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giovedì 30 giugno 2016

Stare alla larga dalle amicizie mondane

Sono rimasto colpito dall’entusiasmo con cui Berenice segue il blog. Le ho chiesto come l’ha conosciuto, e lei, invece di rispondermi con poche parole, mi ha scritto una lunga e-mail che induce a riflettere sulla frivolezza delle amicizie mondane. Pubblico molto volentieri alcune parti della sua lettera, rinnovandole la mia gratitudine per avermi concesso la facoltà di pubblicare sul blog le sue e-mail firmandole con lo pseudonimo che ha scelto.



Buongiorno D., 
                           grazie per avermi scritto così celermente anche solo per dirmi che mi risponderai. E' una gentile delicatezza molto apprezzata. 

Non credo di essere stata io a trovare il tuo blog, è stato Dio a farmelo trovare assolutamente "per caso" mentre cercavo delle risposte, cercavo informazioni sulla vita monastica, che sento così vicina alla mia attuale vita, seppure io sia laica. 

Come molte altre lettrici del tuo blog, in passato i demoni hanno avuto la meglio su di me, e credo che tuttora io stia lottando per liberarmi da quello che di loro mi resta. Da piccola avevo un alto senso della morale, del giusto e dello sbagliato, ma mi veniva ripetuto quanto questo fosse fuori luogo, sbagliato, assurdo: che ero troppo rigida "come una vecchia nonna repressa". Tutto questo mi ha portato a mettermi in discussione e a sperimentare il mondo moderno e libero, seppure sempre a modo mio, e a fasi alterne, per capire cosa ci fosse di sbagliato in me. Ho provato i loro locali, ho ascoltato la loro morale, ho convissuto con uomo e ho avuto altre 3 relazioni, ho fumato, ho sedotto solo perché sapevo di poterlo fare, ma nessuna di queste cose mi allietava, né mi divertiva, né mi piaceva. Ho sempre avuto difficoltà ad avere amicizie, non perché non lo desiderassi, ma perché quello che mi veniva offerto era nulla, era vuoto e sterile e non mi interessava, presto me ne stancavo e mi allontanavo da ognuna di queste persone. In questi rapporti non c'era nessuna vera condivisione, compartecipazione o vero scambio, niente che arricchisse davvero la mia anima, e quando finalmente realizzai che da nessuno di questi uomini o donne, in "amicizia", in "amore", o in conoscenza avrei mai potuto trovare un rapporto edificante, profondo, sincero, puro e di compartecipazione, e che non importa quanto li coltivi e quanto cerchi di cambiarli, queste restano e resteranno rapporti vuoti e la controparte non ha mai nessuna intenzione di aprirsi ad altro. Quando realizzai finalmente questo una volta per tutte "lasciai il mondo" per vivere con la mia famiglia, lontani dalla mondanità, a volte in questi anni qualcuno ha cercato di dirmi quanto questo non fosse normale, che una ragazza così giovane vivesse così diversamente e antiquatamente, quanto fosse strano che alla mia età non sentissi il richiamo di uscire di notte, di viaggiare con gli amici per scoprire il mondo moderno, di ballare e di "divertirmi", in alcuni momenti tornavo a dubitare: ma ho finalmente e fortemente realizzato come non ci sia altro modo per vivere in questa terra senza farsi contaminare dal male se non quello di vivere come io sono portata e chiamata a fare, lontano. Ormai sono 4, quasi 5 anni che vivo così, ed in questi anni ho imparato tanto, in questi anni poco a poco molte parti di me si sono liberate, e la mia aspirazione è diventata quella originaria, quella per cui sento di essere nata, essere degna di Dio. In questi anni sono cambiata tanto, ho creduto molto, ma non avevo ancora la chiave, non riuscivo a sentire la fede come una ardente forza dentro di me, fino a poco tempo fa, quando un tepore ha iniziato di nuovo a scaldarmi il cuore, e quasi non me ne accorgevo, questo richiamo mi ha spinto un momento di crisi nella quale non capivo più cosa mi accadeva e poi a cercare risposte nella fede cristiana, che ne ha molte, per tante cose. Ed è questo il motivo della mia lunga risposta ad una tua così semplice domanda: ho trovato i tuoi scritti, e improvvisamente, finalmente, ho avuto come una illuminazione, ho sentito la fiamma ardere e all'improvviso divampare di nuovo nel mio cuore. Non so spiegarti questo. [...] io devo averlo cercato così a lungo [Dio] e così tanto che alla fine, quando mi ha ritenuta degna, Lui mi ha risposto, che questa è la risposta di Dio, che mi dice che Lui c'è, che finalmente posso tornare a sentirlo e che mi chiama a Sé. Lui mi ha risposto attraverso te. Ed è per questo che io ti sono immensamente grata. Ed è per questo che spero mi perdonerai per essere stata così prolissa nella risposta, ma non mi sentivo di rispondere [che ho conosciuto il tuo blog] "attraverso google cercando informazioni sulla vita monastica", quando tutto questo ha in realtà significato così tanto, e questo mondo è già così arido e semplicistico che mi sarei sentita di servire il male se non ti avessi raccontato, ringraziato e fatto onore per quanto accaduto. Perciò [...] ti ringrazio di cuore per essere stato il canale con il quale Dio mi ha fatto udire la sua voce, [...] sono molto felice che tu esista e spero che Dio possa attraverso te raggiungere altre anime così come è avvenuto con me. Per questo motivo ti ho fatto una piccolissima donazione, so che non è molto, e non è nulla rispetto al dono che io ho ricevuto, ma è quello che ora posso offrire e spero ti servirà un pochino.

A presto,

Berenice




Carissima in Cristo,

                                  nelle tue e-mail fai delle riflessioni davvero molto profonde. In genere coloro che hanno sofferto parecchio interiormente maturano molto anche spiritualmente, diventando più riflessive e profonde rispetto agli altri.

Comprendo molto bene il tuo discorso sulle amicizie frivole. Anche io sono come te: la gente del mondo mi considera un “asociale”, ma ciò non è vero, infatti mi piace molto coltivare delle amicizie, ma solo con persone che hanno dei valori cristiani e le mie stesse aspirazioni. Quando ho a che fare coi mondani cerco di essere cortese e disponibile, ma non riesco a dar vita a dei legami profondi. E come potrei costruire un rapporto di vera amicizia con persone che hanno poco in comune con me? Infatti se un’amicizia non ha basi solide e profonde è destinata a crollare nel giro di breve tempo. Il problema è che i mondani e i seguaci di Gesù Cristo hanno concezioni diverse della vita, infatti mentre i seguaci del mondo pensano a “godere la vita”, avere successo, ammassare beni materiali, e a tentare di costruire una sorta di “paradiso” su questa Terra, invece i cristiani fedeli al Vangelo hanno lo sguardo rivolto verso i beni celesti, disprezzano i piaceri immorali che allontanano i cuori da Dio, pensano principalmente alla salvezza eterna dell’anima. Inoltre spesso le amicizie mondane sono false e interessate, e appena soggiunge qualche difficoltà, subito svaniscono come il fumo di un cerino. Invece le amicizie fondate sul vincolo della carità e delle virtù cristiane, rimangono salde anche nei momenti in cui soggiungono delle avversità.

Sono rimasto sorpreso dall’entusiasmo con cui hai cominciato a seguire il blog e soprattutto dalle affettuose parole di amicizia che mi hai rivolto. Addirittura hai detto che sei molto felice che io esista (non capita tutti i giorni di sentirmelo dire). Voglio impegnarmi assai per esserti di aiuto e non deludere la tua fiducia nei miei confronti. Ci tengo tantissimo al tuo bene spirituale, il quale consiste essenzialmente nel conoscere, amare e servire il Signore nella speranza di andare in Cielo ad amarlo per sempre. Se desideri instaurare una profonda amicizia spirituale, sappi che ciò mi rende molto felice. Il nostro proposito deve essere quello di aiutarci a vicenda a raggiungere il supremo ed eterno traguardo.

Affinché la nostra amicizia spirituale possa essere gradita alla Santissima Trinità e produrre frutti buoni è necessario costruirla su solide basi, ossia sulle virtù cristiane, sulla devozione, sulla carità fraterna, ecc., secondo gli insegnamenti di San Francesco di Sales, il quale a una sua figlia spirituale scrisse: “Ama tutti, Filotea, con un grande amore di carità, ma legati con un rapporto di amicizia soltanto con coloro che possono operare con te uno scambio di cose virtuose. Più le virtù saranno valide, più l'amicizia sarà perfetta. Se lo scambio avviene nel campo delle scienze, la tua amicizia sarà, senza dubbio, molto lodevole; più ancora se il campo sarà quello delle virtù, come la prudenza, la discrezione, la fortezza, la giustizia. Ma se questo scambio avverrà nel campo della carità, della devozione, della perfezione cristiana, allora sì, che si tratterà di un'amicizia perfetta. Sarà ottima perché viene da Dio, ottima perché tende a Dio, ottima perché il suo legame è Dio, ottima perché sarà eterna in Dio. È bello poter amare sulla terra come si ama in cielo, e imparare a volersi bene in questo mondo come faremo eternamente nell'altro. Non parlo qui del semplice amore di carità, perché quello dobbiamo averlo per tutti gli uomini; parlo dell'amicizia spirituale, nell'ambito della quale, due, tre o più persone si scambiano la devozione, gli affetti spirituali e diventano realmente un solo spirito. A ragione quelle anime felici possono cantare: Com'è bello e piacevole per i fratelli abitare insieme. Ed è vero, perché il delizioso balsamo della devozione si effonde da un cuore all'altro con una comunicazione ininterrotta [...]. Può darsi che qualcuno ti dica che non bisogna avere alcun genere di particolare affetto o amicizia, perché ciò ingombra il cuore, distrae lo spirito, dà luogo ad invidie; ma [...] per coloro che vivono tra la gente del mondo e abbracciano la vera virtù, è indispensabile stringere un'alleanza reciproca con una santa amicizia; infatti appoggiandosi ad essa, ci si fa coraggio, ci si aiuta, ci si sostiene nel cammino verso il bene.” ("Filotea - Introduzione alla vita devota", Edizioni Paoline].

È davvero difficile trovare in giro delle vere amicizie, pertanto quando riesco a trovarne una davvero buona, la considero come un prezioso tesoro da custodire con grande cura. Tu mi sembri una persona molto spirituale, apprezzo molto la tua visione soprannaturale della vita, il tuo modo di fare affabile, fraterno e cordiale; inoltre mi fa molto piacere il fatto che condividi le mie idee, le mie aspirazioni, e le mie opinioni su tante cose importanti. Tra l'altro sei anche una persona colta e “intellettualmente interessante”, con la quale posso agevolmente conversare anche su temi non di carattere non strettamente religioso. Tirando le somme posso dirti che ho l'impressione che tu sia una persona adatta con cui poter edificare una solida amicizia.

Non mi aspettavo affatto di ricevere una donazione da una ragazza di 24 anni, infatti tra gli under 30 sono pochissimi i sostenitori del blog. Sappi che innanzi a Dio ciò che conta non è l’importo donato, ma la carità (cioè l’amore soprannaturale che nasce da Lui) con cui lo si è fatto (questo discorso vale per qualsiasi opera buona che una persona compie). Comunque sia, è grazie a persone dal cuore grande come al tuo (purtroppo, non molte) che il blog è ancora in piedi. Senza il vostro aiuto dovrei abbandonare tutto, poiché non potrei dedicare molte ore al giorno a rispondere alle numerose e-mail, alle telefonate dei lettori, a scrivere e impostare i post, ecc.

Rinnovandoti la mia stima e la mia gratitudine, ti saluto cordialmente in Cristo Re e Maria Regina.

Cordialiter