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mercoledì 22 giugno 2011

Ordinariato Apostolico San Pio X

Si fanno sempre più insistenti le voci di una possibile erezione canonica della Fraternità Sacerdotale San Pio X, la quale diverrebbe un Ordinariato Apostolico, cioè una specie di super diocesi mondiale per fedeli tradizionalisti, completamente indipendente dai vescovi diocesani. Se una cosa del genere si concretizzasse sarebbe la fine dell'Internazionale Modernista. Penso infatti che i priorati della FSSPX verranno presi d'assalto da milioni di fedeli, fuori dai loro seminari si formeranno code chilometriche di giovani, intere comunità religiose chiederanno di federarsi con la Fraternità per entrare sotto la sua sfera d'influenza, Mons. Fellay lancerà una crociata della carità per poter finanziare l'acquisto di chiese, conventi, monasteri e seminari abbandonati, molti preti diocesani chiederanno il “trasferimento” nell'Ordinariato Apostolico, sorgeranno scuole, università, ospedali, centri per anziani, case editrici, emittenti radiofoniche e addirittura cittadelle della Tradizione.

Dopo il crollo del muro di Berlino, nei Paesi del Patto di Varsavia la gente si sollevò e accelerò la dissoluzione dei regimi totalitari comunisti, come avvenne nella Romania del “Conducător” Nicolae Ceauşescu. Trasformare la FSSPX in una “super diocesi indipendente” significa accelerare la dissoluzione del modernismo. Oggi la gente è stufa dei parroci modernisti (quelli che negano l'immutabilità del dogma, la Risurrezione di Cristo, l'esistenza dell'inferno, la gravità dei peccati mortali e altre verità di Fede), saranno milioni i fedeli di tutto l'orbe cattolico che aderiranno all'Ordinariato Apostolico. Sarà come una “reazione a catena”: più fedeli, più vocazioni, più ordinazioni, nuove parrocchie, che a loro volta attireranno più fedeli, più vocazioni, più ordinazioni, ulteriori parrocchie, in un vero e proprio circolo virtuoso. In Francia nel giro di una ventina d'anni la maggioranza dei fedeli praticanti sarà legata alla Fraternità e ad altri gruppi tradizionali. Ormai i modernisti hanno un'età media di settant'anni e non hanno più rincalzi. Il loro impero si sta autodissolvendo. Dobbiamo tener duro ancora pochi mesi e poi potremo finalmente assistere alla tanto sospirata “primavera della Chiesa”, alla “liberazione” di innumerevoli anime oppresse dal modernismo, alla propagazione del Corpo Mistico di Cristo, e quindi alla maggior gloria di Dio.

Adesso tutti si domandano che cosa deciderà Mons. Bernard Fellay, il Generale di Corpo d'Armata della Fraternità San Pio X. Io credo che non ci siano alternative, bisogna accettare la proposta della Santa Sede. Del resto sarebbe impensabile per un cattolico dire al Vicario di Cristo: "No, grazie; non voglio accettare uno status canonico."

Alcuni dicono che in caso di accordo canonico tra Roma ed Econe, la FSSPX andrebbe incontro ad una scissione. In effetti è risaputo che al suo interno c'è una minoranza che è su posizioni simili a quelle dei sedevacantisti, lo ammise lo stesso Fellay in una vecchia intervista rilasciata se non erro a Tornielli. Ma questo non mi sembra un buon motivo per far saltare l'accordo. Per ogni prete estremista pronto a lasciare la Fraternità, ce ne sono altri dieci pronti a chiedere il permesso per passare dalle diocesi al nuovo Ordinariato Apostolico.