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martedì 2 settembre 2014

Repetita iuvant

Una lettrice del blog mi ha scritto per ringraziarmi per il post intitolato “Sterili polemiche”.

NON HO PAROLE, ma solo un grazie dal cuore e di cuore. Primo per avermi strappato un sorriso, secondo per averlo fatto dicendo una grandissima verità.

Grazie D. e avanti così, avanti tutta!!!

Cara sorella in Cristo,
                                     sono contento che quel post ti è piaciuto! :-) So che è piaciuto anche ad altri, ma sembra che non tutti abbiano compreso quel che ho voluto dire. Non era mia intenzione affermare che le Messe tridentine debbano essere celebrate in maniera minimalista e con sciatteria, senza rispettare le norme liturgiche. Ci mancherebbe altro! È chiaro che bisogna celebrare la Messa osservando tutto ciò che è prescritto, ed evitando ogni forma di desacralizzazione.

Io ho voluto semplicemente esprimere il mio disappunto nei confronti di coloro che invece di esultare per il ritorno della Messa tridentina in una parrocchia, hanno linciato verbalmente il celebrante per qualche piccolo dettaglio.

Lo ripeto, bisogna rispettare tutte le leggi liturgiche, ma può capitare che un prete alle prime armi con l'antico rito dimentichi qualche dettaglio microscopico. In questo caso è meglio “chiudere un occhio”, anziché litigare furiosamente. Del resto, “nessuno nasce imparato”. :-) Dobbiamo apprezzare piuttosto il coraggio e la buona volontà del celebrante, e poi diamogli almeno il tempo di perfezionarsi! Non è mica colpa sua se ha dovuto imparare da autodidatta.

Le polemiche rissose su piccoli dettagli a che giovano? Si dà erroneamente al mondo un'immagine antipatica dei fedeli tradizionali, facendoli sembrare sempre pronti a brontolare anche nei giorni in cui ci sarebbe da festeggiare. Non è giusto che per colpa di una piccola minoranza, tutti i fedeli “more antiquo” vengano considerati scontrosi e arroganti. Inoltre le critiche esasperate potrebbero scoraggiare i preti dall'avvicinarsi alla liturgia antica per paura di fare qualche gaffe. Ma il problema principale è che queste gazzarre non solo non producono nulla di buono, ma creano anche astio e discordie tra di noi. Insomma, invece di accapigliarci per qualche pizzo o merletto “fuori ordinanza”, dovremmo concentrare le forze nella lotta contro il cancro modernista, che è il vero nemico da combattere.

In Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter