Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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venerdì 1 agosto 2014

Il saluto di un lettore


Anni fa un ragazzo legato alla liturgia tradizionale mi scrisse una lettera prima di abbandonare il mondo traditore e abbracciare la vita religiosa...


Carissimo D.,
                      dopo molto tempo ti rispondo per darti una bella notizia: lunedì entrerò nel convento dei [...] come probando. Ti ringrazio per i tuoi utilissimi consigli e per avermi infuso il necessario coraggio per decidere definitivamente di scuotermi dal torpore esistenziale nel quale mi stavo rinchiudendo e dare la svolta giusta e decisiva alla mia vita. [...] In convento non dimenticherò di pregare per te e per l'utilissima funzione che stai svolgendo col tuo blog col quale, con la semplicità della fede e di una dottrina salda [...] supplisci alle molte mancanze che i sacerdoti purtroppo oggi dimostrano nei confronti dei fedeli. […] Con le lacrime agli occhi ti ringrazio nuovamente e non mancherò di far conoscere il tuo blog ad altri ragazzi che vedo propensi ad una prospettiva di consacrazione ma poco coraggiosi.

In Corde Jesu et Mariae

(lettera firmata)


Carissimo amico,
                          sono molto contento che tu ce l'abbia fatta a superare le difficoltà che ti impedivano di entrare nell'ordine religioso per cui ti sentivi attratto. Ciò che dispiace è che ad ostacolarti sia stato qualche sacerdote che voleva spingerti, contro la tua volontà, verso il seminario diocesano. Anche San Luigi Gonzaga subì la tua stessa tentazione, infatti alcuni influenti ecclesiastici tentarono di convincerlo a desistere dall'entrare nell'ordine religioso che amava, e di fargli prendere la normale carriera ecclesiastica secolare. Ma l'eroico San Luigi tenne duro e non si arrese. Se un ragazzo è chiamato da Dio alla vita religiosa, è un errore costringerlo ad entrare nel seminario diocesano, senza avere validi motivi. Bene, bene, sono contento che la situazione si sia sistemata per il meglio. L'ordine religioso che ti ha accettato dopo un periodo di esperienza vocazionale è attualmente uno dei migliori, lì potrai vivere da vero seguace del Vangelo e farti santo.

Se hai vinto una battaglia importante, la guerra però continua ancora. La vita dell'uomo su questa terra è una continua lotta per la salvezza della propria anima e di quella del prossimo. Adesso il demonio farà di tutto per farti perdere la vocazione, cercando ad esempio di farti venire nostalgia del mondo, dei parenti, degli amici, delle comodità e di tutte le lusinghe del secolo. Mi raccomando, resisti valorosamente a tutte le avversità, e Dio ti ricompenserà in Cielo. Per aspera ad astra, per le difficoltà si giunge alle stelle. Le vittorie più belle sono quelle più sofferte, coraggio!

Ti ringrazio di cuore per l'intenzione di ricordarti di me quando sarai nella cappella del convento, o nel silenzio della tua povera cella. Anche io ho tanto bisogno di preghiere. Preghiamo a vicenda gli uni per gli altri, e speriamo di poterci incontrare tutti insieme in Cielo, dove con la Madonna e tutti gli angeli e i santi, potremo finalmente amare e lodare Dio per sempre, senza più timore di poter peccare e dannarci.

Cordialiter