Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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venerdì 22 aprile 2016

Un consiglio d'oro per i lettori del blog

Ogni tanto ricevo delle e-mail da parte di persone amareggiate per il clima di confusione dottrinale che si respira in giro. Il dramma è che spesso la confusione è propagata da non pochi ecclesiastici infettati dallo spirito modernistico. Molte delle loro affermazioni, pur non essendo intrinsecamente eretiche, tuttavia fanno sorgere dubbi, incertezze, errori pratici, scoraggiamento, ecc.

Papa Benedetto XV (1924-1922) nell'Enciclica “Ad Beatissimi Apostolorum Principis” affermò: "Né soltanto desideriamo che i cattolici rifuggano dagli errori dei Modernisti, ma anche dalle tendenze dei medesimi, e dal cosiddetto spirito modernistico; dal quale chi rimane infetto, subito respinge con nausea tutto ciò che sappia di antico, e si fa avido e cercatore di novità in ogni singola cosa, nel modo di parlare delle cose divine, nella celebrazione del sacro culto, nelle istituzioni cattoliche e perfino nell'esercizio privato della pietà."

Probabilmente molti si domandano come faccia a vivere tranquillamente mentre i modernisti tentano di demolire la Chiesa. Per cercare di vivere in maniera più serena l'esperienza della Tradizione, da diversi anni sto attuando una "tecnica" molto efficace, la quale consiste semplicemente nell'ignorare ciò che dicono i personaggi infetti dallo spirito modernistico: cerco di evitare di leggere i loro scritti, di ascoltare le loro interviste, di informarmi circa le loro "marachelle", ecc. Vi garantisco che in questo modo riesco a vivere in maniera molto più serena, poiché evito di farmi turbare dalle idee confuse dei novatori. Fatene la prova!

Alcuni diranno: "Ma lo sai che a volte sono persino certi vescovi a seminare confusione? Dobbiamo ignorare pure quel che dicono questi vescovi in odor di modernismo?". A costoro rispondo che lo so bene, infatti non è la prima volta che capita una cosa del genere, basti pensare alle eresie di Ario, Pelagio, Lutero, ecc., le quali vennero seguite da non pochi vescovi, tuttavia è la stessa Legge naturale a dirci che non dobbiamo leggere scritti o ascoltare discorsi di persone che fanno del male alle nostre anime. Quindi non mi faccio nessuno scrupolo nell'evitare di informarmi al riguardo delle cose ambigue e confusionarie (quando non sono palesemente erronee) affermate dai vescovi infetti dallo spirito modernistico. Molto meglio per l'anima leggere gli scritti di autori di buona dottrina, anziché quelli dei modernisti, chiunque essi siano!