Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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martedì 22 marzo 2011

Passione di Gesù


Dobbiamo meditare spesso la Passione di Gesù, poiché il nostro amabile Redentore desidera sommamente che noi pensiamo alle atroci sofferenze che patì a causa nostra. È di fede che i nostri peccati hanno crocifisso il Salvatore. La Sacra Scrittura afferma che le nostre iniquità lo hanno ricoperto di piaghe. Il Salvatore per nostro amore volle espiare al posto nostro la pena meritata dalle nostre colpe. Per gratitudine, cosa dovremmo dare ad un Dio così innamorato di noi? Dio vuole solamente che pensiamo all'amore che ha avuto per noi fino a patire quegli atroci tormenti pur di salvarci. Gesù Cristo è morto in croce per redimere il genere umano, ma solo pochi uomini pensano alla sua Passione. Si pensa alle vanità e ai piaceri mondani, ma non si pensa mai alle sofferenze e all'amore di Gesù per noi. Che ingiustizia! Che ingratitudine! Il ricordo della Passione del Redentore è utilissimo perché ci rende vittoriosi sulle tentazioni. Chi amerà i piaceri illeciti, pensando a Cristo inchiodato sulla Croce? Se mediteremo attentamente il corpo di Gesù ricoperto di piaghe, avremo in orrore i piaceri peccaminosi e condurremo una vita più fedele al Vangelo. Un Dio morto per gli uomini! Questa considerazione è stata sempre la meditazione più dolce delle anime sante e il motivo più forte per amarlo. Di certo non possiamo dubitare della bontà di Dio vedendolo in croce per noi. Oh che dolce riposo trovano le anime che amano Dio quando nelle avversità di questa vita meditano in silenzio sul nostro amoroso Redentore mentre agonizzava sulla croce e il suo divin sangue fuoriusciva da tutte le sue membra ferite dai flagelli, dalle spine e dai chiodi! Oh come nel pensare a Gesù crocifisso si allontanano dalle nostre menti tutti i desideri di onori mondani, di ricchezze terrene e di piaceri della carne! Allora spira da quella croce un'aura celeste, che dolcemente ci distacca dagli oggetti terreni ed accende in noi una santa brama di patire e morire per amor di Colui che volle tanto patire e morire per amor nostro. E com'è possibile che non accenderà l'affetto di tutti i cuori, il pensare a un Dio che muore in un mare di disprezzi e di dolori per amor delle sue creature? Ma come è possibile che a molti Cristiani fa tanto poca impressione la Passione del Redentore Divino? Ciò avviene perché poco si fermano a considerare quanto Gesù Cristo patì per nostro amore.