Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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giovedì 3 marzo 2016

Cercare delle vere amicizie

Per me è di grande conforto sapere che in questa società in cui regnano i valori anticristiani, esistono ancora persone pie, umili, corrette, leali, caritatevoli, gioviali e fraterne come Eléison. Spero tanto di poter costruire con lei una solida e perenne amicizia spirituale fondata in Dio. 



Caro D., fratello in Cristo,
                                              le ore che abbiamo trascorso al telefono sono passate piacevolmente e, per questo, velocemente. Penso anch'io che un'amicizia spirituale possa aiutare molto nel cammino verso Dio. 

[...]

Che sante parole quelle di san Francesco di Sales riguardanti le amicizie spirituali! Posso affermare che il balsamo della devozione si sta effondendo dalla tua anima alla mia, sebbene la nostra amicizia spirituale sia ancora agli inizi. Credo che sia perché da tempo ho iniziato a pregare Dio chiedendoGli solo che si compia la Sua volontà nella mia vita, abbandonandomi al Suo amore e ai Suoi doni. Mi sento come se avessi preparato un terreno da seminare e Gli dica “Adesso i fiori sceglili tu Dio mio, Amore Eterno” e già il solo pensiero che stia scegliendo per me i fiori più belli mi riempie di commozione. San Francesco di Sales dice “Coloro che camminano in piano non hanno bisogno di prendersi per mano, ma coloro che si trovano in un cammino scabroso e scivoloso si sostengono l'un l'altro per camminare con maggiore sicurezza”. Mi piace questa immagine, rende l'idea di quanto sia facile cadere in questa vita e di quanto può esserci utile un sostegno su cui appoggiarsi e verso il quale ricambiare l'appoggio.

Anche tu mi sei di conforto spirituale [...]. Caro D., grazie per la tua amicizia spirituale che mi sta arricchendo molto e che desidero rafforzare quanto te.

Sia lodato Gesù Cristo

Eléison



Cara sorella in Cristo,
                                   sono rimasto colpito quando al telefono mi hai detto che da quando abbiamo ripreso a scriverci stai avendo degli effetti benefici nella vita spirituale e stai pregando con grande fervore. Quel che mi hai confidato mi induce a proseguire volentieri la nostra bella amicizia spirituale, nella speranza che sia gradita al Signore. Il Vangelo ci insegna a valutare le cose in base ai frutti, pertanto se un'amicizia produce dei frutti buoni è un buon segno, mentre se produce frutti cattivi, certamente non è voluta da Dio.

Affinché la nostra amicizia spirituale possa essere gradita alla Santissima Trinità e produrre frutti buoni è necessario continuare a costruirla su solide basi, ossia sulle virtù cristiane, sulla devozione, sulla carità fraterna, ecc., secondo gli insegnamenti di San Francesco di Sales, il quale a una sua figlia spirituale scrisse: “Ama tutti, Filotea, con un grande amore di carità, ma legati con un rapporto di amicizia soltanto con coloro che possono operare con te uno scambio di cose virtuose. Più le virtù saranno valide, più l'amicizia sarà perfetta. Se lo scambio avviene nel campo delle scienze, la tua amicizia sarà, senza dubbio, molto lodevole; più ancora se il campo sarà quello delle virtù, come la prudenza, la discrezione, la fortezza, la giustizia. Ma se questo scambio avverrà nel campo della carità, della devozione, della perfezione cristiana, allora sì, che si tratterà di un'amicizia perfetta. Sarà ottima perché viene da Dio, ottima perché tende a Dio, ottima perché il suo legame è Dio, ottima perché sarà eterna in Dio. È bello poter amare sulla terra come si ama in cielo, e imparare a volersi bene in questo mondo come faremo eternamente nell'altro. Non parlo qui del semplice amore di carità, perché quello dobbiamo averlo per tutti gli uomini; parlo dell'amicizia spirituale, nell'ambito della quale, due, tre o più persone si scambiano la devozione, gli affetti spirituali e diventano realmente un solo spirito. A ragione quelle anime felici possono cantare: Com'è bello e piacevole per i fratelli abitare insieme. Ed è vero, perché il delizioso balsamo della devozione si effonde da un cuore all'altro con una comunicazione ininterrotta [...]. Può darsi che qualcuno ti dica che non bisogna avere alcun genere di particolare affetto o amicizia, perché ciò ingombra il cuore, distrae lo spirito, dà luogo ad invidie; ma [...] per coloro che vivono tra la gente del mondo e abbracciano la vera virtù, è indispensabile stringere un'alleanza reciproca con una santa amicizia; infatti appoggiandosi ad essa, ci si fa coraggio, ci si aiuta, ci si sostiene nel cammino verso il bene.”

È davvero difficile trovare in giro delle vere amicizie, pertanto quando riesco a trovarne una davvero buona, la considero come un prezioso tesoro da custodire con grande cura. Tu mi sembri una persona molto virtuosa, apprezzo molto la tua visione soprannaturale della vita, la frequente riflessione sul fine eterno delle nostre anime, il tuo modo di fare affabile, fraterno e cordiale; inoltre mi fa molto piacere il fatto che condividi le mie idee, le mie aspirazioni, e le mie opinioni su tante cose importanti. Tra l'altro sei anche una persona colta e “intellettualmente interessante”, con la quale posso agevolmente conversare anche su temi non di carattere religioso. Tirando le somme posso dirti che ho l'impressione che tu sia una persona adatta con cui poter edificare una solida amicizia. E sono felicissimo che tu pensi lo stesso di me. Io non conosco gli arcani decreti di Dio, pertanto non so se Lui desidera che tra noi ci sia solo una semplice amicizia spirituale, oppure che lavoriamo assieme a qualche progetto per la sua maggior gloria, oppure ci chiama a qualche altra cosa ancora. Tuttavia, posso dirti che qualunque sia la sua volontà su di noi, io sono disposto ad adempierla (tanto so che Lui può desiderare solo il nostro bene). Tu mi sei di edificazione, la tua amicizia mi trasmette entusiasmo per il cammino di perfezione cristiana, la tua vicinanza spirituale mi è di conforto. 

Non conosco il futuro, ma osservando le solide basi sulle quali stiamo costruendo la nostra amicizia spirituale, può darsi che in avvenire saremo chiamati a collaborare insieme a qualcosa di buono. Non so esattamente a cosa, ma so per certo che Dio può desiderare solo cose buone che vanno a vantaggio delle anime nostre. Per il momento siamo ancora agli inizi del processo di conoscenza reciproca e del cammino di amicizia spirituale, poi al momento opportuno il Signore ci indicherà la strada da seguire. Proseguiamo a marciare spiritualmente uniti verso il supremo ed eterno traguardo!

In Corde Matris,

Cordialiter


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[Le citazioni di San Francesco di Sales riportate in questo post sono tratte da "Filotea - Introduzione alla vita devota", Edizioni Paoline].