Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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giovedì 7 agosto 2014

L’anarchia è la dottrina più nociva e più pericolosa che vi sia

[Pensiero di San Pio X tratto dall'Enciclica “Ad diem illum laetissimum” del 2 febbraio 1904]


[..] da quali principî partono i nemici della religione per seminare tanti errori e così gravi che la fede di tanti comincia a vacillare? Cominciano col negare la caduta primitiva dell’uomo e la sua decadenza. Sostengono che sono favole il peccato originale e i danni che ne sono conseguiti, cioè la corruzione originaria dell’umanità destinata a corrompere a sua volta tutta la razza umana; e quindi che è una favola l’introduzione del male per gli uomini e l’implicita necessità di un Redentore. Posti questi principi, si comprende facilmente che non rimane più posto né per Cristo, né per la Chiesa, né per la grazia, né per nulla che vada al di là della natura; in una parola, tutto l’edificio della fede è capovolto. Ora, se i popoli credono e professano che la Vergine Maria è stata fin dall’istante della Concezione preservata da ogni contaminazione, allora è necessario che ammettano il peccato originale, la riabilitazione dell’umanità operata da Gesù Cristo, il Vangelo, la Chiesa e infine la stessa legge della sofferenza; e grazie a questo, tutto ciò che nel mondo esiste di razionalismo e di materialismo viene sradicato e distrutto e rimane alla saggezza cristiana la lode di aver conservata e difesa la verità. Inoltre è una malvagità comune ai nemici della fede soprattutto in questa nostra epoca, asserire e proclamare che bisogna rifiutare ogni rispetto e ogni obbedienza all’autorità della Chiesa e anche a ogni potere umano pensando che sarà più facile in seguito farla finita con la fede. E questa è l’origine dell’anarchia, la dottrina più nociva e più pericolosa che vi sia per ogni ordine di cose, naturale e soprannaturale. Ora, questa peste, fatale nello stesso tempo per la società e per il nome cristiano, trova la propria rovina nel dogma dell’Immacolata Concezione di Maria; dogma che obbliga a riconoscere alla Chiesa un potere al quale deve piegarsi non solo la volontà, ma anche lo spirito.