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venerdì 7 aprile 2017

No alla guerra contro la Siria!

Nota: il seguente post è stato scritto alcune ore prima dell'iniquo attacco americano contro la Siria, in flagrante violazione del diritto internazionale.


Cari lettori del blog, sono molto preoccupato per la situazione internazionale. I mezzi di informazione asserviti alle lobby finanziarie che si oppongono a Gesù Cristo, senza avere uno straccio di prova stanno accusando il legittimo governo siriano di aver usato armi chimiche contro la popolazione civile. I russi hanno affermato che i siriani hanno bombardato (con armi convenzionali) una fabbrica di munizioni dei jihadisti situata in un città governata dai ribelli del Fronte Al-Nusra, il ramo di Al-Qaeda in Siria, e nell’esplosione potrebbero essere stati distrutti anche dei prodotti chimici lì situati, sprigionando una nube tossica che ha colpito la popolazione civile. A me sembra una spiegazione plausibile. Del resto il governo siriano che vantaggio tattico o strategico otterrebbe dall’uccidere col gas dei bambini inermi? Nessuno! Otterrebbe solo la riprovazione della comunità internazionale. Le forze armate siriane stanno vincendo la guerra contro i jihadisti (negli ultimi mesi hanno liberato dalla tirannide islamista Aleppo, Wadi Barada, Palmyra, Deir Hafer, ecc.), pertanto non hanno nessun interesse ad usare gas chimici per uccidere dei civili inermi e creare scalpore mediatico. 

Se qualcuno osasse strumentalizzare la morte di poveri civili per cercare di far cadere il legittimo governo siriano commetterebbe un atto di disgustoso sciacallaggio politico. Ho il timore che possa avvenire presto qualcosa di spiacevole. Nel 2003 l’Iraq venne accusato di possedere armi di distruzione di massa e vennero sventolate al mondo “prove” che poi risultarono fasulle. Fu una messa in scena con la quale si giustificò l’aggressione armata a uno Stato indipendente.

Attualmente Turchia, Stato Ebraico e Stati Uniti d’America occupano illegalmente alcuni territori siriani. Trump ha improvvisamente cambiato (in peggio) atteggiamento sulla Siria. Non sappiamo che cosa sia successo dietro le quinte, ma questa storia non mi piace, ci sono troppe cose strane (ad esempio il coro dei media a “reti unificate” nell’addossare al governo siriano la colpa di quanto accaduto ai civili gasati, senza prima fare una seria e approfondita indagine). Temo che stia per accadere qualcosa di brutto.

La storia insegna che la Prima Guerra Mondiale iniziò a causa di problemi tra l’Impero Asburgico e la Serbia, ma poi vennero trascinati nella catastrofe bellica tanti altri Stati e morirono milioni di persone tra militari e civili. Pertanto dobbiamo temere che se qualcuno decidesse di attaccare la Siria, l’Iran o qualche altro Paese non asservito ai propri interessi, il conflitto potrebbe allargarsi e degenerare in qualcosa di ancora più grave. Ciò che mi spaventa davvero di una guerra, non è tanto il pericolo di morire, quanto quello della dannazione di tante anime, poiché quando si combatte diventa difficile non odiare il nemico. La beata Giacinta Marto, una dei tre veggenti di Fatima, pensava spesso a quel che aveva detto la Madonna sul futuro castigo, e cioè che se il genere umano non si fosse convertito sarebbe scoppiata la Seconda Guerra Mondiale, e la bambina portoghese diceva che ci sarebbero stati tanti morti e che quasi tutti sarebbero andati all’inferno (lo riporta Suor Lucia nelle sue memorie). In effetti non è facile morire sul campo di battaglia o in un campo di concentramento perdonando di cuore i propri nemici.

Che fare? Non dobbiamo confidare negli uomini, i quali cambiano idea come il vento, dobbiamo confidare solo in Dio, il quale non tradisce mai. Questo è il momento di intensificare preghiere e penitenze affinché non accada una catastrofe mondiale, o almeno il periodo della sofferenza venga abbreviato il più possibile. Ma soprattutto dobbiamo chiedere al Signore, per intercessione della Beata Vergine, di salvare le nostre anime, qualsiasi cosa dovesse accadere in futuro.

Quest’anno ricorre il centenario delle apparizioni di Fatima, forse tra poco accadrà qualcosa di epocale che culminerà nel trionfo del Cuore Immacolato di Maria.