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martedì 1 novembre 2016

L'ultimo assalto del diavolo

Dagli scritti di Don Giuseppe Tomaselli (1902-1989)


In punto di morte.

Durante la vita noi non siamo lasciati in pace da Satana; in punto di morte gli assalti infernali s'intensificano.

D'ordinario il demonio lavora attorno ai moribondi in modo invisibile; spinge i buoni alla disperazione, portando loro innanzi le miserie commesse in vita, ingrandendole; spinge i cattivi alla bestemmia o all'indifferenza, suggerendo che non c'è un'altra vita e che è cosa ridicola il confessarsi. Alle volte il demonio si presenta visibilmente, per riuscire meglio nel suo scopo.

San Martino.

Era sul letto di morte San Martino. Egli aveva trascorsa la vita nell'esercizio della mortificazione e in opere di bene; non aveva da paventare il giudizio di Dio. Infatti era tranquillo. I discepoli che lo assistevano, pregavano per lui.

Il demonio volle tentarlo prima di morire e gli si presentò in forma sensibile. San Martino lo guardò con occhio di disprezzo e poi gli disse: Perché sei venuto, o infernale nemico? ... Che cosa aspetti? ... In me non trovi niente di funesto che abbia fatto! - E mentre diceva questo, l'anima sua lasciava la terra e dagli Angeli veniva portata a Dio. 

Un fatto.

Nella storia dei Santi la comparsa del demonio non è rara, specialmente nella ultima ora della vita. Ma anche alle anime pie può accadere lo stesso.

Alcuni anni fa era in fin di vita una mia parente intima, sorella di mio padre. Da bambina sino ad età avanzata aveva servito Dio nello stato di verginità; frequenza quotidiana alla Santa Comunione, opere di carità e di apostolato, formavano la sua gioia. Mancavano poche ore per morire; era in perfetta lucidità di mente. Invidioso Satana di quest'anima, mandò alcuni suoi seguaci per disturbarla.

Si presentarono attorno al letto diversi demoni, in forma paurosa. La morente chiamò subito le mie sorelle, le quali accorsero; disse loro: Per carità non mi lasciate sola! Come sono brutti questi demoni! Pregate, pregate per me! -

Una delle sorelle corse a prendere l'Acqua Benedetta ed asperse il letto; poi mise vicino un'immagine della Madonna; l'altra sorella pregava con fede.

I demoni non poterono più resistere ed alla fine partirono. La moribonda, prese la mano di mia sorella e disse: In questo momento se ne sono andati ... Come sono contenta! ... Il più grande favore che voi nipoti mi abbiate potuto fare in vita è stato questo. - Dopo qualche ora, moriva.


(Brano tratto da "Gli angeli ribelli", di Don Giuseppe Tomaselli)