Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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giovedì 25 novembre 2010

I tradizionalisti si interessano delle sofferenze dei poveri


I comunisti hanno accusato spesso la Chiesa di essere dalla parte dei ricchi. Ciò è falso. I veri cattolici si sono sempre interessati alle sofferenze dei poveri. Ecco quel che diceva Papa Pio XI in difesa degli indigenti e contro le ingiustizie sociali, nella famosa Enciclica "Divini Redemptoris":

Ma quando vediamo da un lato una folla di indigenti, che per varie ragioni indipendenti da loro sono veramente oppressi dalla miseria, e dall’altro lato, accanto ad essi, tanti che si divertono spensieratamente e spendono enormi somme in cose inutili, non possiamo non riconoscere con dolore che non solo non è ben osservata la giustizia, ma che pure il precetto della carità cristiana non è approfondito abbastanza, non è vissuto nella pratica quotidiana. Desideriamo pertanto, Venerabili Fratelli, che venga sempre più illustrato con la parola e con gli scritti questo divino precetto, preziosa tessera di riconoscimento lasciata da Cristo ai suoi veri discepoli; questo precetto, che c’insegna a vedere nei sofferenti Gesù stesso e ci impone di amare i nostri fratelli come il divin Salvatore ha amato noi, cioè fino al sacrificio di noi stessi e, se occorre, anche della propria vita. Si meditino poi da tutti e spesso quelle parole, per una parte consolanti ma per l’altra terribili, della sentenza finale, che pronuncerà il Giudice Supremo nel giorno dell’estremo Giudizio: «Venite, o benedetti dal Padre mio: … perché io ebbi fame, e voi mi deste da mangiare; ebbi sete, e mi deste da bere… In verità vi dico che tutte le volte che avete fatto qualche cosa a uno di questi minimi tra i miei fratelli, l’avete fatta a me ». E di contro: «Andate via da me, maledetti nel fuoco eterno…: perché io ebbi fame, e voi non mi deste da mangiare; ebbi sete, e non mi deste da bere… Io vi dico in verità che tutte le volte che voi non l’avete fatto a uno di questi minimi tra i miei fratelli, non l’avete fatto a me ».


Per assicurarsi dunque la vita eterna e poter efficacemente soccorrere gli indigenti, è necessario ritornare ad una vita più modesta; rinunziare ai godimenti, spesso anche peccaminosi, che il mondo oggi offre in tanta abbondanza; dimenticare se stesso per l’amore del prossimo. Una divina forza rigeneratrice si trova in questo « precetto nuovo » (come Gesù lo chiamava) di carità cristiana, la cui fedele osservanza infonderà nei cuori un’interna pace sconosciuta al mondo, e rimedierà efficacemente ai mali che travagliano l’umanità. Doveri di stretta giustizia.