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lunedì 1 novembre 2010

Fideliter elogia il Cardinale Ranijt



Sull'ultimo numero della rivista “Fideliter”, periodico del distretto francese della Fraternità Sacerdotale San Pio X, è apparso un articolo sull'arcivescovo di Colombo (Sri Lanka), il Cardinale Albert Malcom Ranijt Patabendige Don. Questo zelante successore degli Apostoli sta conducendo una tenace e faticosa battaglia in difesa della Sacra Liturgia. Inoltre si è dimostrato un amico della Messa tradizionale, attirandosi così le antipatie dei “soliti noti”. Mi piace molto la schiettezza nel parlare del Cardinale Ranijt. Penso ad esempio all'intervista che rilasciò nel febbraio 2007 al mensile “Inside The Vatican” al quale disse: “la riforma liturgica post-conciliare non è stata in grado di realizzare le auspicate aspettative circa il rinnovamento spirituale e missionario della Chiesa, così che oggi ci si possa considerare giustamente contenti in proposito. Indubbiamente, ci sono stati anche risultati positivi, ma […] Le chiese si sono svuotate, la liturgia a ruota libera è all’ordine del giorno, mentre sono stati oscurati il vero scopo e il vero significato di ciò che si celebra. Ci si deve chiedere, quindi, se il processo di riforma, nei fatti, sia stato condotto correttamente. Occorre guardare attentamente a ciò che è accaduto, pregare e riflettere sulle cause e, con l’aiuto di Dio, apportare le necessarie correzioni.”

Constatare che la FSSPX osserva con attenzione l'operato del Card. Ranijt, è un fatto incoraggiante. Bisogna prendere atto che le critiche all'operato del porporato cingalese in favore della liturgia, giungono invece da persone che farebbero meglio a stare zitte e a ripassare il Catechismo di San Pio X.