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martedì 21 febbraio 2017

Siria, avanza l’esercito, ISIS sconfitto su vari fronti


Dalla Siria continuano a giungere notizie positive. Anche grazie agli armamenti forniti dalla Federazione Russa, l'esercito siriano sta sbaragliando i miliziani dell'ISIS (ricordo che i manuali di Teologia Morale insegnano che in una guerra giusta è lecito uccidere i nemici) e sta avanzando verso Deir Hafer (provincia di Aleppo), attualmente in mano agli islamisti del Califfo. Tra i militi delle forze armate siriane stanno mostrando particolare ardimento in battaglia i valorosi commandos della “Tiger Force”, le truppe d'assalto capitanate dal giovane e intrepido generale Souhail Hassan, detto "El Tigre", che è astuto come il generale Rommel e audace come il generale Guderian.

Intanto dal cielo l’aviazione siriana e quella russa continuano a martellare le postazioni dei miliziani del califfato, ai quali non rimane altra scelta che la fuga, se vogliono mettersi in salvo. Le milizie dell’ISIS sono in forte difficoltà anche a Tadmur (Palmyra), non riuscendo più a contenere l’avanzata delle truppe fedeli al legittimo governo siriano. Durante gli aspri combattimenti, gli indomiti soldati siriani stanno mostrando in faccia al mondo e al nemico il proprio valore compiendo atti di fulgido eroismo.

A Deir el-Zor, popolosa città sul fiume Eufrate assediata da anni dall’ISIS, i valorosi soldati dell'esercito siriano, tra i quali spiccano gli eroici militi della 104esima Brigata Paracadutisti della Guardia Repubblicana, con l'ausilio della milizia NDF (National Defence Forces) e di altre forze filo-governative, stanno riuscendo a rintuzzare i rabbiosi e continui assalti dei barbuti jihadisti.

Ovviamente tutte queste notizie vengono nascoste da molti mezzi di informazione asserviti al regime culturale progressista al potere in molti Paesi dell’Occidente.

Noi continuiamo a sperare che tutta la Siria possa essere presto liberata dalla feroce oppressione degli islamisti, e che i cristiani (circa il 10% della popolazione siriana) possano tornare a vivere in pace nelle loro città, come vivevano prima dello scoppio della guerra civile, la quale è stata fomentata da oscure manovre di Paesi esteri.