Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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mercoledì 5 aprile 2017

Dell'amore del Figliuolo di Dio nell'aver voluto morire per noi

Noi cristiani, quanto dobbiamo essere grati al Signore, per averci fatto nascere dopo la venuta di Gesù Cristo! Il nostro tempo non è più di timore com'era quello degli ebrei, ma tempo di amore, essendosi il Redentore sacrificato per la nostra salvezza e per essere amato da noi. E' di fede che Gesù ci ha amati ed è morto per nostro amore. E chi mai avrebbe potuto far morire un Dio onnipotente, se egli stesso non avesse voluto volontariamente dare la vita per noi? Perciò nota S. Giovanni, che Gesù nella sua morte ci diede l'ultima prova che poteva darci del suo amore.

   Amato mio Redentore, voi per amore vi siete donato tutto a me; io per amore mi dono tutto a voi. Voi per la mia salvezza avete dato la vita; io per la vostra gloria voglio morire come e quando vi piace. Mi pento con tutto il cuore dei miei peccati; perdonatemi per la vostra santa Passione. Io sento in me per vostra grazia un gran desiderio di amarvi. Voglio essere tutto vostro, ma vedo la mia fiacchezza e i tradimenti che vi ho fatto; solo voi potete soccorrermi e rendermi fedele. Aiutatemi amor mio, fate che io vi ami e null'altro vi domando.


   


Qual fedele potrebbe vivere senza amare Gesù Cristo, se meditasse spesso la sua Passione? Le piaghe del Redentore, sono tutte piaghe d'amore, sono dardi e fiamme che feriscono i cuori più duri ed accendono le anime più gelide. Ah! se tutti gli uomini pensassero all'amore che il Salvatore ci ha dimostrato nella sua morte, chi mai potrebbe non amarlo?


   O mio caro Signore, voi siete morto per acquistare l'anima mia, ma che ho fatto io per fare acquisto di voi, bene infinito? Ah Gesù mio, quante volte vi ho tradito per un nonnulla? Misero me! sapevo che avrei perso la vostra grazia e che vi avrei dato un gran disgusto commettendo quel peccato eppure l'ho fatto! Mi consolo però, ricordandomi che voi siete una bontà infinita che perdona le offese ricevute purché il peccatore si penta e lo ami. Sì mio Dio, mi pento e vi amo. Perdonatemi e dominate da oggi in avanti in questo cuore ribelle. A voi mi dono interamente. Mio Signore, vi voglio amare, vi voglio contentare in tutto, datemi la forza necessaria per servirvi fedelmente.




 Gesù con la sua morte non ha finito di amarci, egli ci ama e ci va cercando con lo stesso amore con cui venne dal cielo a morire per noi. Oh con quale amore il Redentore va incontro a quell'anima che lo cerca, ma che lo cerca con vero amore! Ma possono pensare di aver questo amore coloro che ricusano le croci che sono inviate loro dal Signore? Si lamentava un giorno S. Pietro martire, stando in carcere per un'accusa ingiusta e diceva: «Ma Signore, che ho fatto di male per patire questa persecuzione?» gli rispose il crocifisso: «Ed io che male ho fatto, che ho dovuto stare su questa croce?»



   O mio caro Salvatore, voi ci avete tanto amato e per amor nostro avete voluto tanto patire. E noi, che per i nostri peccati meritavamo l'inferno, rifiuteremo di patire quello che voi volete per nostro bene? Gesù mio, donatemi il vostro amore e poi trattatemi come vi piace. Abbraccio tutte le croci che mi manderete, liberatemi solo dal male del peccato. Tutto quello che soffrirò per amor vostro sarà poco a confronto dei mali che voi avete sofferto per amor mio. E dopo un tanto infinito amore verso gli uomini, vi potrà essere uomo che non ami questo Dio così amante? Ma ohimè, la maggior parte degli uomini vivono dediti ai peccati e non a Gesù Cristo.


   Vi amino tutti gli uomini o Gesù mio amabilissimo! Voi siete un Dio degno di amore infinito ed avete patito tanto per essere amato dagli uomini, ma quanti sono quelli che vi amano? Son troppo pochi, ma tra questi pochi voglio esserci io misero peccatore, che un tempo vi ha tanto offeso; ma ora vi amo e vi stimo sopra ogni bene. Vi prego di perdonarmi e di soccorrermi. Gesù mio, sigillate il mio cuore affinché resti chiuso ad ogni altro affetto che non tende a voi. In passato vi ho tradito per altri amori, ma al presente non c'è pena che più mi affligga, del ricordarmi di aver perso il vostro amore coi miei peccati. Mio Signore, dopo che mi avete fatto conoscere l'amore che avete avuto per me, io non voglio più vivere senza amarvi. Vi amo, amor mio crocifisso, vi amo con tutto il cuore e vi dono la mia anima, tanto cercata ed amata da voi. Deh! per i meriti della vostra morte, distaccatemi da ogni amore che può impedirmi di essere tutto vostro e di amarvi con tutto il cuore. Maria speranza mia, aiutatemi voi ad amare il vostro dolcissimo Figliuolo. Così sia.

(Brano tratto dal libro "Meditazioni sulla Passione di Gesù Cristo" di Sant'Alfonso Maria de Liguori, casa editrice "Fede & Cultura", 2008).





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