Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

Visualizzazioni totali


Per contattarmi potete scrivere all'indirizzo: cordialiter@gmail.com
_______________________________
Se il blog ti piace e desideri aiutarmi affinché io possa dedicare il tempo necessario per continuare ad aggiornarlo ogni giorno e rispondere alle numerose e-mail dei lettori, puoi inviare un contributo libero. Per info: clicca qui.

giovedì 9 gennaio 2014

Messa cantata da Requiem a Correggio

Riporto un comunicato di Andrea Zambrano, portavoce del gruppo stabile "Beato Rolando Rivi" del Vicariato di Correggio (Reggio Emilia).


Qui di seguito le foto della Messa cantata da requiem in forma straordinaria per don Rino Bortolotti celebrata dal canonico don Romano Vescovi nel trigesimo della scomparsa dell'ex prevosto di Correggio il 3 gennaio scorso. Santuario Madonna della Rosa strapieno, cerimonia impreziosita dalla sequenza del Dies Irae con cui si vuole ricordare la severità del giorno del giudizio universale (quello raffigurato da Michelangelo nella Sistina), quando ciascuno di noi comparirà davanti a Dio e riceverà la pena o il premio eterno. 

Troppo spesso questa realtà viene dimenticata nelle ordinarie celebrazioni funebri dei nostri tempi. La celebrazione è stata resa significativa dalla presenza del catafalco con il caratteristico colore nero. Si tratta di una struttura ricoperta da un panno nero e attorniata da candele, che funge da simulacro per il ricordo del caro estinto. Lungi dall'essere macabro, il catafalco, che al termine della celebrazione è stato benedetto e incensato, ci ricorda il defunto per cui stiamo pregando e al tempo stesso ci invita a riflettere sull'ineluttabile destino comune della morte, che coinciderà con il nostro incontro col Salvatore e con la Vergine Maria.

Nell'omelia il canonico don Romano Vescovi, già compagno in seminario, amico e collaboratore di don Rino ha ricordato l'amore di don Bortolotti per la bellezza dell'arte, della musica, della liturgia, "tutta la bellezza che gli richiamava la bellezza di Dio. Don Rino ha sempre cercato la bellezza come cifra del suo incontro con Dio, sapeva dire "che bello", quando un'esperienza lo riempiva di eternità. È stato così anche per la Peregrinatio Mariae che organizzammo insieme nel 2008". 

Fu un'esperienza indimenticabile anche per don Rino - ha proseguito don Vescovi -, il quale rimase colpito dalla bellezza nel vedere tante persone accostarsi al sacramento della confessione anche dopo 40 anni. E immancabilmente commentava: che bello!". 

Il gruppo stabile ringrazia per la paterna sollecitudine il canonico don Vescovi per aver voluto ricordare così amabilmente la figura di don Bortolotti, che è stato assistente spirituale del nostro gruppo per la promozione della liturgia in forma straordinaria fin dalla nascita.

E si rallegra per la presenza di tanti fratelli sinceramente amici di don Rino in vita e che oggi lo hanno voluto ricordare anche in morte con questa speciale liturgia, molti di loro anche di giovane età, segno che per le cose belle non si è mai troppo vecchi.