Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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martedì 12 gennaio 2016

In arrivo un nuovo libro contro la pratica della Comunione sulla mano

Chantal mi segnala spesso notizie interessanti. Recentemente mi ha informato che prossimamente uscirà un libro di Mons. Laise contro la pratica della Comunione sulla mano. A mio avviso questa pratica favorisce la dispersione dei frammenti di Ostia che rimangono sulle mani e poi cadono per terra e vengono calpestati. Il Sacrosanto Concilio di Trento insegna infallibilmente che in ogni frammento è davvero presente Cristo con tutto il Corpo, Sangue, Anima e Divinità.

Coloro che frequentano gli ambienti tradizionali da molti anni sanno bene chi è questo zelante vescovo argentino. Ai neofiti consiglio di leggere il seguente post che pubblicai nell'ottobre del 2008.


Mons. Juan Rodolfo Laise, il vescovo della Confessione e dell'Eucaristia

Durante il governo pastorale della diocesi argentina di San Luis dal 1971 al 2001, Mons. Juan Rodolfo Laise si è dimostrato uno strenuo sostenitore dell'antica e pia prassi di amministrare la Comunione direttamente sulla lingua dei fedeli. Secondo lui la pratica di ricevere la Comunione sulla mano, nelle diocesi argentine è stata introdotta illecitamente poiché non c'erano i presupposti richiesti dalla legge ecclesiastica. Pertanto nella sua diocesi si è continuato a proibire la Comunione sulla mano. Nel 2000 Papa Giovanni Paolo II ha nominato vescovo coadiutore della diocesi di San Luis, Mons. Jorge Luis Lona, il quale è succeduto a Mons. Laise nel 2001. Anche Mons. Lona ha confermato l'utilizzo esclusivo dell'antica pratica. Dopo il suo ritiro, Mons. Juan Rodolfo Laise si è trasferito nel convento cappuccino di San Giovanni Rotondo dove trascorre molto tempo nel confessionale. E' molto conosciuto negli ambienti cattolici legati alla Messa tridentina; spesso infatti viene invitato a conferire gli ordini sacri nei seminari tradizionali. Qualche giorno prima delle annunciate cresime tradizionali a Verona, si è scatenata un'assurda polemica politica contro Mons. Laise, accusato di aver avuto a che fare con la giunta militare che prese il potere in Argentina nel lontano 1976. Mons. Laise si oppose giustamente ai terroristi marxisti che insanguinavano il Paese sudamericano, ma sono moralmente convinto che non abbia avuto nulla a che spartire con gli errori commessi dai militari argentini. Le cresime tradizionali di domenica 19 ottobre sono confermate. Ad amministrarle sarà l'eroico Mons. Zef Simoni, vescovo ausiliare emerito di Scutari (Albania). Durante la feroce dittatura comunista guidata da Enver Hoxha (una delle dittature più brutali del XX secolo), Mons. Zef Simoni venne imprigionato per 13 anni dal regime, patendo atroci sofferenze con cristiana rassegnazione e perdonando i suoi aguzzini.