Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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lunedì 27 marzo 2017

Circa i cattolici che fanno "compromessi al ribasso" col mondo

Pubblico un vecchio messaggio che mi ha inviato "Letizia", una gentilissima collaboratrice del blog.


Caro D., (...) ti confido che molte volte avrei voluto parlare con te, non tanto per risollevarmi tutte le volte che percepisco sconforto, quanto perché, come tu stesso dici, è di grande aiuto o anche semplicemente piacevole, dialogare di argomenti spirituali (...). Dove trovi persone così ben disposte a parlare delle cose di Dio? Anche gli stessi "cattolici praticanti" sono spesso lontani dalla verità, in quanto negano realtà quali inferno e purgatorio, minimizzano i peccati e credono che sia esagerato star sempre lì a pregare...! Oppure sono sempre tristi o preoccupati per cose davvero di poco conto o assai materiali. Grazie per la tua amicizia, grazie Signore per questa amicizia. 

Cari saluti nei dolcissimi cuori di Gesù e Maria.

Letizia


Carissima in Cristo,
                                      purtroppo, anche io ho notato che molte persone, pur professandosi "cattoliche praticanti", continuano tuttavia ad avere una visione "poco soprannaturale" della vita e fanno molti compromessi con la mentalità mondana, per esempio non vivono in totale castità il periodo del fidanzamento, durante il matrimonio usano anticoncezionali per limitare le nascite, vanno al cinema per vedere film "poco edificanti", utilizzano abiti scandalosi (soprattutto le donne), fanno imbrogli nel commercio, sono "aperti" alle idee progressiste come il matrimonio gay, frequentano cattive compagnie, criticano Dio se capitano terremoti o pestilenze, eccetera. Ma oltre a fare "compromessi al ribasso" col mondo, si permettono pure di criticare aspramente quei cattolici che invece desiderano vivere in maniera coerente col Vangelo, accusandoli di avere una mentalità medievale, di essere "estremisti", di avere una visione della vita cristiana ormai "superata" e non al passo coi tempi, e altre accuse di questo genere.

Mi sento confortato quando entro in contatto con persone come te che desiderano vivere il cristianesimo in maniera profonda e coerente. Ecco perché anche a me piace tanto parlare con te. Sai bene che ti stimo molto, tra l'altro riesci a trasmettermi entusiasmo, serenità e devozione. L'ultima volta che ci siamo sentiti al telefono è stato semplicemente splendido, sei riuscita a donarmi tanto. Sono rimasto colpito quando mi hai detto che tra di noi sentivi come un fuoco che ti faceva ardere di carità (le parole esatte non me le ricordo, ma il senso era questo). E poi sono rimasto molto contento quando mi hai detto che da quando la nostra amicizia è divenuta più intensa, senti nel tuo cuore una forte spinta ad amare maggiormente Dio. Il Redentore Divino ci ha insegnato a valutare le cose in base ai loro frutti. Sin tanto che la nostra amicizia darà frutti buoni per le nostre anime, sarò lieto di continuare a coltivarla. Spero tanto che il nostro reciproco affetto rimanga sempre ordinato e soprannaturale. Anche se ci tengo molto a te, preferirei interrompere la nostra amicizia, anziché offendere Dio. E so che anche tu preferiresti morire anziché calpestare i precetti del Signore. Preghiamo Sant'Antonio di Padova, il santo a cui sei più devota, affinché custodisca la nostra amicizia.

Grazie davvero per avermi concesso la facoltà di pubblicare i tuoi scritti spirituali. E grazie soprattutto per la vera, profonda e cristiana amicizia che mi stai donando in maniera disinteressata.

Con stima e affetto,

Cordialiter




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