Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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venerdì 16 settembre 2016

Santificazione del momento presente

Pubblico un post scritto da Teodolinda, una gentilissima collaboratrice del blog.

Un mezzo per conseguire il Paradiso: la santificazione del momento presente.
I pensieri che seguono sono tratti dalla lettura del libretto di F. FeigeSantifichiamo il momento presente, Edizioni Paoline, Pescara 1945 (le parole in corsivo sono citate dal testo).

La santificazione del momento presente è un metodo basato sul rendere santo ogni momento della nostra vita, anche il più semplice atto delle nostre occupazioni giornaliere. L’insieme di questi atti prodotti nell’unione con il Signore e con la volontà di rendergli lode e servizio, aiuta a costruire in modo semplice una vita di santità.

Secondo l’autore le condizioni per attuare la santificazione del momento presente sono le seguenti:

- essere in stato di grazia (confessarsi spesso, evitare i peccati mortali);

- compiere azioni buone e sempre conformi al beneplacito di Dio;

- rallegrarsi soltanto in Dio (riuscire la vedere in ogni cosa bella che ci accade la presenza del Signore);

- soffrire ciò che Dio vuole e come Egli lo vuole;

- agire, rallegrarsi, soffrire sotto l’influsso della grazia attuale, frutto abituale della preghiera e per motivo soprannaturale (la grazia attuale è la grazia che Dio ci dà per agire nel bene ogni giorno);

- essere fedele all’esame di previsione e all’esercizio della presenza di Dio (considerare con un po’ di anticipo quello che potrebbe accaderci e agire sempre considerando la presenza del Signore accanto a noi);

- comunicarsi frequentemente, ed essere fedele alla pratica delle giaculatorie (ciò consente di pensare più spesso al Signore);

- pensare sovente ai propri ultimi destini (cioè a cosa ci aspetta dopo la morte e a meritare il Paradiso);

- badare bene a ciò che si fa e non precipitare (vivere dunque con tranquillità, senza affanno, certi dell’aiuto del Signore).

L’autore considera facile questo metodo perché per conoscere la volontà di Dio non è necessario fare grandi sforzi perché esiste nel santuario segreto della coscienza una voce misteriosa  che ci approva o ci biasima, che ci dice che il tal pensiero, o la tal parola, la tale azione è buona o malvagia. Inoltre ad aiutarci abbiamo i comandamenti di Dio, la direzione della Chiesa, i nostri superiori, le Costituzioni approvate dalla Chiesa nelle case di preghiera, un regolamento appovato dal nostro direttore, gli avvenimenti disposti dalla Provvidenza, i doveri del nostro stato. Inoltre Dio predispone sempre i mezzi necessari per fare la sua volontà anche nelle situazioni apparentemente più complicate.

A gloria di Dio,

Teodolinda.