Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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giovedì 23 luglio 2015

Domande spinose

Una lettrice mi ha fatto delle domande su alcuni problemi che affliggono la Chiesa. Ecco la mia risposta.

Cara sorella in Cristo,
                                          ho letto le tue domande “spinose”, spero di poter chiarire i tuoi dubbi.

Cosa pensa Gesù della Chiesa? Innanzitutto devo dirti che la Chiesa Cattolica è il Corpo Mistico di Cristo, cioè tutti noi cattolici formiamo un solo Corpo, di cui Cristo è il capo mentre noi siamo le membra. Siamo fratelli in Cristo. Detto questo, è necessario che ci sia una gerarchia, altrimenti regnerebbe l'anarchia nella Chiesa. Pensiamo ad esempio se non avessimo il Papa, come faremmo a sapere chi ha ragione e chi torto nelle dispute teologiche? In alcuni casi il Papa è infallibile (ad esempio quando proclama un dogma o canonizza un santo), negli altri casi bisogna seguire i suoi insegnamenti per obbedienza, a meno che non stia parlando come “privato dottore”. È giusto che noi gli obbediamo, altrimenti ognuno seguirebbe le dottrine che gli piacciono di più e ci sarebbe divisione tra i fedeli. Dalle rivelazioni dei santi appare chiaro che Gesù non è molto contento della situazione. Ad esempio a San Francesco il Signore gli chiese di riparare la Chiesa perché era in rovina. Santa Caterina da Siena nel suo celebre “Dialogo con la Divina Provvidenza” scrive che il Signore è dispiaciuto dal comportamento di molti preti e vescovi, però ci sono anche dei buoni religiosi che zelano la maggior gloria di Dio. Sant'Alfonso in una lettera privata si lamentò del poco zelo della maggioranza dei vescovi. In un altro scritto si lamentò del rilassamento dei religiosi. Padre Pio in una visione vide che Gesù era disgustato dal comportamento di molti prelati. Eccetera, eccetera.

Dunque, come tu stessa hai compreso, la situazione ecclesiale è molto difficile. I problemi non riguardano solo il clero, ma anche i fedeli laici. Che fare? Alcuni cadono nella tentazione di abbandonare la Chiesa e aderire all'ateismo, altri passano ad altre religioni, altri rimangono nella Chiesa cattolica, ma si ribellano agli insegnamenti del Magistero. Queste cose sono sbagliate. Noi dobbiamo imitare San Francesco e gli altri santi. Anche ai loro tempi la situazione era difficile, ma restarono all'interno della Chiesa e si impegnarono a migliorarla dal di dentro. Questa è la battaglia da combattere anche oggi.

Cosa farebbe Gesù ai nostri giorni? Io penso che farebbe le stesse cose che fece 2000 anni fa, cioè andrebbe nei villaggi e nelle città ad evangelizzare la gente, ad insegnare la sua meravigliosa dottrina fondata sull'amore (quello vero, cioè quello che nasce da Lui). All'occorrenza farebbe anche dei miracoli per guarire gli ammalati e liberare gli indemoniati.

Mi chiedi perché parlo contro certi peccati (omosessualità, contraccezione, rapporti prematrimoniali, ecc.), mentre evito di parlare della pedofilia? Sul blog “Cordialiter” (quello sulla Tradizione Cattolica), tempo fa ho parlato anche della pedofilia, mentre sul blog vocazionale non ne ho parlato nemmeno una volta. Innanzitutto penso che questo problema vada risolto alla radice, e cioè bisogna vagliare con maggiore attenzione i seminaristi onde evitare che qualche ragazzo che non vive in totale castità possa essere ordinato sacerdote. Anche Sant'Alfonso diceva che bisogna cacciare dal seminario coloro che non vivono in castità. Inoltre diceva che i vescovi devono rendere conto a Dio delle ordinazioni sacerdotali che effettuano. Devono ordinare solo persone ben preparate e dalla vita virtuosa.

Insomma, lo stesso Sant'Alfonso diceva che principalmente dai vescovi dipende la vita cristiana tra i fedeli. Se il vescovo è zelante, darà una buona formazione dottrinale e ascetica ai seminaristi, e ordinerà sacerdoti solo coloro che ne sono degni, i quali a loro volta saranno zelanti nel lavorare per la salvezza delle anime e la maggior gloria di Dio. Se invece il vescovo è una persona poco zelante, i risultati saranno disastrosi.

Sul blog preferisco parlare di altri peccati, sia perché sono più diffusi, sia perché si sta diffondendo una mentalità che tende a giustificarli. Omosessualità, contraccezione e rapporti prematrimoniali, sono questioni serie che riguardano tante persone. L'omosessualità non l'ho mai approvata, invece la contraccezione e i rapporti tra fidanzati, in passato pensavo che non fossero peccati. In seguito mi sono accorto che sbagliavo e che il Magistero della Chiesa aveva ragione. Del resto, anche tutti i santi (San Francesco, Don Bosco, Padre Pio, Madre Teresa, ecc.) hanno sempre seguito il Magistero della Chiesa. Spesso si pensa erroneamente che i peccati riguardanti la sessualità siano colpe leggere, invece sono delle colpe gravi. San Remigio diceva che dei cristiani adulti, pochi si salvano, tutti gli altri si dannano per colpa dei peccati impuri, cioè quelli che riguardano la sessualità. La Madonna a Fatima fece vedere ai tre pastorelli l'inferno con i demoni e i dannati che bruciavano in un oceano di fuoco. Giacinta (la più piccola dei tre), disse che i peccati impuri sono quelli che trascinano più anime all'inferno. Eppure a quei tempi la maggioranza degli sposi arrivava vergine al matrimonio, l'adulterio era più difficile da praticare, l'omosessualità era quasi inesistente. Un'altra cosa che mi ha colpito molto degli insegnamenti della Madonna di Fatima, è che preannunciò che sarebbero venute mode che avrebbero offeso molto Nostro Signore. A qui tempi nessuno poteva immaginare l'arrivo delle minigonne e degli altri abiti immorali.

Io presumo che in percentuale siano pochi coloro che sono schiavi della pedofilia, mentre sono molti di più coloro che praticano la contraccezione e i rapporti prematrimoniali. Ecco perché parlo più spesso di queste cose.

Purtroppo, noi laici possiamo fare ben poco per contrastare la piaga della pedofilia nel clero. I vescovi invece hanno la grave responsabilità di vigilare sul seminario e cacciare coloro che sono indegni di ricevere il sacerdozio. A dir la verità una cosa possiamo farla: dobbiamo supplicare con le lacrime agli occhi il Signore di inviarci dei vescovi santi, fervorosi e zelanti come lo furono San Francesco di Sales, Sant'Alfonso Maria de Liguori, Sant'Ambrogio, Sant'Antonio Maria Gianelli e tanti altri degnissimi successori degli Apostoli.

Bene, spero di averti risposto in maniera soddisfacente.

Cordiali saluti in Gesù e Maria,

Cordialiter