Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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lunedì 4 luglio 2016

Aumentare gli sforzi per abbattere la tirannide modernista

Il periodo che stiamo vivendo è davvero molto difficile, non solo a causa della secolarizzazione della società, ma anche per la devastante opera dei modernisti all'interno della Chiesa, basti pensare al tentativo di sdoganare il concubinato e il vizio nefando contro natura. Fortunatamente noi sappiamo che il Diritto Naturale e il Diritto Divino (che costituiscono la cosiddetta “Legge Eterna”) non possono essere modificati da nessuna creatura, quindi continuiamo a “tirare dritto”, cioè a seguire il Magistero perenne della Chiesa. Il problema è che molta gente ha una conoscenza superficiale della Dottrina Cattolica, e quindi si lascia facilmente abbindolare dalle menzogne strombazzate dalla sfacciata propaganda modernista. Insomma, il mio timore è che molte persone possano pensare che siccome diversi teologi sostengono certe tesi, allora determinati atti umani non sono più peccaminosi, o perlomeno non sono più proibiti “sub gravi” (sotto pena di colpa grave), e quindi si lascino andare a comportamenti licenziosi che conducono all'inferno. Insomma, la situazione generale assomiglia a quella dei tempi di Noè prima del diluvio, o a quella di Sodoma prima della distruzione. Prima o poi il “castigone” arriverà davvero. Ma nonostante le numerose tribolazioni che stiamo patendo, continuiamo a confidare in Dio, il quale un giorno ci libererà dalla “schiavitù” dei numerosi “faraoni egiziani” che tiranneggiano nel mondo.

Purtroppo, ho il timore che tanta gente si stia allontanando dalla fede a causa del caos fomentato negli ultimi tempi da parte di coloro che hanno lo spirito modernistico. Insomma, viste le immani macerie spirituali causate dai novatori, la tentazione per molti è quella di abbandonare la buona battaglia e tuffarsi nella vita spensierata e peccaminosa praticata dai mondani. Bisogna “vaccinarsi” dagli errori modernisti intensificando le buone letture, le quali fortificano l'anima. Leggere gli scritti del Magistero perenne della Chiesa aiuta a non farsi travolgere dalla mentalità relativista ed edonista che dilaga nel mondo. Consiglio soprattutto la lettura del Magistero di Pio XII, il quale oltre a “confermare nella fede”, infonde molto coraggio grazie al suo battagliero modo di esprimersi.

Inoltre bisogna cercare di evitare di leggere gli scritti di coloro che sono stati contagiati del morbo dello “spirito modernistico”, i quali seminano dubbi e confusione, avvelenando in maniera più o meno subdola le anime degli inesperti. Ma come fare a riconoscere i propagatori del pestilenziale “spirito modernistico”? Ce lo spiega Papa Benedetto XV (1924-1922) nell'Enciclica “Ad Beatissimi Apostolorum Principis”: "Né soltanto desideriamo che i cattolici rifuggano dagli errori dei Modernisti, ma anche dalle tendenze dei medesimi, e dal cosiddetto spirito modernistico; dal quale chi rimane infetto, subito respinge con nausea tutto ciò che sappia di antico, e si fa avido e cercatore di novità in ogni singola cosa, nel modo di parlare delle cose divine, nella celebrazione del sacro culto, nelle istituzioni cattoliche e perfino nell'esercizio privato della pietà."  

Quella che stiamo vivendo è un'ora grave, drammatica e decisiva della storia della Chiesa. L'orbe cattolico è stato gettato nel caos da una banda di modernisti asserviti al nemico, i quali stanno causando danni enormi alle anime. Ma il popolo della Tradizione non ha nessuna intenzione di deporre le armi spirituali (preghiera, penitenza, apostolato, ecc.) e di arrendersi ai nemici del Corpo Mistico di Cristo. La gioiosa macchina da guerra modernista deve essere fermata ad ogni costo. I militanti del movimento tradizionale, corazzati da un'indomita volontà e da una dogmatica fede nella vittoria finale, devono dare l'esempio e aumentare gli sforzi per infondere tra i cattolici l'atmosfera e l'ansia della riscossa!