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venerdì 14 febbraio 2014

Scisma modernista?

Ogni tanto sento parlare della possibilità che venga effettuato uno scisma da parte dei modernisti. A dir la verità, i modernisti sono già di fatto "fuori della Chiesa", infatti il vigente Codice di Diritto Canonico sanziona con la scomunica "latae sententiae" coloro che abbracciano l'eresia, e noi sappiamo che i modernisti negano la Risurrezione di Cristo, la natura sacrificale delle Messa, la Presenza Reale, la Verginità perpetua della Madonna, l'eternità dell'inferno, l'esistenza del purgatorio, l'infallibilità del Papa quando proclama un dogma di fede, ecc. Quindi sono eretici e scomunicati già da un bel po' di tempo. Ciò che è grave è che talvolta queste eresie vengono affermate persino dai pulpiti.

Però, per quanto riguarda un formale “scisma modernista”, non penso che avverrà. Ecco il perché: il modernismo è come un parassita, per vivere ha bisogno di restare aggrappato alla Chiesa, senza la quale morrebbe. Se i modernisti facessero uno scisma, sarebbero in pochi a seguirli, i loro templi resterebbero quasi deserti, un po' come sta avvenendo nelle comunità ecclesiali protestanti di vecchio stampo. Oppure pensiamo a Milingo, il quale, anche se non è classificabile nella schiera dei  classici modernisti (è un tipo “sui generis”), si è fondato una Chiesa tutta sua. Chissà, forse qualcuno si sarebbe aspettato che molti preti, pur di sposarsi, avrebbero lasciato la Chiesa Cattolica per aderire alla Chiesa di Milingo, e invece il vescovo africano si è ritrovato con pochi seguaci.

Non so se nella Chiesa persisterà lo scisma "de facto", oppure si passerà allo scisma formale. Comunque andranno le cose, solo Iddio può salvarci da questa terribile piaga del modernismo. Preghiamo per la conversione degli adepti della "sintesi di tutte le eresie".