Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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lunedì 23 febbraio 2015

Attenti ai siti web "pseudo-tradizionalisti"

Ci sono tanti siti internet che si proclamano fedeli alla Tradizione Cattolica, ma quanti sono quelli davvero buoni? Il Vangelo ci insegna a valutare le cose in base ai frutti: un albero è buono se dà frutti buoni; è cattivo se dà frutti cattivi. Pertanto, se la lettura di un sito internet che tratta temi religiosi vi conforta e vi incoraggia a continuare senza tregua il combattimento spirituale, vi stimola ad amare Dio e il Corpo Mistico di Cristo, a praticare le virtù cristiane, ad avere una visione soprannaturale della vita, a sperare in Dio anche nei periodi di persecuzione, insomma se la lettura di un sito vi edifica l'anima, allora significa che è buono e potete continuare a frequentarlo.

Se invece la lettura di un sito internet “religioso” vi fa sentire sconfortati e demoralizzati, vi fa venire in mente dei dubbi sulla Fede (ad esempio sulla promessa di Cristo al riguardo della perenne vittoria della Chiesa sulle forze infernali), vi fa passare la voglia di pregare, vi fa venire la voglia di abbandonare la Chiesa Cattolica per aderire a qualche setta scismatica apparentemente tradizionalista, oppure vi fa venir voglia di mollare la Fede, di non interessarvi più alla Religione e di tuffarvi nel materialismo edonista che dilaga nella società, e cose di questo genere, allora significa che quel sito è cattivo, visto che i suoi frutti sono pessimi. Dio è incapace di fare o desiderare qualcosa di male, pertanto gli alberi che danno cattivi frutti spirituali, certamente non agiscono secondo la volontà del Signore.

Ci sono anche dei siti che sono sempre pronti a vedere deviazioni moderniste (e quindi peccaminose) nelle dichiarazioni teologiche che fanno altre persone, poi però usano liberamente un linguaggio spudorato e osceno che non dovrebbe essere usato né dai seguaci di Cristo né da nessun altro. Non ha senso fare i “guardiani” della Teologia Dogmatica se poi non si osserva ciò che i buoni manuali di Teologia Morale hanno sempre insegnato al riguardo delle parole turpi: “Si verba obscoena sint nimis lasciva […] sunt peccata mortalia” (cfr. Don Giuseppe Frassinetti, “Compendio della Teologia Morale”, editrice SEI).

Sconsiglio vivamente di frequentare siti web che pur simpatizzando per la Messa tradizionale, tuttavia non danno frutti buoni. Una persona mi ha detto che diversi suoi amici legati alla Messa tridentina hanno abbandonato la religione Cattolica. Ciò non mi stupisce, perché se si frequentano certi siti o certi gruppi, è ovvio che prima o poi si rischia di perdere la Fede e di abbandonare la Chiesa. Il demonio cerca di far cadere le anime dal lato per cui pendono: se un battezzato ha tendenze progressiste, il diavolo cercherà di farlo precipitare nel più sfrenato modernismo dogmatico e morale, mentre se ha delle tendenze tradizionali cercherà di trascinarlo allo scisma oppure allo sconforto e alla disperazione per poi indurlo ad abbandonare la pratica religiosa.

Io non ho fatto nomi di altri blog o di altri siti web, sia perché non ho nulla di personale contro nessuno, sia perché non voglio scatenare polemiche con qualcuno. Tra i blogger che simpatizzano per la liturgia tradizionale, spero che nessuno si senta offeso da questo mio post. Del resto, chi si sentisse “offeso” dimostrerebbe di avere la coda di paglia.

Dobbiamo continuare la lotta contro la piaga del modernismo, ma dobbiamo farlo con saggezza, evitando qualsiasi deriva estremista, la quale ci porterebbe lontano da Dio, fine ultimo della nostra esistenza.