Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

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sabato 4 febbraio 2017

I segni che precederanno la fine del mondo

Pubblico una lettera che tempo fa ho scritto a Berenice per dimostrarle che non siamo ancora giunti alla "fine del mondo".



Carissima in Cristo,
                                  mi hai chiesto se secondo me siamo ormai giunti agli ultimi tempi che precederanno la seconda venuta di Cristo, il quale verrà per il Giudizio Universale. No, non penso che sia imminente la fine del mondo, perché non si sono ancora realizzati i segni che la caratterizzeranno. Ecco quello che insegna al riguardo Sant'Alfonso Maria de Liguori nel suo libro intitolato "Dissertazioni teologiche-morali appartenenti alla vita eterna".


De' segni precedenti alla fine del mondo.

SOMMARIO

1. Il segno I. sarà la predicazione generale del vangelo. 2. Il segno II. sarà l'apostasia dalla fede e dall'ubbidienza del papa. [...] 4. Il segno IV. sarà la venuta dell'anticristo (di cui si è parlato già nella dissertazione precedente). 5. Il segno V. sarà la venuta di Enoc e di Elia. 6. Per quanto tempo durerà la loro predicazione, la quale sarà confermata da profezie e miracoli. 7. Frutto delle loro prediche, colla conversione degli ebrei; morte e risorgimento di Enoc e di Elia.

1. Scrive Silvio, che 'l primo segno della fine di questo mondo sarà la general predicazione che si farà del vangelo per tutta la terra, secondo quel che predisse Gesù Cristo [...]. Dal che argomenta il card. Gotti che questa predicazione universale sarà un segno che necessariamente dovrà precedere alla distruzione del mondo. [...]

2. Il secondo segno sarà l'universale apostasia, ossia abbandono della fede, che miseramente faranno i cristiani, secondo sta scritto da s. Paolo [...]. E s. Agostino aggiunge che ciò dovrà precedere alla venuta dell'anticristo; avverte nonperò che non tutti lasceranno la fede, ma bensì pochi la riterranno.

[...]

4. Il quarto segno sarà la venuta dell'anticristo, il quale appunto verrà in questo rilasciamento della fede [...].

5. Il quinto segno sarà la venuta di Enoc e di Elia [...]. Questi due santi poi (Enoc ed Elia) colle loro prediche si opporranno al guasto che l'anticristo colle sue tirannie ed inganni avrà dato alla chiesa. [...]

6. Pensano alcuni che allora verranno anche a predicare Mosè, Geremia e san Giovanni evangelista; ma la sentenza comune è che solamente Enoc ed Elia verranno a predicare, e questi due più probabilmente verranno nel principio della persecuzione dell'anticristo, mentre dice s. Giovanni che attenderanno alla loro predicazione per giorni 1260, poiché l'anticristo non regnerà più di 1290 (che fanno tre anni e mezzo circa) come sta scritto in Daniele [...]. S. Agostino scrive che questi giorni compongono in tutto tre anni e sei mesi. L'anticristo dopo la morte di Enoc e di Elia vivrà per poco tempo. Dice s. Giovanni che i due santi verranno vestiti di sacco in segno di penitenza, e confermeranno la loro predicazione con profezie e miracoli [...].

7. Il frutto delle loro prediche sarà il confermare i fedeli e convertir gl'infedeli; e specialmente gli ebrei, secondo fu predetto da Osea [...]. S. Giovanni Grisostomo tiene che tutti gli ebrei allora si convertiranno, secondo quel che dice Osea di sopra, revertentur filii Israel. E par che l'apostolo lo confermi, [...] onde la sentenza più comune vuole che la maggior parte degli ebrei nella fine del mondo si convertiranno. Nella fine della missione Enoc ed Elia resteranno uccisi dall'anticristo, ed i loro corpi giaceranno per tre giorni e mezzo insepolti nella piazza di Gerusalemme, come dice s. Giovanni [...]. Dopo tre giorni e mezzo risorgeranno ed indi saranno chiamati al cielo da una gran voce, ed ivi saranno assunti in una nuvola a vista de' loro nemici. Tutto lo dice lo stesso s. Giovanni [...]. Indi avverrà un gran terremoto che manderà a terra la decima parte della città, ed ucciderà settemila uomini.

8. Passiamo ora a vedere i segni più vicini al giudizio universale. L'autore del supplemento della parte 3 di s. Tommaso ne rapporta quindici ricavati dal Lirano, che, commentando s. Luca al cap. 21. vers. 25, li descrive e gli adduce, ed io qui gli ho tradotti in volgare. [...] Nel 13. tutti i sepolcri dalla nascita del sole sino alla sera saranno aperti al risorgimento de' morti. Nel 14. tutti gli uomini usciranno dalle abitazioni senza intendere, senza parlare, e senza discernere. Nel 15 giorno tutti morranno e risorgeranno con tutti gli altri defunti molto prima già morti.

9. [...] Del resto i segni certi e prossimi al giudizio universale sono quelli che si trovano predetti in s. Matteo, il quale dopo aver parlato della persecuzione dell'anticristo, scrive così: Statim autem post tribulationem dierum illorum, sol obscurabitur, et luna non dabit lumen suum, et stellae cadent de coelo, et virtutes coelorum commovebuntur.

10. E che questi segni siano prossimi al giudizio, non ne dubitano gli espositori con s. Grisostomo, s. Girolamo, s. Ilario, s. Agostino, Teodoreto ed Eusebio Emisseno; e dicono che avverranno dopo la risurrezione de' morti. [...]

11. Parlando in primo luogo dell'oscuramento del sole e della luna [...] secondo [...] s. Luca [...] l'oscuramento del sole e della luna precederà la venuta del Signore [...].

12. Parlando poi del secondo segno della caduta delle stelle, Et stellae cadent de coelo, [...] gli eruditi pensano che ciò si avvererà colla sottrazione di luce che avverrà nelle stelle, le quali non compariranno più lucenti ma oscure, e così sembreranno come cadute dal cielo. [...] Scrive s. Agostino, che si vedranno allora cadere dal cielo alcuni fuochi, e questi saran presi in vece di stelle.

14. [...] Sicché oltre di questi segni che avverrano ne' cieli, vi saranno altri segni nella terra e negli elementi. Nel mare vi saranno tempeste orribili con tanto strepito, che gli uomini per lo fragore delle onde resteranno oppressi dallo spavento. Nell'aria vi saranno tuoni e fulmini, e si udiranno alcune voci spaventose. Nella terra poi avverranno gran terremoti non mai intesi, dacché è stato creato il mondo, che manderanno a terra anche le città più grandi; e tutto sta predetto da s. Giovanni [...]. Uscirà in oltre fuoco dalle voragini della terra, che farà grande strage di uomini e di bestie.

15. Oltre non però di questo fuoco, vi sarà un fuoco potente e prodigioso, il quale come scrisse s. Pietro, purgherà gli elementi, la terra e tutte le cose che sono in questa terra [...].

16. Intorno poi all'abbruciamento del mondo vi sono molte diverse sentenze dei padri e dei teologi, che tra loro sono divisi. Altri dicono che questo fuoco consumatore verrà prima della comune risurrezione: altri dicono che verrà dopo la risurrezione, ma prima della venuta di Gesù Cristo giudice: altri poi con s. Agostino dicono che verrà dopo che sarà terminato il giudizio. Io pertanto confuso, non sapendo a quale sentenza appigliarmi di tante che ve ne sono ed ho lette, non farò altro qui che addurre quel che ne dice s. Tommaso l'angelico; perché in verità, come scrive s. Agostino, son tutte cose dubbie, che colla sperienza si vedrà in quel tempo quali sieno le vere [...].

17. S. Tommaso premette che essendo il mondo fatto per l'uomo, e dovendo l'uomo esser glorificato, non solo nell'anima, ma anche nel corpo, bisogna che anche gli altri corpi del mondo si mutassero in migliore stato; e specialmente era d'uopo che i luoghi della terra, infettati da' peccati degli uomini, restassero purgati. E così anche fossero purgati gli elementi, i quali, per esser corporei, sono stati anche infettati dalle colpe umane, e perciò bisognava che anch'essi restassero da tale infezione mondati.

18. Questa purga dunque si farà per mezzo del fuoco [...]. Sicché, prima di comparir Gesù Cristo, il fuoco purgherà il mondo e tutti i luoghi della terra che si troveranno infettati da' peccati; e questo fuoco, dice s. Tommaso, ucciderà tutti gli uomini che allora si troveranno vivi. Dice poi l'angelico, che i peccatori saranno uccisi da quel fuoco con dolore, ma i buoni senza dolore per virtù divina, oppure con qualche dolore a proporzione delle colpe che han da purgare. [...]

19. Indi comparirà Gesù Cristo col segno della croce che precederà al giudizio; e subito allora risorgeranno i morti già prima in Cristo, cioè i santi, e poi risorgeranno i vivi che stanno in grazia, e che insieme coi santi saranno rapiti nelle nuvole per andare ad incontrar Gesù Cristo; tutto ciò si ricava dal testo di s. Paolo [...].

20. In fine, dopo che tutti gli uomini saranno giudicati, e dal giudice sarà data la sentenza, gli eletti saliranno insieme con Gesù Cristo al cielo, e dipoi il fuoco involgendo tra sé tutti i dannati, seco li condurrà [...] ov'è l'inferno. Sicché per li reprobi l'esecuzione della sentenza si farà per questo fuoco ministro della divina giustizia, mentre dice la s. Chiesa: Dum veneris iudicare saeculum per ignem.

Ti saluto cordialmente in Corde Matris.

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