Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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mercoledì 30 novembre 2016

Sposare un uomo cristiano

Recentemente ha ripreso a scrivermi una ragazza che è molto delusa dal comportamento infantile di tanti uomini (lei li chiama "ominicchi"), coi quali è impensabile poter sposarsi e riuscire a dar vita a una famiglia davvero cristiana.


Grazie D. dei tuoi preziosi consigli. 
È molto difficile di questi tempi trovare un uomo vero, credente e praticante, all'antica. Debbo dire che sono allergica ai comuni sentimentalismi. Con la fine del patriarcato cristiano il maschile si è proprio debosciato, più che uomini ci sono dei quaquaraquà sottomessi alle mogli, da cui dipendono psicologicamente. Oppure c'è la figura del classico "spaccone" volgare, quello con mentalità maschilista mafiosa (...). Non per essere presuntuosa, ma io fiuto subito se in un uomo (...) c'è un ominicchio. (...) Ora il modello patriarcale biblico di famiglia si è capovolto. Il padre carente comporta delle dinamiche patologiche a livello di personalità delle future generazioni. (...) È dura nella vita di tutti i giorni avere a che fare con gente così, il marxismo culturale ha snaturato il maschile-femminile. (...) Vorrei tanto essere moglie religiosa e devota, dare testimonianza di fede, custodire la casa, perché il lavoro mascolinizza, prosciuga gran parte delle energie da dedicare alla famiglia. Non mi piace. Io so cosa vuol dire crescere con una madre dura anti materna e con un padre problematico. Non credo che riuscirò a costruirmi una famiglia modello cristiano con un caos imperante.

Buon riposo fratello in Cristo!

Teodosia


Cara sorella in Cristo,
                                           innanzitutto ti ringrazio per avermi dato il permesso di pubblicare le tue e-mail firmandole con lo pseudonimo che hai scelto. Ti considero una persona "intellettualmente interessante" (cioè con la quale posso dialogare su temi di alto spessore), pertanto sono contento di ospitarti sul mio principale blog.

Penso che la società sia allo sbando perché stanno scomparendo le famiglie davvero cristiane, le quali formavano una diga al degrado morale e sociale. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: famiglie allo sfacio, denatalità, aumento delle persone che cadono in depressione, mariti divorziati sul lastrico, eccetera. Che disastro! Purtroppo, come tu stessa hai notato, oggi molti uomini si comportano come bambini, e molte donne si comportano come maschiacci. Poveri noi!

Con le lacrime agli occhi dovremmo chiedere a Dio non solo di donarci numerosi e santi sacerdoti, ma anche numerose e sante famiglie cristiane! La vita matrimoniale è bella solo se viene vissuta in maniera davvero cristiana, come fecero i pii genitori di Santa Teresa di Lisieux. Purtroppo, tantissime donne cristiane si sono pentite di essersi sposate con uomini "poco timorati" di Dio. Ma come si fa a praticare serenamente la vita devota avendo al proprio fianco un uomo che calpesta la Legge Eterna stabilita da Dio?  Pertanto posso dirti che hai fatto benissimo a non sposarti con qualche uomo "poco cristiano", il quale ti avrebbe fatto soffrire assai. Io penso che se una donna riesce a trovare un uomo pio e devoto come San Luigi Martin (il papà di Santa Teresina), allora può sposarsi tranquillamente. Ma se non lo riesce a trovare, allora conviene rimanere nubile.

Se Dio ti sta chiamando ad abbracciare lo stato di vita matrimoniale, spero tanto che tu riesca a trovare un marito che ti voglia davvero bene, ti ami con amore di carità, cioè l'amore soprannaturale che nasce da Dio, sia una persona devota, dall'intensa vita interiore, e amante della pratica delle virtù cristiane, soprattutto della carità, che è la regina delle virtù. Purtroppo, molti uomini si comportano come tiranni con le loro mogli, si arrabbiano per un nonnulla. Sarei felice se tu riuscissi a trovare un marito che ti tratti con grande dolcezza, e che non si arrabbi mai con te (se tu dovessi commettere qualche sbaglio, non c'è bisogno che tuo marito si arrabbi, può benissimo farti notare l'errore fatto con metodi bonari, senza alterarsi e darsi ad incomposte agitazioni). Chi ama Gesù ama la dolcezza. Lo spirito di dolcezza è proprio di Dio. L'anima che ama Dio ama anche tutti coloro che sono amati da Dio, pertanto cerca volentieri di soccorrere, consolare e contentare tutti, per quanto gli è possibile. Dice San Francesco di Sales: “L'umile dolcezza è la virtù delle virtù che Dio tanto ci ha raccomandato; perciò bisogna praticarla sempre e dappertutto.” Non vi è cosa che tanto edifichi il prossimo quanto la caritatevole benignità nel trattare. I santi ordinariamente avevano il sorriso sulle labbra e il loro volto spirava benignità. Oh quanto si ottiene più con la dolcezza che con l'asprezza! L'affabilità, l'amore e l'umiltà conquistano i cuori delle persone.

Certamente gli uomini che si comportano da "ominicchi", è meglio evitare di sposarli. Ancora "meno consigliabili" sono gli uomini scorbutici, irascibili e tirannici... che incubo avere un marito del genere! Degli uomini schiavi dei vizi impuri (fornicazione, adulterio, utilizzo di anticoncezionali, ecc.) non ne parliamo nemmeno...

A mio avviso la vera virilità un uomo la dimostra essenzialmente con la fortezza d'animo e col coraggio nel testimoniare la propria fede dinanzi al mondo, praticando con fervore le virtù cristiane. Ad esempio il grande Papa San Pio X era vergine, ma era un uomo davvero virile, basti pensare alla fortezza e al coraggio che ebbe quando nel 1905 la Francia ricattò la Chiesa Cattolica: il clero avrebbe dovuto sottoscrivere dei compromessi inaccettabili, altrimenti lo Stato avrebbe confiscato i luoghi di culto. Il Sommo Pontefice con grande virilità preferì perdere la proprietà delle chiese, anziché scendere a compromessi che andavano contro la propria coscienza (ancora oggi in Francia molti luoghi di culto cattolici sono di proprietà dello Stato). 

Un altro esempio di fede virile e fulgido eroismo lo dettero i martiri uccisi dai rossi durante la guerra civile spagnola. In molte occasioni gli venne offerta la possibilità di salvare la pelle se avessero bestemmiato, se avessero sputato su un crocifisso, se avessero inneggiato al comunismo, o se avessero compiuto altre cose di questo genere. Preferirono la morte anziché tradire il Redentore Divino. Prima dell'esecuzione capitale, molti di loro esclamavano a gran voce: "Viva Cristo Re!".

Supplico la Santissima Trinità di farti capire qual è il suo progetto su di te, e qualora tu fossi chiamata a divenire una sposa cristiana, ti faccia trovare un uomo degno di diventare tuo marito e padre dei tuoi figli.

In Corde Regis,

Cordialiter