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mercoledì 20 gennaio 2016

"Letizia", una nuova collaboratrice del blog

Le storie delle conversioni sono tutte belle perché mettono in risalto l'infinita misericordia di Dio (ovviamente quando parlo di “misericordia” mi riferisco a quella vera, cioè quella che presuppone il sincero pentimento del peccatore, non quella falsa contrabbandata dai modernisti, priva del dispiacere per le colpe commesse). È commuovente pensare al fatto che il Signore è sempre pronto ad accogliere con amore tutti i peccatori che tornano a Lui con cuore contrito.

Dall'aprile del 2013 mi scrive una lettrice che in passato viveva in maniera “poco coerente” col Vangelo, ma dopo la sua radicale conversione ha cominciato a vivere il cristianesimo in maniera intensa e profonda. Sono molto contento della fraterna e cordiale amicizia spirituale che è sorta tra noi. Le ho chiesto il permesso di pubblicare alcuni brani tratti dalle sue lettere, e lei me lo ha gentilmente concesso. Ovviamente per rispettare la sua riservatezza non pubblicherò nulla di strettamente personale o che possa recarle qualche dispiacere (basta usare un po' di prudenza per evitare problemi). Le sue lettere verranno firmate con lo pseudonimo di “Letizia”, scelto da lei stessa. È consolante vedere che in questa società secolarizzata ci sono ancora persone profondamente innamorate di Cristo come lei.

Per iniziare la collaborazione le ho posto alcune domande su temi spirituali, alle quali ha risposto in maniera edificante.


- Quando vivevi lontano da Dio e gustavi le gioie mondane ti sentivi felice?

- Avvertivo costantemente un senso di vuoto e di inquietudine che si tramutava in profonda insoddisfazione e malessere. Per illudermi, nel tentativo di sentirmi "felice", preferivo non pensarci e distrarmi, tenendomi occupata con varie attività di stampo mondano.

- Per quale motivo un giorno hai deciso di abbandonare la vita mondana e di convertirti a Dio?

- Non l'ho deciso io, Gesù mi ha salvata senza che io glielo chiedessi. Questo è grandioso, non dimenticherò mai la mano forte e paterna che mi ha tratta in salvo e quello sguardo d'amore che seppur non vedevo, percepivo su di me. Lui mi ha mostrato la strada, certo è che poi ho dovuto io scegliere se percorrerla, abbandonando la vecchia strada o restare lì dov'ero. Cambiare vita non è mai facile, ma quando incontri Gesù che ti tende la mano santa e sperimenti la pienezza e la gioia che mai hai provato in questa vita, abbandonare le cose del mondo diviene una meta da raggiungere, giorno per giorno.

- Tempo fa mi hai confidato che desideravi fare un'esperienza vocazionale in qualche monastero di clausura, ma a causa di seri motivi familiari hai dovuto accantonare l'idea. Stai continuando a riflettere sullo stato di vita da eleggere, ma non sai ancora con certezza qual è la volontà di Dio su di te. Se un uomo pio e devoto (spiritualmente simile a San Luigi Martin, il papà di Santa Teresa di Lisieux) che ti vuole davvero bene, ti chiedesse di sposarlo, valuteresti la sua proposta, oppure ormai escludi di poter essere chiamata da Dio alla vita matrimoniale?

- Uomini di fede e disposti a sposarsi, volendo vivere un santo matrimonio, sono certa che ancora ce ne sono. Pochi, ma ci sono. Se mi capitasse di incontrare un uomo così sarei felice per lui, come non gioire davanti ad una persona che mette Dio davanti a tutto e a tutti? Ma il mio cuore ora appartiene a Gesù e se penso a me in un monastero di clausura, pur non avendo mai provato a viverci, ti confido che m'invade un senso di pace che non riesco a descrivere.

- Non sono uno psicologo, ma parlando al telefono con te ho avuto la conferma (già lo avevo capito dalle tue lettere) che sei una persona equilibrata, non una "fuori di testa". Dirò di più, ti stimo molto per aver avuto il coraggio di abbandonare la vita mondana e di abbracciare con fervore la vita cristiana. Che cosa pensa la gente del tuo cambiamento di vita?

- Le persone che conosco, in particolare i colleghi e qualche familiare, credono che io sia esagerata, che dovrei essere meno presa dalla Chiesa. Ma io dico loro che quando si ama, lo si fa con tutto il cuore, questo vale per i genitori verso i figli, i figli verso i genitori, lo sposo con la sposa, ecc. Perché non dovrebbe valere lo stesso per l'anima verso il suo Salvatore? L'amore verso Dio non è mai esagerato, non sarebbe amore. Qualcuno, preoccupato per me, vorrebbe che tornassi ad essere quella di prima, neanche soffrissi di chissà quale malattia! Molte persone pensano che quando manca la malizia e l'abbigliamento non è provocante, ci debba essere per forza qualcosa che non va.

- Le lettere che mi scrivi contengono spesso delle edificanti riflessioni spirituali. Si vede che ormai sei un'anima profondamente innamorata di Gesù buono. Che cosa provi quando ti unisci a Colui che ami con tutto il cuore e sopra ogni cosa, accogliendolo dentro di te ricevendo il Santissimo Sacramento dell'Eucaristia?

- Spesso, quando sono in attesa di prendere il Corpo di Cristo, penso che Lui è lì ad attendermi. Questo mi rende un poco nervosa, perché è un incontro davvero tanto importante, ogni volta unico, ma questo nervosismo mi aiuta a riflettere sui miei peccati, debolezze, inclinazioni, e su quanto io sia davvero piccola. Dopo la Santa Comunione, mi inginocchio davanti al Crocifisso e mi commuovo perché vorrei alleviare le sue pene. 

- La gente mondana non può darti conforto perché non ti comprende, non condivide il tuo stile di vita raccolto e ritirato, non apprezza gli insegnamenti evangelici. Ecco perché è molto importante avere delle amicizie spirituali con le quali fare edificanti discorsi e scambiarsi reciprocamente conforto e devozione, come consigliato da San Francesco di Sales. Sei riuscita a trovare delle vere amicizie spirituali?

- Quando stavo abbandonando le cose del mondo, una paura grande mi assaliva, quella di restare sola. Per un periodo così fu, poi il Signore gradatamente pose sulle mia strada un gran numero di persone, soprattutto persone che avevano fame e sete di Dio, ma ancora non lo sapevano. Attualmente posso contare su due persone che frequento comunque di rado, una donna che ha tanto pregato per la mia conversione, anche quando le sue preghiere sembravano vane (me l'ha detto lei) e un uomo che dopo anni di peccato ha trovato pace nella purezza, frutto dell'incontro con Gesù Salvatore. Naturalmente con gioia non posso non menzionare l'amicizia che mi lega a te. Altre amicizie? No, queste sono più che sufficienti, sono un dono di Dio.

- Dopo la tua conversione hai buttato nell'immondizia gli abiti spudorati, e adesso ti vesti, anche in estate, con abiti che tutelano il pudore e non sono di scandalo al prossimo. Il grande Papa Pio XII, in uno dei suoi splendidi discorsi, incoraggiò le ragazze dell'Azione Cattolica a combattere la "Crociata della purezza", evitando di utilizzare abiti provocanti. Non pensi che oggi tra i cattolici si parli troppo poco della virtù della purezza e del dovere di utilizzare abiti che non offendano il pudore?

- A dire il vero, basandomi sull'esperienza diretta nella mia parrocchia e ambienti affini, ti posso dire che l'argomento non viene mai trattato. Presumo solo durante i corsi per fidanzati. Sono convinta che i fedeli, soprattutto i giovani, vogliano che qualcuno li guidi in questo senso, perché i giovani e tutti noi abbiamo il diritto e il dovere di conoscere la verità. Ti cito una frase tratta dagli "Scritti sulla verginità" di Sant'Ambrogio: "gli angeli, per la loro infedeltà e incontinenza dello spirito, dal cielo caddero sulla terra; le vergini, per la loro purezza, da questa terra salgono al cielo. Beate le vergini che non si lasciano lusingare dai piaceri del senso, né travolgere dall'impeto delle passioni”.

- Alcune cattoliche vorrebbero utilizzare abiti degni di donne cristiane, ma fanno fatica a trovarli nei negozi. Tu dove le trovi le gonne e le camicie che utilizzi? Costano di più rispetto agli abiti provocanti?

- Se vado nei centri commerciali o nelle vie del centro fatico non poco a trovare abiti dignitosi. Trovo maglie scollate, pantaloni a vita bassa, gonne troppo corte o, se sono lunghe, spesso sono strette strette. Certo è che con la buona volontà e la pazienza riesco a trovare ciò che fa per me, ovvero un tipo di abbigliamento comodo e dignitoso. I negozi più piccoli, posti spesso in periferia, vendono i cosiddetti “abiti per signore”, ma sono effettivamente molto costosi.

 - È da diversi anni che mi scrivi e mi parli come una sorella del tuo cammino di fede. Ho notato che hai una coscienza delicata (è un complimento), infatti cerchi di evitare non solo i peccati gravi ma anche quelli veniali. Per quale motivo non vuoi offendere Dio nemmeno con i peccati "leggeri"?

- I peccati leggeri sono molto pericolosi, poiché sottovalutati. Personalmente se non li confesso con una certa regolarità, rischio di non dare ad essi la meritata importanza, correndo il serio pericolo di non cogliere quell'inclinazione al peccato del tutto umana, che mi trascinerebbe verso le tenebre.

- Pensi spesso alla Passione di Gesù Cristo?

- In camera mia tengo un'immagine di Gesù Crocifisso che sanguina. La contemplo quando prego e anche quando non prego. Quando sono fuori casa, cerco di pensarci, questo mi è d'aiuto quando le tentazioni mi sorprendono inaspettate. E lo ringrazio.