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lunedì 16 febbraio 2015

Movimento di preghiera e di sacrifici per l'assistenza dei moribondi

Uno dei numerosi sacerdoti che seguono il blog, mentre stava facendo orazione mentale innanzi al tabernacolo, ha cominciato a riflettere sulla possibilità di dar vita a un “movimento di preghiera e di sacrifici per l'assistenza dei moribondi”. Adesso sta riflettendo per cercare di capire se è volontà di Dio fondare un sodalizio che combatta una sorta di “crociata spirituale” per la salvezza delle anime dei moribondi. Per “sondare il terreno” e vedere se ci sono altre persone interessate all'iniziativa, pubblico la bozza dello statuto che potrebbe adottare il Sodalizio. Il sacerdote mi ha confermato che le norme ivi contenute non obbligheranno sotto pena di peccato, né grave né veniale. In questo modo gli aderenti si sentiranno portati a compiere i propri impegni solo per piacere a Dio, non per semplice timore di peccare (timore servile).



Il "Sodalizio del Pio transito" ha lo scopo di accompagnare i morenti sino all'ultimo respiro con carità e nella preghiera. Il Sodalizio raduna soprattutto fedeli laici di sicura fede cattolica. Vi possono aderire anche sacerdoti e persone consacrate. I sodali nutrono un sincero amore per Gesù Eucaristia; favoriscono e compiono l'Adorazione Eucaristica; fanno celebrare (se sacerdoti, celebrano) Messe per i moribondi. L'adesione al Sodalizio comporta l'impegno di istruirsi nella Dottrina Cattolica e a condurre una vita cristiana corrispondente. 

Ben vengano i Sacerdoti che possono aiutare i fedeli in questo senso. La carità cristiana, alimentata e perfezionata da una seria, serena e costante vita spirituale, sprona i sodali ad interessarsi di chi sta concludendo la giornata terrena, a far ad essi visita, a pregare con loro e per loro (soprattutto con la recita del santo Rosario). Particolari attenzione e cura saranno riservate ai famigliari dei morenti. L'umiltà e la discrezione devono caratterizzare i sodali. 

I sodali, per prepararsi all'esercizio prossimo del loro ministero e per assolvere al dovere cristiano di progredire nella santità, si raccolgono  nella più fervorosa e prolungata preghiera. Essi si ritengono obbligati, prima di recarsi in ospedale o nella casa di ricovero o nelle abitazioni dove qualcuno sta morendo, di sostare alquanto in preghiera nella cappella dell'istituto o in altra chiesa. Anche al termine della visita ai moribondi i sodali avranno premura, per quanto possibile, di sostare nuovamente in preghiera presso il Tabernacolo. I sodali sono consapevoli che i loro doveri di lavoro e famigliari non sempre consentono di essere presenti presso il capezzale dei morenti. Tuttavia credono fermamente che il loro lavoro e gli altri loro doveri, se assolti nel modo migliore possibile e offerti a Gesù agonizzante, sono di grande aiuto per la salvezza di tante anime. I membri del Sodalizio, a prescindere dalla visita o meno che faranno alle persone in fin di vita, cercano di impegnarsi di recitare ogni giorno il Rosario per quanti stanno morendo. Patrona del Sodalizio è Nostra Signora Addolorata presso la Croce.