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domenica 4 dicembre 2016

Lettera di Maristella a Teodosia

Alcuni giorni fa ho pubblicato un’e-mail di una ragazza che vive in una regione dell’Italia nord-orientale (ha scelto come pseudonimo “Teodosia”), nella quale critica il comportamento infantile di molti uomini di oggi, coi quali non vorrebbe mai sposarsi, poiché con essi sarebbe difficile formare una famiglia davvero cristiana. Maristella mi ha chiesto di inoltrarle una lettera di incoraggiamento, alla quale Teodosia ha risposto volentieri.


Cara Teodosia,
                          il tuo messaggio sul blog mi ha molto colpita. Trovo nelle tue parole una vena di amarezza: ti capisco. Osservando il mondo che ci circonda è facile farsi prendere dallo sconforto.

Provo a raccontare, brevemente, la mia esperienza. Io mi sono recentemente convertita e la vita di fede è davvero una battaglia da combattere ogni giorno, ogni istante. La Grazia divina mi ispira: chiedo la forza per poter rimettere continuamente Dio al centro della mia vita.
Lui è morto e risorto per me, per te, per tutti noi: questo è un fatto che accade e che continua ad accadere. La mia vita non può restare indifferente di fronte a questo. Dio c'è sempre: cammina insieme a noi, asciuga le nostre lacrime, sostiene la nostra fatica: è un Amico meraviglioso che ci ama infinitamente, sempre pronto a riprenderci dopo ogni caduta. Nelle situazioni che mi capitano in famiglia, sul lavoro, nella vita di tutti i giorni cerco di alzare a Lui il mio sguardo. Ho accolto il suggerimento di ripetere spesso nel corso della giornata, piccole e brevi preghiere. Lascio che sia Lui a guidare le mie scelte, e a trovare soluzioni che io non avrei mai immaginato. Io non sono nulla, non so nulla e da sola faccio solo danni: è Lui che mi fa e che mi permette di fare qualcosa di buono in mezzo ai miei errori.

Ti assicuro la mia preghiera e ti chiedo umilmente se anche tu puoi un poco pregare per me!

Nei Cuori Immacolati 

Maristella


Cara Maristella,
                           grazie delle tue parole, sì sarai nelle mie preghiere. È un mondo ormai secolarizzato e per la mentalità corrente essere cristiani vuol dire solamente non rubare, non uccidere, pagare le tasse, lavorare...
Però anche il titolare di una sala di gioco d'azzardo o di un night club può comportarsi in modo “onesto”, ma non in modo cristiano. O no!? Secondo me vige più la mentalità del fariseo che del cristiano. (…) Come te lo spieghi che molti programmi tv trash abbiano molto successo?! (…) È tutto molto vuoto. 
Sai io attualmente non lavoro, ma vorrei tanto togliermi dal mondo, allontanarmi, mi sento a disagio, inadeguata, disprezzata, una nullità, tant'è che ho una pessima reputazione proprio per questo mio “eremitismo”. Ho un carattere introverso, respingente verso le persone (perché io in primis mi sono sempre sentita rifiutata dal mondo). Vedo tanto narcisismo, orgoglio e amor proprio. Sono pericolosi. Non so se nella vita perbenista delle persone ci sia più se stessi e l'ego che Dio al centro. (…) Hanno quindi ribrezzo di chi ama la castità, sobrietà, povertà, umiltà, purezza, l'essenziale, ecc. Mentre io detesto la loro grandiosità ingombrante e inquinante. Ti posso assicurare che io personalmente sono sempre stata considerata una che vale poco, un po' perdente, una "sfortunata". Quindi mi fa male stare a contatto con le persone.

Sai nella nostra epoca gli psichiatri, sociologi, psicologi, parlano di "evaporazione del Padre" (Lacan). (…) Molte dipendenze, psicosi, disturbi alimentari sono le spie che gridano il dolore di questa assenza e vuoto. Questi individui sono allarmi dell'inconscio collettivo. Io in primis ho passato molti anni di autodistruzione a causa di insicurezze, rifiuto verso me stessa, disordini alimentari e isolamento. Un male di vivere atroce e da lì la fede mi ha aiutato molto. Non ti dico quante calunnie, maldicenze, pettegolezzi la mia autodistruzione mi abbia attirato. Aggiungendo altra distruttività. (...) È incredibile l'aggressività di chi aderisce alle mode e all'ordine malato verso chi è più debole.

(...)

Un abbraccio fratello e sorella in Cristo.

Teodosia