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domenica 16 marzo 2014

Un seminario tradizionale per seminaristi di lingua italiana

Un lettore del blog auspica la nascita di un seminario tradizionale di lingua italiana...

Ciao ''Cordialiter'',
                              prendendo spunto dalle numerose lettere che ricevi, soprattutto da parte di giovani lettori di lingua italiana attratti dalla vita religiosa, mi sorge spontanea una riflessione ovvero perché la cosiddetta 'Tradizione' sembra essere quasi ad esclusivo appannaggio dei francofoni? Un giovane cattolico italiano che volesse intraprendere un cammino di formazione sacerdotale di tipo ''tradizionale'' deve per forza conoscere la lingua francese.

[…] Dunque mi chiedo se non sia finalmente giunto il momento di costituire un Seminario per gli aspiranti sacerdoti ''tradizionalisti'' italiani onde venire incontro alla nascente richiesta di clero tradizionale che anche in Italia si sta registrando, in special modo dopo la pubblicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum.

Mi farebbe piacere che lanciassi questa proposta nel tuo apprezzatissimo blog.

In Xto Rege,
(lettera firmata)


Carissimo in Cristo,
                                 anche io auspico che possa nascere un seminario tradizionale di lingua italiana, presumo che verrebbe preso d'assalto da tanti giovani desiderosi di ricevere il sacerdozio cattolico con una preparazione spirituale e dottrinale di tipo “classico”, intendo dire lo studio di autori che si basano su San Tommaso per la filosofia e la dogmatica, su Sant'Alfonso per la morale, su Tanquerey per l'ascetica, ecc. Quindi niente Rahner, Marciano Vidal, Schillebeeckx o altri autori di moda tra i novatori.

Allo stato attuale, difficilmente gli istituti Ecclesia Dei potrebbero riuscire in un'impresa del genere, visto che sono già impegnati su altri fronti.

Certamente un vescovo diocesano potrebbe dar vita a seminario del genere, ma dovrebbe avere il coraggio di un leone, poiché dovrebbe affrontare le forti critiche degli ambienti modernisti. Magari potrebbe far nascere nella propria diocesi una società di vita apostolica legata alla liturgia tradizionale, così da poter accogliere facilmente i seminaristi provenienti da altre diocesi, evitando così eventuali dissidi con altri vescovi, perché ufficialmente i seminaristi non sarebbero incardinati nella sua diocesi, ma nella società di vita apostolica, la quale può accogliere candidati provenienti da tutto l'orbe cattolico (stesso discorso per gli istituti religiosi).

La Messa tridentina è una grande ricchezza per la Chiesa, sono inestimabili i benefici spirituali che produce. Tra l'altro è una potente calamita che attira vocazioni sacerdotali e religiose in gran numero. Perché non approfittarne, visto che oggi c'è tanta carenza di sacerdoti?  

Affidiamo questa intenzione alla Mediatrice di tutte le grazie,

Cordialiter