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domenica 5 febbraio 2017

Gloria in excelsis Deo!

Brano tratto da "Ripariamo!", di Padre Giuseppe M. Petazzi S.J., edizioni "Santa Lega Eucaristica", Milano, 1933.


Gloria in excelsis Deo!

Signore Dio mio, Padre, Figlio e Spirito Santo, i cieli e la terra son pieni della tua gloria; il Paradiso sarà la manifestazione della tua gloria, e i raggi della tua bellezza infinita renderanno beati gli eletti nei secoli eterni. “Noi saremo allora simili a Lui, perché Lo vedremo come Egli è”. Signore onnipotente, candore di luce eterna, noi ti benediciamo, ti glorifichiamo, ti ringraziamo per la tua gloria infinita. Godere dei tuoi divini attributi, esaltare la tua potenza, santità, bellezza, bontà e misericordia, riposarci e compiacerci in queste tue ineffabili grandezze, e quasi uscendo di noi, dimenticando noi stessi, ringraziarti per la gloria immensa, è la preghiera di lode più perfetta e più pura, quella che più rassomiglia all’inno di esultanza che cantano eternamente in Cielo gli Angeli e i Beati.

Gloria in excelsis Deo et in terra pax hominibus bonae voluntatis. Stuoli di Angeli hanno cantato quest’inno di gloria sulla tua culla a Betlemme, stuoli di Angeli circondano ancora l’Altare del tuo Sacrificio e uniscono le loro adorazioni e l’estasi del loro amore: così Tu vuoi, Signore, che l’unione delle anime che ti appartengono, rassomigli a quella degli Angeli che si uniscono per glorificarti e per lodarti, che intrecciano le loro voci per rendere più soave e melodioso il cantico di gioia e di riconoscenza che a Te si eleva dalla terra e dal Cielo. Alle tue divine perfezioni, alla tua gloria intrinseca, essenziale, alla gloria che sei Tu stesso, Signore, nulla possiamo togliere o aggiungere; noi possiamo accrescere però la tua gloria estrinseca, accidentale, quella che ti viene dall’amore e dalla soggezione perfetta delle tue creature. Che Tu sia conosciuto, amato, servito da tutte le anime, che si riparino le offese recate alla tua Maestà dal peccato e dalle ingratitudini umane, che Tu sia compensato con più ardente amore della tiepidezza di tanti amici tuoi; che per tanti colpevoli godimenti, anime generose si offrano alla espiazione e attirino con le loro sofferenze accettate o volontarie l’onda dei tuoi perdoni e delle tue misericordie, ecco l’opera sublime alla quale ci inviti, ecco l’opera di salvezza che può rigenerare il mondo, ecco la gloria che noi ti possiamo dare, Signore. Sono troppo poche le anime che vivono e ardono di questa sublime passione: la maggior gloria di Dio! Suscita di queste anime, Gesù! Anime dimentiche di se stesse, che sappiano spogliarsi per rivestire Te, Povero divino, eterno Mendicante d’amore; suscita di queste anime umili e ardenti, semplici e grandi, che dopo aver dato tutto per la Carità, stimino non aver dato nulla; anime che accolgano il tuo Amore tradito, profanato, rifiutato, e siano veramente “un cielo di riposo per il tuo Cuore”. Agnello di Dio, Figlio del Padre, Tu che togli i peccati del mondo, insegnami il tuo divino segreto: se io saprò donarmi a Te con una donazione, una consacrazione totale, senza riserva, se io Ti darò tutto e ti lascerò libero di operare in me, il tuo mistero di amore si rinnoverà in qualche modo nella mia anima; io diverrò come un’estensione della tua umanità santa, nella quale potrai continuare a vivere e a soffrire, per la gloria del Padre, per la salvezza del mondo. Signore, io mi anniento dinanzi a Te, ricordo che sono polvere e nulla, ma mi abbandono con immensa fiducia al tuo amore troppo grande e ti supplico di fare della mia piccola anima un inno di lode alla tua gloria. Per questo è necessario che rassomigli a Te: “Coloro che Dio ha eletti, li ha anche predestinati a divenir conformi all’immagine del Suo Figliuolo” - è necessario che insieme alla Vergine Corredentrice, divenga un’anima riparatrice, apostolica, una piccola ostia di immolazione per i peccati del mondo. Tu che ti compiaci di creare dal nulla le opere mirabili dell’universo, Tu che eleggi le cose stolte del mondo per confondere i sapienti, e le cose deboli per confondere i forti, effondi nell’anima mia il tuo Spirito per compiervi i tuoi disegni di amore. La tua azione divina afferri tutte le potenze del mio spirito e vi imprima, come un suggello di fuoco e di sangue, questa parola: Sacrificio. La mia vita acquisterà una bellezza, una pienezza, una fecondità mirabile, perché unita al tuo Sacrificio redentore; ogni sospiro, ogni palpito, ogni fatica, ogni lacrima, ogni dolore, divinizzato da Te, avrà una ripercussione sul mondo delle anime, dilaterà il tuo Regno, accrescerà la tua gloria. Sentirò fluire in me la potenza della tua grazia, comprenderò la divina bellezza della mia missione; far crescere Cristo in me, ricostruirlo nelle anime dei miei fratelli, a gloria del Padre. “No, non potrò riposarmi neppure in Cielo, fino a che il numero degli eletti sarà completo”. E’ questo il grido d’amore di una tua vergine Santa: io faccio mio questo grido, e ti supplico, o Signore, di consumarmi quaggiù nel fuoco dell’amore, del sacrificio, dell’apostolato, e di permettermi di attingere in Cielo, dal tuo Cuore divino, la luce e le fiamme che getterò sulla terra per incendiare tante tante anime del tuo fuoco celeste. Amen.




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