Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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martedì 20 agosto 2013

Circa la Fraternità San Pio X

Una lettrice è rimasta dispiaciuta per il post di ieri, perché ha erroneamente pensato che volessi fare del sarcasmo nei confronti della Fraternità San Pio X.

Gentile D.,
                     ho letto il tuo ultimo post e mi ha rattristato il fatto che anche tu non sia stato caritatevole con i sacerdoti della Fraternità San Pio X.  Da quello che hai scritto, sembrerebbe che [...] loro meritino il tuo disprezzo. 

[...] Volevo aggiungere un'ultima cosa sul tuo post. Da ciò che hai scritto, sembrerebbe che Williamson sia ancora parte della Fraternità. Ti posso assicurare che lui ed i suoi estimatori non hanno più niente a che fare con la Fsspx, e le persone che lo supportano a [...] si sono allontanate del tutto dalla Fraternità. L'ho visto con i miei occhi e da molto tempo. La Fraternità San pio X si è scrollata di dosso Williamson e compagni. E questo è un fatto.  Allora perché contini ad associare la Fraternità San Pio X con Williamson? Perché usate carità con molti tranne che con la Fraternità?

[...] Non è assolutamente mia intenzione accusarti o recarti offesa. È che sono rimasta molto addolorata del tuo post.

[...] In Cordibus Jesu et Mariae,

(lettera firmata)


Gent.ma [...], 
                           io non odio i preti della Fsspx (non odio nessuno). Nel post di ieri ho scritto chiaramente che a detestarli sono i modernisti. Il sarcasmo l'ho usato nei confronti dei nemici della liturgia tradizionale, i quali, pur di non avvantaggiare la Fraternità San Pio X, potrebbero persino tollerare il Summorum Pontificum, evitando di fare pressioni affinché venga soppresso. :-)

Per quanto riguarda la Fsspx sono sempre stato favorevole ad un accordo con Roma. Per certi aspetti i loro preti mi stanno pure simpatici, basti pensare al fatto che non hanno una mentalità "politicamente corretta". Però, non condivido certe cose assurde che dicono molti di loro, come ad esempio che chi va alla Messa nella forma ordinaria non assolve al precetto domenicale. Queste posizioni estremiste danno solamente il pretesto ai modernisti per perseguitare tutti coloro che amano la Messa tridentina, anche quelli che non fanno assurde polemiche. Addirittura ci sono degli esponenti della Fsspx che non solo considerano “peccaminoso” andare alla Messa nella forma ordinaria, ma addirittura anche andare alle Messe in rito antico celebrate da altri preti (che non la pensano come loro). Secondo me questi discorsi puzzano di “donatismo”. Noi sappiamo infatti che i sacramenti hanno efficacia “ex opere operato”, pertanto anche se un prete fosse davvero “indegno” di celebrare la Messa, essa sarebbe degna e valida lo stesso, purché abbia l'intenzione di fare quel che fa la Chiesa.

Io non sono legato ad alcuna fraternità o istituto religioso, non devo portare l'acqua al mulino di nessuno.

Per quanto riguarda Mons. Williamson, nel post di ieri l'ho citato separatamente dalla Fraternità proprio per evidenziare il fatto che non fa più parte di essa.

Pur non condividendo varie cose che affermano molti esponenti della Fraternità fondata da Mons. Lefebvre, tuttavia sul mio blog non ho mai attaccato la Fsspx. Il motivo di questa mia scelta è semplice: attaccare la Fraternità significa indebolirla, mentre la mia speranza è che riesca ad ottenere il massimo in caso di un ipotetico accordo canonico con Roma. Più poteri avrà la futura Prelatura Personale, maggiori saranno i benefici per i fedeli. Penso che prima o poi la Prelatura nascerà davvero, infatti gli anni passano per tutti, anche per i vescovi ordinati da Mons. Lefebvre. Quindi, presto o tardi, o troveranno un accordo canonico con la Santa Sede, oppure ci sarà una scissione della parte più moderata, alla quale verrà proposto uno staus canonico vantaggioso (non una semplice Società di Vita Apostolica, ma una Prelatura Personale).

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter