Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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giovedì 30 luglio 2015

Circa i rapporti prematrimoniali

Tempo fa un cortese lettore mi ha scritto per saperne di più circa la problematica dei rapporti prematrimoniali.


Gentile Cordialiter,
                                desidero ringraziarla per il post del 25 gennaio scorso dedicato alla vita di fra Tommaso Maria di Gesù. Lei scrive che dopo la conversione, all'allora tenente Calvanese "restava da superare un ostacolo gigantesco: la lussuria. Era convinto che il sesto comandamento (non commettere atti impuri) fosse stato inventato dal Papa e dai preti." Ora, io non credo che il sesto comandamento sia un'invenzione della Chiesa ma le confesso che non riesco a vedervi un fondamento razionale. Se una persona ruba, uccide, insulta, calunnia oppure bestemmia oltraggia sicuramente sia il suo prossimo che Iddio. Ma chi danneggia se ha rapporti sessuali con una persona dell'altro sesso che non sia già fidanzata o sposata? [...] La ringrazio fin d'ora per qualsiasi informazione potrà darmi e le auguro una buona settimana.

Cordialmente,
(lettera firmata)


Caro amico,
                     rispondo molto volentieri alla sua email. Apprezzo la sua disponibilità ad approfondire senza preclusioni una questione molto delicata.

Comincio a dirle subito che in passato anche io la pensavo come lei. Però, leggendo le biografie e gli scritti dei santi, mi sono accorto che la pensavano tutti come insegna la Chiesa circa il sesto comandamento e tutti gli altri precetti. Con l'andar del tempo mi sono reso conto che avevano ragione loro.

La legge della procreazione umana è stata stabilita da Dio, dunque non si tratta di una materia intrinsecamente peccaminosa. Tuttavia, Iddio Sommo Legislatore per nostro bene ha fissato alcuni paletti. Se una coppia rispetta questi paletti, non commette alcun peccato. L'uomo e la donna per poter procreare devono essere legati indissolubilmente, altrimenti i figli ne risentono gravemente le conseguenze. Oggi che il libertinaggio è imperante nelle società secolarizzate, vediamo con maggiore evidenza la saggezza di Dio nel proibire la fornicazione (cioè i rapporti sessuali tra persone non unite in matrimonio). So ad esempio di un bambino che ha smesso di parlare (è diventato muto) da quando la madre dopo essersi separata dal legittimo consorte gli ha presentato il nuovo “papà” (l'illegittimo convivente). Conosco altri casi di disagio infantile provocato non solo da dissoluzioni di matrimoni, ma anche da gravidanze avute da “ragazze madri”. Il principio è lo stesso: i figli hanno bisogno di avere dei genitori certi e stabili. Per questo motivo Dio ha proibito di avere figli fuori dal matrimonio. Tante “ragazze madri”, dopo aver scoperto di essere incinte sono state abbandonate a sé stesse dai loro fidanzati, con grave danno per la prole e la società.

Con la Cresima siamo diventati soldati di Gesù Cristo. Egli è nostro Dio e nostro Re Assoluto. Dobbiamo credere ai suoi insegnamenti e obbedire ai suoi ordini come fanno i soldati con i propri superiori. Tuttavia, mentre i “re” della terra possono ordinare cose criminali come fecero Stalin e Hitler (è doveroso disobbedire agli ordini peccaminosi), il Re del Cielo può ordinare solo cose buone, perché non è re tirannico, ma è Re d'amore. Dunque, obbedendo a Dio possiamo stare certi che non sbagliamo, anche se a volte non capiamo precisamente il motivo dei suoi precetti. I bimbi piccini, come dei docili agnellini lasciano che i genitori gli facciano il bagnetto, gli cambino i pannetti, gli diano da magiare la pappa, ecc. Essi non sanno per quale motivo i genitori fanno tutte quelle cose, si fidano ciecamente del babbo e della mamma e si lasciano manovrare “perinde ac cadaver” (come Sant'Ignazio di Loyola desiderava che facessero i suoi gesuiti).

Anche noi dobbiamo fidarci ciecamente di Dio, anche quando non capiamo bene i suoi precetti. Dobbiamo pensare così: Dio vuole che faccia una certa cosa, io voglio farla per dargli gusto! Dio non vuole che faccia quell'altra cosa, e io per amor suo non la farò!

Dio ha stabilito che la procreazione sia riservata ai coniugi. Abbiamo visto che per il bene dei figli e della società è giusto che sia così. I fidanzati potrebbero erroneamente pensare che la questione della prole non sia un problema insormontabile, visto che con gli anticoncezionali è possibile evitare le gravidanze. Ma Dio ha stabilito che gli atti sessuali non debbano essere ostacolati dal concepire la prole mediante mezzi contrari alle leggi della natura. Nella Sacra Scrittura si narra la vicenda di Onan, il quale per evitare il concepimento, emise il seme per terra. Dio infinitamente giusto castigò Onan con la morte. L'onanismo e tutte le altre pratiche anticoncezionali “contro natura”, sono state condannate ex cathedra dal Vicario di Cristo in terra. Basti pensare all'enciclica “Humanæ vitæ” di Paolo VI o all'enciclica “Casti Connubii” di Pio XI con la quale il Papa brianzolo condannò chiaramente le pratiche contraccettive contro natura.

Noi crediamo che la Santissima Trinità è costituita da tre Persone uguali e distinte. E' un mistero che non riusciamo a capire pienamente (siamo troppo piccoli in confronto a Dio). Tuttavia per Fede crediamo che tre Persone sono un solo Dio. Così hanno creduto i santi e così crede la Chiesa. La stessa cosa dobbiamo fare con i precetti morali quando non riusciamo a capirli. Il demonio vorrebbe farci ribellare contro Dio facendoci calpestare i suoi precetti. Per non farci ingannare dalla bestiaccia infernale, dobbiamo farci piccini piccini e buttarci ciecamente tra le braccia di Dio, credendo tutto ciò che ci ha insegnato anche se non sempre capiamo bene. Egli ci ha creato per puro amore e per nostro amore volle morire dissanguato su una croce pur di salvarci dall'inferno. E' capace di desiderare e di fare solo del bene. Se ci chiede di astenerci dai rapporti prematrimoniali e da altre cose contrarie alla virtù della purezza, lo fa solo per nostro amore. Se capiamo la razionalità dei suoi precetti (come la capivano San Tommaso d'Aquino e Sant'Alfonso Maria de Liguori) è bene, ma se non riusciamo a capire pienamente, pazienza; inginocchiamoci al suo cospetto e diciamogli che per amor suo vogliamo risolutamente e ciecamente obbedire a tutti i suoi precetti, nessuno escluso. Con questo gesto di umiltà, acquisteremo enormi meriti spirituali e metteremo in fuga satana tentatore. Fidiamoci ciecamente di Dio e ti assicuro che non ce ne pentiremo giammai. Soprattutto non ce ne pentiremo in punto di morte; in quell'ora estrema saremo felici di aver obbedito a Dio anche quando i mondani ci deridevano. Chiediamo aiuto a Maria Mediatrice di tutte le grazie e vinceremo tutte le tentazioni infernali.

Spero tanto di esserle stato di qualche aiuto. Oremus ad invicem.