Per contattarmi: cordialiter@gmail.com


Se il blog ti piace e desideri aiutarmi affinché io possa dedicare il tempo necessario per continuare ad aggiornarlo ogni giorno e rispondere alle numerose e-mail dei lettori, puoi inviare un contributo libero. Per info: clicca qui.


Visualizzazioni totali

sabato 21 gennaio 2017

Ritorno al Catechismo

Pubblico un post scritto da una gentile collaboratrice del blog.


Più di una volta ho sentito propagandare da alcuni cristiani un nuovo metodo di evangelizzazione che secondo la mia osservazione già esiste da tempo e che in questi decenni non ha funzionato. Lo sento propagandare come nuovo e moderno quando invece sono un po’ di decenni che viene sperimentato. Le persone che dopo una vita di vuoto religioso si avvicinano da poco alla fede possono di certo considerarlo nuovo ed efficace visto che non l’hanno mai visto in azione ma io non lo considero così dopo che ho visto le conseguenze nelle parrocchie della mia città. Chi lo propone lo spaccia per efficace contro il vecchio metodo, quello tradizionale che dicono essere inefficace. Più che un metodo inefficace, come dicono loro,  io direi che quello tradizionale invece è un metodo inattuato e per questo non essendo stato attuato è a torto considerato inefficace. Alcune caratteristiche del cosiddetto nuovo metodo sono:

- far fare il catechismo a persone che non conoscono il Catechismo della Chiesa Cattolica, che non si preparano a questo compito, che non apprezzano e vivono i Sacramenti e che durante l’estate non vanno alla Messa;

- fare molti discorsi insistendo solo su valori umani come bontà, solidarietà, aiuto reciproco, diritti umani, ecc.;

- eliminare discorsi su ciò che è bene e male, sui Comandamenti, sui Sacramenti, sui miracoli e rendere il libro del Vangelo antico e disadatto alla realtà presente, mettere al primo posto la ragione umana e non la parola di Gesù;

- accettare e giustificare comportamenti non cristiani con la scusa di non offendere;

- eliminare la preghiera e gli aspetti della religione che rimandano al sacro e alla vita eterna;

- considerare la religione cristiana una fra tante tra cui la ragione umana, sovrana, può scegliere.

L’atteggiamento di quelli che propugnano questo metodo è quello di considerare le persone come se non avessero mai sentito parlare di Gesù cercando di non scandalizzare parlando di Gesù troppo esplicitamente. Ma la verità è che noi viviamo in un paese che si dice cristiano e che molte delle persone a cui si rivolge l’evangelizzazione sono già state battezzate, hanno ricevuto anche altri Sacramenti e hanno già letto qualcosa del Vangelo. Per evangelizzare persone come queste che non conoscono comunque il Vangelo non possiamo usare lo stesso metodo di evangelizzazione che le ha portate a questo stato di totale dimenticanza del Vangelo in cui sono quando ritornano a bussare alla porta della Chiesa. Questo metodo non funziona. Sono anni che non funziona. Non ha riempito le Chiese, non ha propagato la fede. Bisogna usare un metodo diverso e semplicemente offrire il Vangelo per quello che è, il pensiero della Chiesa per quello che è, senza distorcerlo dal di dentro. Se io mi avvicinassi per la prima volta alla fede della Chiesa vorrei saper in modo semplice ciò in cui la Chiesa crede e i principi di vita e di morale che offre. Non vorrei stare a sentire solo discorsi sull’umanità, la bontà, i diritti dell’uomo e la solidarietà, così in modo generico, se fossero solo queste cose il fine della mia ricerca non ci sarebbe motivo di cercarle in una Chiesa, in una religione particolare perché sono cose di cui già si parla abbastanza in molti ambienti diversi e a cui ci posso arrivare da sola col ragionamento. Ma la figura di Cristo e il suo pensiero ce le offre la Chiesa, questo è quello che Gesù ha stabilito, questo è quello che il vero Catechismo dovrebbe dare. C’è bisogno di un Catechismo esplicito che non viene più fatto. C’è bisogno di un Catechismo che dica cosa sono i Sacramenti, i Comandamenti, i principi della fede, che spieghi il Credo. Molti agiscono come se il Catechismo come quello antico venisse fatto e dicono che non funziona, in realtà questo tipo di Catechismo non viene fatto, non si può imputare la colpa della mancata fede della gente a un Catechismo che non si fa più. Non si può prendere il Catechismo antico a scusa per proporre un nuovo metodo che è sempre il solito e che non funziona. Chi ha conosciuto il Catechismo antico mantiene la fede. Conosciamo il nostro Catechismo, quello antico e quello di Papa Benedetto, dobbiamo usarli per insegnare la Dottrina ai giovani!

A gloria di Dio, 

Teodolinda