Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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mercoledì 11 febbraio 2009

Lettera di un visitatore


Ho ricevuto una cortese e-mail da parte di un visitatore del blog. Qui di seguito riporto gran parte dei passaggi della lettera. Per ragioni di riservatezza ho “oscurato” le informazioni private:

Seguo con un certo interesse il caso Lefebvre e guardo a destra e sinistra nei vari blog, alla ricerca di notizie. Le faccio i complimenti per l'equilibrio che tiene, [...] Anche sul caso Williamson.

Visto i tempi che corrono ci tengo a precisare che sottoscrivo anche io la sua premessa. E che l'elenco dei popoli uccisi è infinito ed è difficile da quantificare. Ad esempio, nemmeno i cattolici ricordano in questi giorni di polemiche [...], il genocidio vandeano..... perpetrato a danni anche di donne e bambini con crudeltà raccapricciante. Esistono studi e quantificazioni dei morti.... che vengono anche rettificati da altri...

Ritengo che ogni morto innocente sia prezioso agli occhi di Dio e deve esserlo nella memoria degli uomini. Forse oggi manca uno sguardo cattolico ossia universale su tutte queste tragedie. Non dimentichiamo anche quella del comunismo in tutto il mondo: si parla di 100.000.000. Ma nessuno sembra più ricordarsi..... Non amo le polemiche ma accidenti se amiamo la verità dobbiamo guardare tutto!!

Per quanto riguarda il resto le posso riferire che una mia collega frequentante la Cattolica a xxx e le lezioni di Teologia per l'esame obbligatorio, il docente [...] le spiegava che i miracoli di Gesù dei vangeli sono solo un modo per esprimere dei concetti, delle specie di parabole. Se questo non è modernismo!!!!!!!!

Se non ricordo male nella mia permanenza in xxx mi dissero che in tutta xxx il giorno del Corpus Domini non vi era nessuna processione pubblica, solo i tradizionalisti la facevano.

Un altro esempio: Mi ritrovai in xxx e ebbi l'occasione di passare 3 giorni a contatto con la curia provinciale di un ordine, ovviamente senza più frati. [...] La penso come lei, solo se recupereranno le loro radici, e la Tradizione propria di ciascun ordine troveranno dei giovani......... ma chi glielo spiega..... ???? magari Lei che mi sembra carico di entusiasmo...

Grazie per l'attenzione

Carlo C.



Caro Carlo,
approfitto dell'occasione che mi offre per chiarire alcune cose.

Pur non avendo legami con la FSSPX, sono rimasto molto amareggiato (davvero!) dalle polemiche di questi giorni. A ferirmi non sono state le dichiarazioni di numerosi giornalisti progressisti e di vari esponenti religiosi non appartenenti alla Chiesa Cattolica, ma le reazioni di certi cattolici (da ricercare anche tra coloro che sono legati alla liturgia antica). Quando scoppia una polemica che può danneggiare la Chiesa, va bene prendere le distanze da affermazioni non condivisibili, ma bisogna cercare di restare pacati, senza alzare i toni della polemica, e soprattutto senza sputare insulti e calunnie. Il risultato è stato devastante. Poi, molti giornalisti in questi giorni hanno ricamato certi “retroscena” e raffigurato il cattolicesimo diviso e confuso, tra complotti, litigi, regolamenti di conti e capri espiatori. Il mio timore è che alla fine della bufera, a pagare il prezzo più alto saranno i più deboli della vicenda, cioè i fedeli legati alla Messa tridentina, i quali saranno guardati con ancor più sospetto da certi ambienti. Dico che sono i più deboli poiché non posseggono giornali ed emittenti televisive con i quali difendersi dalle ingiuste accuse.

Gli ebrei nel mondo sono attualmente circa 14 milioni. Se siamo cristiani siamo tenuti ad amare tutti, a prescindere dal popolo di appartenenza. Ciò non mi impedisce di dire che non condivido l'atteggiamento di alcuni israeliti che polemizzano non raramente contro i cristiani. Nel 2000 Giovanni Paolo II venne criticato per aver beatificato Papa Pio IX, “colpevole” di aver allevato un bambino ebreo, ma di fede cattolica. Nel 2004 ci furono le polemiche sul film di Mel Gibson, raffigurato come il film più antisemita dai tempi di Joseph Goebbles (ministro della propaganda del Terzo Reich). Poi le solite polemiche contro l'angelico Pontefice Pio XII, quelle contro la Messa tridentina, la nuova preghiera per la conversione dei giudei e adesso contro la FSSPX. Che altro dire? Dobbiamo raddoppiare l'amore fraterno verso costoro e pregare di più per la loro conversione.

La ringrazio per avermi ricordato il massacro dei cattolici vandeani, del quale sui mass-media non se ne parla quasi mai. Qualche volta si parla delle vittime del comunismo, ma molti continuano ad ignorare l'esistenza dei gulag. La cosa tragica è che in questo momento ci sono ancora un miliardo e mezzo di persone che vivono sotto regimi comunisti. Secondo me, quelli che soffrono di più sono gli abitanti della Korea del Nord. Ma quanti italiani conoscono questo dramma?

Per quanto riguarda la condizione della vita religiosa, non siamo gli unici due a piangere amaramente. A tal proposito Sant'Alfonso Maria de Liguori diceva: “I religiosi sono la parte più eletta che Iddio ha fra gli uomini su questa terra per dilatar la sua gloria, e per vedersi amato da essi con amore più speciale e più puro di quello con cui viene amato da coloro che vivono in mezzo al mondo, applicati alle cure secolari. [...] E perciò ogni convento di religiosi che si trova sulla terra dovrebbe considerarsi come un'adunanza di uomini che, staccati da ogni pensiero terreno, non attendono ad altro, che a vivere solo a Dio, sicché di loro possa egli gloriarsi e dire: Costoro son tutti miei, sono la delizia mia. Ma, domando, può dire oggidì il Signore di tutti i religiosi che vivono: Questi sono la mia delizia? Oimè, piange la Chiesa, perché vede nei religiosi un comune rilassamento di spirito, unito ad una gran freddezza nel divino servizio! Non si nega, che vi sono i buoni fra tanti i quali vivono da veri religiosi, separati dagli attacchi mondani, e che attendono a farsi santi ed a portare anime a Dio. Vi sono questi, ch'io chiamo giudici, che un giorno serviranno per giudicare i loro compagni nella valle di Giosafat; ma questi buoni religiosi, questi giudici, quanti sono? [...] son troppo pochi, come si vede; e perciò piange la Chiesa con tutti coloro che amano la gloria divina”.

Uno degli scopi che mi sono prefisso nel curare questo blog è quello di pubblicizzare il più possibile gli ordini religiosi che hanno conservato uno stile di vita edificante. Ovviamente i miei sforzi sono una goccia nell'oceano, ma a volte i miei post o articoli che dir si voglia, vengono ripresi da altri blog più visitati che a loro volta contribuiscono alla propaganda. Mi piange il cuore quando sento che qualche giovane è entrato in un ordine rilassato. Sant'Alfonso diceva che bisogna corrispondere alla vocazione, altrimenti ci si mette in pericolo di vivere malamente, senza gli aiuti spirituali che Iddio aveva riservato al "chiamato" se fosse entrato in una comunità religiosa. Tuttavia, aggiungeva che è meglio restarsene a casa propria anziché entrare in un monastero rilassato, poiché l'esperienza dimostra che pur entrandovi con buone intenzioni, si finisce con l'essere trascinati al rilassamento dai confratelli.

Un cordiale saluto.

P.S. Qualora volesse replicare, può tranquillamente darmi del “tu” (ciò vale per tutti), o al massimo del “voi”. Li ritengo entrambi molto più affabili e fraterni del freddissimo “lei” che purtroppo utilizzo anch'io per consuetudine.