Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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martedì 27 settembre 2016

I modernisti e l'anticristo non riusciranno a distruggere la Chiesa

Tempo fa per rispondere ad alcune domande di Berenice ho pubblicato alcuni post riguardanti l'anticristo e la fine del mondo, riportando ampiamente gli scritti di Sant'Alfonso Maria de Liguori su tali temi. Anche Viviana (pseudonimo di una signora che ogni tanto scrive per il blog) ha voluto scrivermi per dialogare su questi argomenti. 


Caro D.,
                 come stai?

Ho letto con interesse le lettere di Berenice e le tue risposte. [...] Per quanto riguarda le tue risposte, come dicevo le ho lette con interesse perché anch'io mi pongo le stesse domande: ci stiamo forse avvicinando alla fine del mondo? La risposta vera, ovviamente, non posso saperla. Come ci ha detto Gesù, solo il Padre conosce l'ora; al tempo stesso ci ha anche avvertiti di stare pronti, di vegliare e vigilare perché la sua venuta sarà improvvisa. Questo dobbiamo fare: servirlo ogni giorno, cercando di compiere al meglio il nostro dovere quotidiano, nella Sua pace, perché ogni giorno potrebbe essere l'ultimo per noi. Però, senza drammatizzare, un po' mi interrogo se davvero questo nostro tempo possa precedere la seconda venuta di Nostro Signore Gesù Cristo. Ci sono nella società tanti avvenimenti che accelerano, ma soprattutto ci sono tante cose strane all'interno della Chiesa Cattolica, e sono queste ultime in particolare che mi fanno pensare. 

[…] Non voglio inoltrarmi oltre: rischierei di ingolfarmi, da incompetente, in discorsi sterili. Ripeto solo quanto detto poco fa, un po' il pensiero mi viene (mi sembra ci siano segnali, avvertimenti, coincidenze, che almeno indicano qualcosa di molto forte all'orizzonte) e insieme ad esso l'invocazione: Signore, aiutami in questi tempi così difficili per la fede; fa' che non perda la vera fede, rendimi semplice ed umile.

Cambiando argomento, provo stima per Maristella e quelle signore che mettono il velo a Messa sempre, non solo quando si trovano a una celebrazione col rito antico. Io lo farei, ma ho ancora paura di venire considerata stravagante e fissata (credo lo pensino già), specialmente in parrocchia. 

Spero di non rubarti altro tempo se aggiungo qualcosa alla lettera di ieri sera, per tentare di completare un po', per quanto possibile, ciò che ho scritto. Ho dimenticato di scrivere un particolare che mi colpisce, una delle ragioni che più mi fanno venire il pensiero se ci stiamo avvicinando alla fine dei tempi. Il fatto cioè che il nemico sta colpendo come non mai nella storia la creazione come Dio l'ha pensata. E' un attacco all'origine, come se la fine si riallacciasse all'inizio. Dio creò l'uomo e vide che ciò era cosa molto buona; a Sua immagine lo creò, maschio e femmina li creò: questo si vuole scardinare, con accanimento e violenza. Si vuole distruggere la famiglia come Dio l'ha voluta, la relazione tra l'uomo e la donna. [...]

Intanto, mentre si vuol distruggere la natura umana, si sono messe le mani sull'albero della vita, in un modo tale che l'uomo vuol farsi dio, disponendo a suo piacere della vita e della morte. Così abbiamo aborto, eutanasia, sperimentazioni genetiche di vario tipo, crescita di embrioni in vitro e quant'altro ancora.

Concludo. Mi sembra di aver detto l'essenziale, anche se c'è altro ancora. Di queste cose è più facile, almeno per me, parlare a voce. Ripeto comunque ciò che ho detto ieri sera: andiamo avanti, nella pace di Dio, compiendo giorno per giorno il nostro dovere quotidiano; pronti, con le lampade accese, ad accogliere il Signore quando vorrà venire per noi.

Mi accorgo di aver scritto tanto, mentre volevo essere più breve. Auguro ogni bene a te e a tutte le care persone che ho “conosciuto” attraverso il blog. Una conoscenza da un certo punto di vista virtuale, ma dall'altro ben più che virtuale: una vicinanza spirituale.

Un carissimo saluto in Gesù e Maria.

Viviana


Cara sorella in Cristo,
                                   Sant’Agostino spiega che quando Gesù disse che solo il Padre conosce la data della fine del mondo, in realtà usò una sorta di “restrizione mentale”. Infatti, Cristo, essendo Dio, è per sua natura onnisciente, quindi conosce benissimo tutte le cose, anche quelle future. Dicendo che quella data la conosce solo il Padre intendeva dire che non fa parte della Divina Rivelazione, cioè è come se avesse detto “Non la so per dirla a voi, ma per tenerla segreta”. Una restrizione mentale del genere assomiglia a quella che devono usare i confessori quando qualcuno gli domanda qualche cosa protetta dal sigillo sacramentale, i quali devono rispondere con frasi del tipo “Non lo so”, intendendo dire “Non lo so per dirla a te”. Anche noi, quando qualcuno ci domanda qualcosa che non possiamo o non vogliamo divulgare, possiamo tranquillamente rispondere con delle restrizioni mentali, cioè con risposte evasive, le quali hanno vari significati, ma non sono delle menzogne. Ad esempio su un vecchio manuale di Teologia Morale ho letto che se dei rapinatori entrano in casa e dopo aver rubato i beni materiali del padrone gli domandano se ha altri soldi nascosti da qualche parte, egli può rispondere “No”, intendendo dire “Non li ho per darli a te”. Oppure se una persona molesta suona il campanello di casa tua e domanda se sei in casa, i tuoi familiari possono rispondere “Non c’è”, intendendo dire “Non c’è per te”.

Se il Redentore Divino avesse detto quando finirà il mondo, probabilmente molta gente nel corso dei secoli avrebbe pensato così: “Quella data è ancora molto lontana, quindi posso vivere in maniera rilassata, senza preoccuparmi della seconda venuta di Cristo”. Invece noi dobbiamo stare sempre vigilanti, anche perché dobbiamo essere pronti a morire in ogni istante, e a presentarci dinanzi al Tribunale di Gesù Cristo con l’anima in stato di grazia. 

Dopo aver precisato la dichiarazione di Gesù sulla fine del mondo, ti confesso che non penso che sia vicina. Innanzitutto l’anticristo non è ancora venuto, o perlomeno non è ancora salito al potere. Lo riconosceremo dal fatto che farà falsi miracoli, si farà adorare come un dio, governerà il mondo, farà incantesimi, ingannerà tante anime, allontanerà dalla vera fede molti cristiani, fingerà di essere morto per poi “risorgere”, ecc. Quindi, visto che nel mondo non c’è ancora il regno dell’anticristo, non siamo ancora giunti alla fine dei tempi. Inoltre San Paolo ha profetizzato che in quel periodo ci sarà la conversione di massa degli ebrei, ma per il momento non mi pare che gli israeliti stiano manifestando la volontà di abiurare i blasfemi errori del Talmud e di abbracciare la fede cattolica e farsi battezzare.

I materialisti stanno costruendo una società senza Dio, una società che fa orrore perché calpestando gli insegnamenti evangelici è diventata inumana. Ma “Deus non irridetur”, Dio non si lascia prendere in giro dal mondo, prima o poi il castigone verrà davvero. Anche nella Bibbia sono numerosi gli esempi di castighi esemplari inferti dal Signore, pensiamo ad esempio alla cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, al diluvio universale, all'incenerimento di Sodoma, Gomorra e le altre tre città in cui dilagava l'omosessualità, alla morte inferta ad Onan per aver fatto un atto impuro contro natura, alla cattura e deportazione del popolo di Israele a Babilonia, alla distruzione del Tempio di Gerusalemme e alla diaspora degli ebrei ad opera dei Romani, ecc. 

Da un punto di vista spirituale la situazione del mondo è disastrosa a causa del dilagante secolarismo. Sembra di vivere ai tempi di Sodoma e Gomorra. Anche la situazione della Chiesa è drammatica a causa della confusione seminata dai modernisti. L'umanità sta andando verso l'abisso, basti pensare al fatto che molti abitanti della terra, anche tra i cristiani, non considerano più come peccaminosi certi atti umani contrari alla Legge naturale che il Signore ha scolpito nei nostri cuori. Pensiamo ad esempio all'aborto, ai rapporti prematrimoniali, agli atti impuri contro natura, ecc. Per salvare il mondo c'è bisogno di una “scossa”, di un qualcosa di grosso che faccia tremare tutto e svegliare le coscienze assopite. 

Dio è infinitamente buono ma è anche infinitamente giusto, e quando i peccati dei popoli raggiungono un certo livello, scattano i castighi divini. Durante la prima guerra mondiale la Madonna a Fatima disse chiaramente che se l'umanità non si fosse convertita, il Signore avrebbe permesso che gli uomini scatenassero una guerra ancora più disastrosa (la seconda guerra mondiale) e che la Russia avrebbe diffuso nel mondo gli errori del comunismo. Se a quei tempi Dio castigò il mondo con una terribile guerra, chissà che cosa avverrà adesso che pochi arrivano vergini al matrimonio, dilaga la contraccezione (che è un peccato contro natura che grida vendetta al cospetto di Dio), milioni di bambini innocenti vengono assassinati con l'aborto, le famiglie vengono disgregate dalla piaga del divorzio, gli omosessuali si sposano e adottano i bambini orfani o sottratti dai tribunali alle famiglie povere, in televisione imperversano programmi immorali, tra i cristiani si diffondono le mode indecenti, ecc. Insomma, la situazione dell'umanità è disastrosa, ormai il “grande castigo” è inevitabile (lo diceva anche lo zelantissimo Don Giuseppe Tomaselli nell'opuscoletto intitolato “Il mondo di oggi sotto la schiavitù di Satana”). 

Secondo me questo periodo terribile di apostasia di massa che stiamo vivendo servirà di “incoraggiamento” per i cristiani che vivranno negli ultimi tempi. Così come noi adesso ci consoliamo pensando a Sant’Atanasio e a coloro che come lui difesero strenuamente la Dottrina Cattolica dall’eresia ariana, la quale negava la divinità di Cristo, allo stesso modo i cristiani degli ultimi tempi riceveranno conforto pensando alle sofferenze che noi cattolici fedeli alla Tradizione stiamo sopportando a causa della tirannica eresia modernista che purtroppo ha contagiato anche “non pochi” membri del clero.

La Chiesa Cattolica è il Corpo Mistico di Cristo, pertanto nessun tiranno potrà mai abbatterla. Dobbiamo continuare a combattere la buona battaglia della fede con la dogmatica certezza del trionfo della Chiesa. Maggiori saranno state le avversità, più bella sarà la vittoria!

In Corde Matris,

Cordialiter