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domenica 25 dicembre 2016

Lettere d’amore di San Francesco di Sales

Sono rimasto meravigliato nel leggere le frasi d’amore (ovviamente amore puro, casto, soprannaturale) che San Francesco di Sales scriveva a Santa Giovanna Francesca de Chantal. Forse nemmeno i mariti più innamorati hanno mai scritto alle loro mogli delle frasi così affettuose, tenere e piene di unzione spirituale. Penso che ogni donna pia e devota vorrebbe essere amata da un uomo in modo così soprannaturale. Ciò che mi colpisce in modo particolare è l’amore che San Francesco di Sales nutriva per l’anima della Chantal. Certamente è una cosa splendida poter amare un’anima in questo modo. L’esempio più bello è quello del Redentore Divino, il quale si sarebbe immolato in croce per salvare anche una singola anima. Un’altra cosa che mi stupisce nel leggere queste frasi d’amore, è che il santo vescovo di Ginevra e la cofondatrice delle Monache Visitandine si amavano così intensamente che le loro belle anime erano come fuse assieme. Chissà quanti gradi di gloria hanno meritato in Cielo per essersi amati su questa terra in questo modo così puro e soprannaturale! Infatti per ogni atto di carità (l’amore soprannaturale che nasce da Dio) compiuto in stato di grazia, l’anima riceve da Dio una ricompensa eterna. Un conto è salvarsi l’anima per un soffio, altro conto è salvarsi coi meriti di un grande santo. Ecco alcune frasi d’amore estrapolate dalle lettere che San Francesco di Sales (il santo della dolcezza) scrisse a Santa Giovanna Francesca (fortunata lei che trovò un uomo santo che l’amò in questo modo!):



* Amo più teneramente che mai ciò che amo, in primo luogo la vostra anima.

* Io so che la mia anima è in voi e la vostra è in me... Non celebro mai la Messa senza di voi e non mi comunico mai senza di voi; in sostanza sono tanto vostro quanto potete desiderare. 

* Il mio desiderio di amarvi e di essere amato da voi non ha una misura che sia minore dell’eternità. 

* Dio mi ha dato a voi in modo unico, intero, irrevocabile. 

* Non sarà mai possibile che qualcosa mi separi dalla vostra anima. 

* Non ho mai sentito tanto affetto come sento ora per la nostra anima e il nostro unitissimo cuore. 

* Vorrei potervi esprimere il sentimento che oggi, mentre mi comunicavo, ho avuto della nostra cara unità, perché è stato un sentimento grande, perfetto, dolce, potente e tale da potersi quasi dire un voto o una consacrazione. 

* Io non cambierò nulla al proposito che ho fatto di essere un uomo verissimamente vostro e tutto vostro, senza riserve e senza eccezioni. Uso il linguaggio del mio cuore e non quello del nostro tempo. E, secondo il mio modo di vedere, quando ho detto che sono tutto vostro ho detto tutto; e se non ho detto questo ho detto troppo poco. 

* [È Dio] che col suo amore mi ha obbligato ed anzi mi ha consacrato per essere, vivere, morire e rivivere per sempre vostro e tutto vostro. 

* Sono vostro. Gesù lo vuole e io lo sono. 

* Sono colui che Gesù ha reso vostro senza fine, senza riserva, senza paragone. 

* Sono per voi quello che Dio sa. 

* In Lui e per Lui il nostro cuore unico e indivisibile. 

* Io ho una luce tutta particolare che mi fa vedere come l’unità del nostro cuore sia opera di quel grande Unificatore e, quindi, d’ora in poi intendo non solo rispettare, ma amare e onorare questa unità come cosa sacra. 

* Per me nulla ha più importanza se non Dio, per il quale e in grazia del quale, tuttavia, amo più teneramente che mai ciò che amo, in primo luogo la vostra anima. Io sono più vostro di quanto possa dir in questo mondo, perché le parole che esprimono questo amore non esistono. 

* Carissima Madre, amate sempre la vostra povera cara anima che ho io, perché io amo senza misura, senza paragone, e più di quanto si possa dire, la mia carissima anima che avete voi. Voglio dire: amiamo molto quest’unica anima e quest’unica vita che a Dio è piaciuto darci per il suo servizio.


[Brani tratti da “Tutte le lettere - San Francesco di Sales”, Edizioni Paoline, 1967, edizione italiana a cura di Luigi Rolfo].