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venerdì 28 ottobre 2016

Visione del Purgatorio (xzx)

Don Bosco ai suoi giovani raccontò la seguente visione.

Ieri sera (25 Giugno 1867) andavo pensando alla natura ed al modo di esistere dell'anima: come fosse fatta; in che modo potesse trovarsi e parlare nell'altra vita, divisa dal corpo; come faccia a trasportarsi da un luogo ad un altro; come mai allora potremo conoscere gli uni e gli altri. E più pensavo questo, più mi sembrava oscuro il mistero. 
Subito dopo, quantunque io fossi nella mia stanza, mi trovai lontano da Torino, lungo una via. Mi senti chiamare per nome da una persona: - Vieni con me, mi disse; tu potrai adesso vedere ciò che desideri...  Tosto ubbidì. Tanto la guida, quanto io, andavamo con la rapidità del pensiero, senza che i nostri piedi toccassero il suolo. Giunti in una certa regione, la guida si fermò. Sopra un luogo alto si ergeva con magnificenza un palazzo; era inaccessibile e non si vedeva alcuna strada per salirvi; le sue porte ad un'altezza considerevole.  
- Guarda! Monta su, in quel palazzo! -  mi disse la guida.  
- Come fare ad arrivarci? Qui al basso non c'è entrata; non ho le ali.  
- Fa' come faccio io: alza le braccia con buona volontà e salirai. Vieni con me.  
Facendo ciò, mi sentii sollevare per l'aria, a guisa di leggera nube, e mi trovai sulla soglia del palazzo.  
- Cosa c'è qua dentro? - chiesi.  
- Entra, visitalo e vedrai. In fondo ad una sala, troverai chi ti ammaestrerà.  
La guida scomparve. 
Rimasto solo, entrai nel palazzo, immenso, e con velocità preternaturale, percorsi tante camere, che non mi fu possibile numerare. 
In fondo ad una sala scorsi maestosamente seduto sopra un seggiolone un Vescovo, in atto di chi aspetta per dare udienza. 
Mi avvicinai a lui e riconobbi in quel Prelato un mio intimo amico. Era Monsignor... (e ne fece il nome), Vescovo di... morto due anni fa. Il suo volto era di tale bellezza che non si può esprimere.  
- Oh, Monsignore!  esclamai. Ma è ancor vivo? Non è già morto?  
- Sì, sono morto... E lei, Don Bosco, è morto o vivo?  
- Io sono vivo. Non vede che sono qui in corpo ed anima?  
- Qui non si può venire con il corpo!  
- Eppure, io ci sono.  
- Sembra a lei di esservi, ma non è così...  
- Mi dica, Monsignore: È salvo?  
- Sì, sono in luogo di salvezza, ma Dio non l'ho ancora visto ed ho bisogno che ancora si preghi per me.  
- E quanto tempo ha da stare ancora in Purgatorio?  
- Guardi qui!  e mi porse una carta, soggiungendo: Legga! 
- Ma non posso leggere, perchè qui sopra non c'è scritto niente! Vedo solo dei fiorami rossi, cerulei, verdi e violetti.  
- Sono cifre. Per leggere, metta il foglio a rovescio.  
Vi scorsi allora fra i disegni fiorati il numero « 2 ». 
Il Vescovo continuò: - Sa lei perchè bisogna leggere al rovescio? Perché i giudizi del Signore sono diversi da quelli del mondo.  
- Vorrei domandare qualche cosa: Io mi salverò?... Al presente sono in grazia di Dio?,.. I miei giovani si salveranno?  
- Lei ha studiato la teologia e quindi può darsi la risposta da se stesso. Il Signore fa conoscere queste cose a chi vuole e quando vuole.  
- Ora mi dica qualche cosa da riportare ai miei giovani.  
- Dica che siano ubbidienti e modesti e che preghino, che si confessino sovente e facciano buone Comunioni. Dica ancora che hanno davanti agli occhi una nebbia e che la tolgano; la nebbia rappresenta le cose del mondo, le quali impediscono di vedere le cose celesti come sono. Considerino il mondo come è; tutto il mondo è posto sotto il maligno. Non si lascino ingannare dalle apparenze del mondo.
E questa nebbia da che cosa è principalmente prodotta?
- Siccome la virtù che splende di più in Paradiso è la purezza, così la nebbia è prodotta principalmente dal peccato dell'immodestia e dell'impurità.  
- E cosa ci vuole per conservare la purezza?  
- Ritiratezza, ubbidienza, fuga dell'ozio e preghiera.  
- E poi?  
- Preghiera, fuga dell'ozio, ubbidienza, ritiratezza. Ed ora le raccomando di pregare per me; soffro troppo in Purgatorio!  
- Cominceremo subito a fare suffragi. Ma lei appena sarà in Paradiso si ricordi di noi.  
Dopo qualche istante il Vescovo disparve.  
In questa visione ho imparato tante cose intorno all'anima ed al Purgatorio, e le ho viste così chiare che non le dimenticherò mai più.