Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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mercoledì 17 agosto 2016

I nemici più pericolosi della Chiesa

Pubblico l’e-mail di un lettore del blog.


Gentile [...], sono d'accordo con ciò che ha scritto in risposta ad una sua lettrice riguardo i veri pericoli per la fede cattolica. Da un lato vi sono gli islamisti che tentano di portare a termine il colpo da assestare alla moribonda civiltà occidentale con ciò che rimane - e rimane ben poco - del cristianesimo in terra europea; dall'altro, vi sono, ben agguerriti e feroci, i relativisti, i nichilisti, gli omosessualisti, i massoni, i filomarxisti, non solo ben in sella su posizioni di potere in Europa, ma dentro la Chiesa Cattolica medesima, ormai inquinata dalle idee e dottrine seminate dai figli del diavolo. Io temo di più e mi angoscia maggiormente l'attacco portato avanti da queste ultime schiere che quello sferrato dagli islamisti, poiché, nella Chiesa stessa sono annidati a tutti i livelli portatori di vari errori gravi e, soprattutto, di uno spirito falso, con cui costoro non avrebbero scrupolo di alimentare in modo scandaloso il sincretismo e la confusione perfino nel momento più sacro della vita cristiana, qual è la S. Messa. La recita di versetti del corano in alcune chiese e cattedrali cattoliche [...] sta a dimostrare il livello di confusione e infedeltà raggiunto.        

Nel ringraziarla per il lavoro prezioso al servizio del Signore, le auguro di continuare così e la saluto cordialmente.

(Lettera firmata)



Carissimo in Cristo,
                                  il grande Papa San Pio X nella monumentale enciclica “Pascendi Dominici gregis” affermò che non sono lontani dal vero coloro che considerano i modernisti i più pericolosi nemici della Chiesa Cattolica, poiché costoro seminano i loro errori all’interno di essa, con gran danno delle anime. Inoltre disse che purtroppo il modernismo non ha contagiato solo molti fedeli laici, ma anche non pochi membri del clero. In una lettera del 10 luglio 1913, questo zelantissimo Pontefice venuto dal Veneto, scrisse: «Un altro dolor piuttosto, che mi turba ed angustia, è il diffondersi spaventoso del modernismo, specialmente nel clero secolare e regolare; un modernismo teorico in pochi, ma nei più pratico, che però trascina alle medesime conseguenze del primo, all'indebolimento e alla perdita totale della fede. In questo è l'avversario terribile che affligge la Chiesa e il papa e contro il quale devono combattere i buoni per mantenere intatto il deposito della fede e salvare tante anime che corrono alla rovina». Dunque, se un santo Pontefice dice che persino tra i preti ci sono non pochi modernisti, c’è da credergli. Del resto lo vediamo tutti i giorni i gravi errori dottrinali diffusi a piene mani, basti pensare alla moda di dare la Comunione anche a coloro che vogliono continuare a commettere adulterio.

Ma i modernisti non riusciranno a demolire la Chiesa Cattolica, poiché essa non è un’istituzione umana, ma divina. Del resto, non sono riusciti a distruggere la Chiesa Nerone, Diocleziano, Napoleone, Garibaldi, Stalin, Hitler, Ceausescu, e compagnia briscola, figuriamoci se possono riuscirci i modernisti, i quali ormai hanno un’età media elevata e prima o poi dovranno farsi da parte. Invece il “popolo della Tradizione” è composto principalmente da giovani gagliardi e battaglieri che con intrepido coraggio e indomito valore stanno lottando come leoni arditi contro la “sintesi di tutte le eresie”, usando le armi della fede (preghiera, penitenza, apostolato, eccetera).

Non ci rimane che stringere i denti e tenere duro fino alla vittoria. Maggiori saranno state le avversità, più bello sarà il trionfo. Ad majorem Dei gloriam!

In Corde Matris,

Cordialiter