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mercoledì 15 marzo 2017

Risposta a un lettore

Un lettore del blog mi ha scritto un’e-mail per criticare il mio post di ieri sui sedevacantisti, affermando, tra le altre cose, che io avrei scritto numerosi errori. 

Come ho già detto in passato, apprezzo molto le critiche, purché siano costruttive, ma in questo caso non mi sono stati segnalati i “numerosi errori” che io avrei affermato, quindi non sono in grado di porre rimedio ad eventuali affermazioni errate (in coscienza so di non aver scritto nulla di male). 

Inoltre sono stato accusato di aver dichiarato “ex cathedra” che i sedevacantisti sono scismatici ed eretici. A dir la verità non sono stato io a dichiarare “scismatici” i sedevacantisti, ma è stata la Santa Sede il 17 settembre del 1976 (cfr. Acta Apostolicae Sedis 68 [1976], pagina 623) e poi ancora il 12 marzo del 1983, quando l’allora Cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, firmò una notificazione con la quale dichiarò che il vescovo vietnamita, Mons. Pierre-Martin Ngô-dińh-Thuc, e i vescovi da lui ordinati, erano incorsi nella scomunica “ipso facto” che il Codice di Diritto Canonico commina "automaticamente" a coloro che compiono ordinazioni episcopali scismatiche.

Circa la questione dell’eresia, il Magistero perenne insegna infallibilmente che la Chiesa Cattolica è indefettibile e visibile. Accettare le tesi sedevacantiste significa de facto negare l’indefettibilità e la visibilità della Chiesa, è ciò è un palese errore dottrinale (cfr. "Somma di Teologia Dogmatica", Don Giuseppe Casali, casa editrice “Regnum Christi”, 1956). Insomma, è impossibile che la Chiesa in comunione coi successori di Pio XII non sia più “cattolica”, perché altrimenti la vera Chiesa che ha conservato intatto il “depositum fidei” non sarebbe più “visibile” (cioè facilmente riconoscibile). 

Un noto esponente di una delle varie Chiese sedevacantiste ha affermato che la promessa di Gesù che le porte degli inferi non avrebbero prevalso sulla Chiesa Cattolica, è stata temporaneamente disattesa. Ciò equivale a negare la perenne indefettibilità della Chiesa, che è una verità di fede, e negare una verità di fede è un’eresia.

Con ciò non voglio dire che nella Chiesa vada tutto bene. Coloro che seguono il blog assiduamente sanno che critico spesso i misfatti compiuti dai modernisti, però cerco di farlo in modo cristiano, senza diffondere rabbia, tristezza e sconforto. 

Non ho tempo e voglia da dedicare in dispute con coloro che criticano in maniera “non costruttiva” ciò che scrivo sul blog. Pertanto chiedo gentilmente ai miei critici di evitare di scrivermi su questo tema. Chi non condivide ciò che scrivo non è obbligato a leggere il mio blog. Però sconsiglio vivamente di frequentare i siti internet che hanno una mentalità scismatica e che seminano tristezza e sconforto. Un giorno dovremo rendere conto a Dio anche delle letture fatte.