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lunedì 25 aprile 2016

Mobilitazione generale del movimento tradizionale

Per sconfiggere la tirannide modernista c'è bisogno di una "mobilitazione generale".


Gentile autore di Cordialiter, 
                                               lei non mi conosce, sono una sua lettrice. Le scrivo perché vorrei darle un suggerimento per la sua proposta. Invece di fare soltanto opera di aiuto  corporale, anche se meritevole, come fanno i modernisti, aprendo soltanto una mensa per dare da mangiare ai poveri.  Non sarebbe più fruttuoso per le loro povere anime, abbinarvi un aiuto spirituale concreto? […].

A mio avviso, è più importante occuparci di tutte le POVERE ANIME, piuttosto che soltanto del corpo dei poveri.

Instaurare omnia in Christo! 

La saluto in Gesù, Maria e Giuseppe.

(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo, 
                                  dammi pure del tu, lo preferisco.

Il Cardinale Giulio Bevilacqua disse che il più grande pericolo di oggi è “certo attivismo, che non è secondo il Vangelo, perchè dominato da un pauroso vuoto spirituale di chi avvicina l'uomo senza la preoccupazione di portarlo a Cristo.”

Pertanto, sono d'accordo con te quando dici che non basta aiutare materialmente i poveri, bisogna aiutarli soprattutto spiritualmente, cercando di avvicinarli alla vera Religione. Per questo motivo dico che bisogna imitare Don Bosco, Don Orione, Madre Cabrini e tutti i santi. La carità più importante è la carità spirituale, ma spesso la carità materiale aiuta a ben disporre le anime. Faccio un esempio. Alcuni anni fa dei pii religiosi sono arrivati in un villaggio africano dove non c'era acqua potabile, e la gente era costretta a fare molta strada a piedi per andare a riempire le taniche, oppure ad utilizzare l'acqua putrida delle pozzanghere. I religiosi, senza che nessuno gli abbia chiesto niente, a proprie spese hanno realizzato un pozzo artesiano, dando la possibilità a tutta la popolazione di avere a portata di mano tanta acqua buona. Quegli africani sono rimasti colpiti da quel disinteressato gesto di carità fraterna, e molti di loro hanno deciso di abbandonare il paganesimo e di abbracciare la fede cattolica.

Per abbattere il modernismo, il movimento tradizionale deve adottare una semplice strategia: avanzare su tutti i fronti! Dunque, oltre a dar vita a “opere sociali”, bisogna intensificare l'apostolato della buona stampa, bisogna sfruttare maggiormente internet per controbattere alla propaganda progressista, bisogna dar vita a delle scuole cattoliche (accessibili a tutte le tasche) per strappare la gioventù dalle grinfie dei laicisti e dei modernisti, bisogna lanciare una crociata per le vocazioni al fine di incrementare il numero dei sacerdoti e dei religiosi fedeli alla Tradizione, ecc. Ma per realizzare tutto ciò è necessaria una “mobilitazione generale” del movimento tradizionale, cioè ogni singolo fedele legato alla Tradizione deve essere un militante, un attivista, deve fare apostolato secondo le proprie possibilità, deve cercare di sforzarsi di vivere il cristianesimo nella maniera più coerente e profonda possibile. In questo modo nascerà un esercito di attivisti-militanti, i quali, da veri soldati di Gesù Cristo, combatteranno la buona battaglia della fede con l'ardore necessario per giungere alla vittoria. 

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter