Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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venerdì 31 gennaio 2014

Circa la mancanza di carità nei confronti dei cattolici legati alla liturgia antica

Ancora oggi numerosi fedeli legati alla Messa tridentina lamentano di subire mancanze di carità da parte di taluni ambienti progressisti. È davvero impressionante osservare che nonostante l'ostracismo, gli ostacoli e le ingiuste persecuzioni che spesso subiscono i cattolici amanti della Messa tradizionale, la liturgia antica continua a diffondersi sempre di più. Sopportare cristianamente le ingiuste persecuzioni e offrire i patimenti al Signore consente di ottenere enormi benefici spirituali dal Cielo. Basti pensare a ciò che è accaduto a San Pio da Pietrelcina, Sant'Ignazio di Loyola, San Giovanni Bosco e tanti altri santi, i quali, pur essendo perseguitati, riuscirono a fare un gran bene alle anime.  Ma l'esempio più fulgido è ciò che accadde ai cristiani dei primi secoli. Nonostante i tiranni si affannassero a trucidarli, la Chiesa Cattolica (che è il Corpo Mistico di Cristo) moltiplicava i suoi seguaci e si espandeva sempre più. Così come il sangue dei martiri è semente per la nascita di nuovi cristiani, allo stesso modo le lacrime dei fedeli legati alla Messa tridentina sono semente per la diffusione della liturgia antica e per il trionfo della Tradizione Cattolica. I seguaci dell'ermeneutica della discontinuità hanno offuscato la visione soprannaturale dell'esistenza, hanno contribuito al rilassamento dei costumi, hanno inaridito la vita spirituale dei fedeli. Non temo smentite poiché i frutti avvelenati di questa mentalità sono sotto gli occhi di tutti. Invece di riconoscere i propri sbagli e di riparare i danni arrecati alle anime, alcuni di costoro si accaniscono nell'ostacolare i fedeli amanti del rito antico. In realtà, tutti questi ostacoli non fanno altro che incentivare l'avanzata della Tradizione. Quando Benedetto XVI ha liberalizzato l'antica liturgia, ho provato molta gioia, ma vi confesso che al contempo ho temuto che finissero le persecuzioni. Ovviamente disprezzo il peccato di persecuzione, ma apprezzo il bene che Dio riesce a trarne in seguito. Se finissero le persecuzioni, ci sarebbe il rischio di un rilassamento generale degli ambienti tradizionali, così come è avvenuto per la cristianità dopo la fine dell'oppressione da parte dell'Impero Romano. Può sembrare strano, ma i persecutori della Messa tridentina contribuiscono indirettamente alla diffusione della liturgia tradizionale. Alcuni diranno: “Ma come fai ad essere così certo della vittoria finale, visto che il movimento modernista dispone di potenti mezzi, mentre noi siamo quasi a mani nude?” Rispondo con le parole del Condottiero dei Maccabei: “quoniam non in multitudine exercitus victoria belli, sed de cælo fortitudo est” (1 Machabæorum 3,19). È proprio così, la nostra vittoria non dipenderà dal numero dei combattenti o dai mezzi materiali a disposizione, la nostra forza verrà dal Cielo!