Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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venerdì 17 giugno 2011

Suore

È consolante sapere che anche oggi ci sono ancora ragazze che desiderano diventare suore. Ecco la lettera che mi ha scritto una studentessa:

Carissimo fratello in Cristo,
                                               sono una tua lettrice accanita e oggi avevo piacere di raccontarti la mia storia. Mi chiamo [...], ho 22 anni e sono di [...]. Nella mia vita Gesù è stato sempre presente, ma in maniera piuttosto "blanda". Ho vissuto un'adolescenza tranquilla, ho avuto qualche fidanzatino, ma Gesù era presente solamente in quei 50 minuti della Messa domenicale. A 18 anni ho conosciuto un ragazzo splendido, in grado davvero di donarsi agli altri, che mi ha portato ad avere una fede più profonda, così profonda che dopo 3 anni di fidanzamento assolutamente perfetti, in cui pensavamo davvero di essere fatti l'uno per l'altra, mi sono innamorata di Gesù. All'inizio non capivo nemmeno io cosa mi stava succedendo, perchè avessi il desiderio di andare a Messa anche nei giorni feriali, di pregare il rosario di tanto in tanto, di recitare lodi e compieta. Poi dopo un paio di mesi di preghiera, non dico intensa, ma sicuramente più forte di prima, sono partita 4 giorni con i miei genitori, e proprio in quei giorni mi sono resa conto di quanto mi mancasse l'incontro con Gesù nella Messa, che ormai era diventato quotidiano, e di quanto quell'incontro fosse diventato fondamentale per la mia vita. Tornata da quella breve vacanza, ho iniziato davvero a pregare intensamente per cercare di comprendere la volontà del Signore. Ma più i giorni passavano, più il mio amore per Lui cresceva, più il desiderio di donarmi a Lui si faceva forte. Così, con tanta sofferenza nel cuore, mi sono decisa a lasciare il mio fidanzato, spiegandogli che la mia vita sarebbe stata un'intera consacrazione al Signore. Un mese dopo, ho trovato il coraggio di dirlo anche ai miei genitori, ahimè molto poco credenti, ma inspiegabilmente non l'hanno presa così male come mi aspettavo.

Oggi mi ritrovo con pochissimi esami al termine dell'università, con la certezza nel cuore che Dio è la mia vita, ma con ancora tanti dubbi riguardo a dove concretamente svolgerò la mia "missione". Ho un carattere molto aperto, solare, infatti mi piace moltissimo stare a contatto con le persone; proprio l'altro giorno, un ragazzo disabile, che non mi conosceva affatto perché è entrato da poco nella struttura dove faccio volontariato, mi ha detto che nei miei occhi e nel mio sorriso ha visto una luce che non aveva mai visto prima. Il mio cuore è sobbalzato! Non credevo che il mio amore per Gesù trapelasse così tanto :) ! Che bello però sapere che Gesù mi usa come un suo strumento per portarLo agli altri. Credo quindi di essere maggiormente portata ad una vita attiva, piuttosto che ad una contemplativa. Comunque non mi preoccupo più di tanto riguardo a dove il Signore mi vorrà, perché sono certa che quando sarà il momento, quando finirò l'università, Lui me lo farà capire e io accetterò con gioia qualsiasi cosa, pur di compiere la Sua volontà!

Ti ringrazio davvero di cuore per tenere questo splendido blog, è davvero utile a tanti giovani in ricerca come me.

Un abbraccio nel Signore,

(lettera firmata)