Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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sabato 9 aprile 2011

Vocaţie religioasă

Dopo i blog vocazionali in tedesco e polacco, l'avanzata prosegue verso il "fronte orientale" con il nuovo blog in lingua rumena. In realtà non si tratta di un grosso sforzo da parte mia, visto che il vero lavoro lo compie una giovanissima studentessa della Romania che traduce nella sua lingua i post già presenti sul blog italiano.

Qualcuno si domanderà a cosa servono questi blog vocazionali. Ebbene sono convinto che la guerra contro il modernismo si vince sul fronte vocazionale. Bisogna pubblicizzare il più possibile gli ordini religiosi che zelano il bene delle anime per la maggior gloria di Dio. Molti giovani che erano attratti dalla vita religiosa hanno perso la vocazione dopo essere rimasti profondamente delusi quando hanno fatto esperienze vocazionali presso monasteri rilassati (rilassamento e modernismo vanno a braccetto).

Un altro scopo dei blog è quello di incoraggiare i giovani vocati a perseverare sulla strada intrapresa, poiché il demonio quando si accorge che qualcuno ha la vocazione, gli muove una guerra spietata per fargli cambiare strada. Uno degli strumenti che usa per far perdere le vocazioni è quello di condurre i giovani da "direttori spirituali" infetti dal morbo del modernismo, i quali spesso scoraggiano dall'abbracciare la vita religiosa affermando che anche nel mondo si può diventare santi. Il mio amatissimo Sant'Alfonso Maria de Liguori diceva che i preti che scoraggiano sempre i ragazzi che sentono la vocazione religiosa, o hanno ricevuto l'ordinazione sacerdotale senza avere la vocazione, oppure non sanno cosa sia la vocazione. È verissimo che anche restando nel mondo si può raggiungere la santità, ma se uno ha la vocazione religiosa e la rifiuta, difficilmente riuscirà a farsi santo, poiché gli mancheranno gli aiuti spirituali che Dio gli aveva preparato per la vita religiosa; così insegna il Patrono dei Confessori e dei Moralisti nel celebre opuscolo "Avvisi spettanti alla vocazione religiosa".

Se tutti i giovani che hanno la vocazione sacerdotale o la vocazione religiosa decidessero di entrare in istituti fervorosi e osservanti, nel giro di pochi anni il modernismo sarebbe debellato. Alcuni diranno che i giovani possono entrare anche in monasteri rilassati, se Iddio li chiama lì. Io penso che se un monastero è gravemente rilassato, entrandovi ci si mette in grave pericolo, e Dio non vuole che ci mettiamo nelle occasioni prossime di peccato, poiché rischieremmo di dannarci. Ma su questo tema lascio la parola a Sant'Alfonso, Dottore della Chiesa: “Ho detto monastero di osservanza, perché se voleste entrare in qualche altro, dove si vive alla larga, è meglio che restiate in casa vostra, e procuriate ivi a salvarvi l'anima, come meglio potrete; poiché entrando in una comunità ove è rilassato lo spirito, vi metterete in pericolo di perdervi. Quantunque vi entraste con risoluzione di dedicarvi all'orazione e di pensare solo a Dio; ciononostante, trascinato poi dai cattivi esempi dei compagni e vedendovi inoltre deriso ed anche perseguitato, se non vorrete vivere a modo loro, lascerete tutte le vostre devozioni, e farete come fanno gli altri, secondo l'esperienza che se ne vede.”

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