Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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martedì 4 ottobre 2016

Come predisporre i fedeli al passaggio alla liturgia tradizionale?

Pubblico l'e-mail di un'affezionata lettrice del blog e la mia risposta.


Caro fratello in Cristo,
                                           […] Ho visto che hai ripubblicato la lettera che ti inviai tempo fa relativa alla mia partecipazione alla messa Vetus Ordo (lettera ripresa anche da 'Messa in latino'). Mi sono sentita in imbarazzo: oggi infatti non scriverei più quel che scrissi allora. Ho partecipato ad altre Messe secondo il rito antico e ho cercato di documentarmi, per cui oggi non direi più che l'importante è celebrare bene o piuttosto non solo: è altrettanto importante il rito e come! Il rito forma, educa, secondo l'espressione 'lex orandi lex credendi'.

Purtroppo, per una serie di ragioni, mi è possibile partecipare alla messa in rito antico solo saltuariamente. Ma anche se una persona potesse andarvi tutte le domeniche, nel corso della settimana per forza (tranne forse rarissime e fortunatissime eccezioni) deve partecipare alla messa Novus Ordo, quindi servirsi delle due forme del rito. In questo senso allora si può dire che è importante che la celebrazione sia ben fatta. Sacerdoti poco zelanti ci sono oggi come ce ne sono sempre stati in passato. 

[...] Nel frattempo ci sono state imposte nuove chiese, così brutte che più brutte non si può […]. Se ci si ferma solo un po' a pensarci, se ne traggono tante conclusioni.

Scusa se ho fatto un po' di polemica. Ne approfitto per farti tanti auguri di Buona Pasqua. Christus vincit.

(Lettera firmata)


Cara sorella in Cristo,
                                          circa la Liturgia è chiaro che tutti noi abbiamo “l'opzione preferenziale” per il rito tradizionale, perché lo viviamo con più profondità e percepiamo maggiormente l'aspetto sacrificale della Messa. Tuttavia, coi tempi che corrono, sarebbe già molto se il “Nuovo Rito” venisse celebrato con devozione e senza abusi liturgici. Penso che assistere al Novus Ordo celebrato degnamente può essere d'aiuto per un passaggio più morbido al Vetus Ordo. La prima volta che andai alla Messa tridentina (gennaio 2002) ammetto di essere rimasto “spaesato”. Poi ho assistito numerose volte alla Messa di Paolo VI celebrata in “stile tridentino” (latino, canti gregoriani, Canone Romano, sacerdote rivolto “versus Deum”, Comunione in ginocchio, ecc.) e devo dire che ciò mi ha aiutato ad approdare in seguito alla Messa tridentina. 

Molti di coloro che vanno per la prima volta alla Messa tradizionale rimangono spaesati perché non vi sono abituati. Per questo motivo dico che se il Novus Ordo venisse celebrato in modo dignitoso già sarebbe un grosso passo avanti, perché predisporrebbe i fedeli al passaggio alla liturgia antica.

Ti saluto cordialmente in Cordibus Jesu et Mariae,

Cordialiter