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mercoledì 24 maggio 2017

Circa la filantropia priva di carità

Pubblico alcuni brani tratti da una lettera di Eleonoram (pseudonimo utilizzato da una collaboratrice del blog).


Ti ringrazio per il post "Sfondamento a sinistra", l'ho trovato molto profondo, molto intelligente e molto spirituale.

L'amore per i poveri è veramente una ricchezza cristiana soggetta a infiniti profitti di Grazia che incrementano il Regno di Dio qui sulla terra, così come è veramente diabolico il tentativo di impossessarsene per un'empia manipolazione delle coscienze e per bieche tirannie come nel caso del comunismo: del resto il diavolo è "scimmia di Dio" che imita in modi orribili e miseri, usando adepti non solo consapevoli del male che stanno facendo, ma talvolta, purtroppo, anche ignari... la stessa parola "comunismo" sembra proprio scimmiottare la Comunione cristiana!

Ugualmente pericolosi il filantropismo e l'attivismo senza la preghiera e senza un continuo interfacciarsi con Dio, perchè, dicono con ragione i Padri, se le opere non sono compiute ai piedi del Crocifisso, alimentano vanitosi protagonismi e vana autosufficienza e, soprattutto, non hanno la forza che viene da Dio: "senza la Tua forza nulla è nell'uomo, nulla senza colpa". 

Tempo fa hai postato una citazione di Padre Giuseppe M. Leone che esprime benissimo questa differenza sostanziale e che mi sono appuntata tra le mie frasi preferite: - La carità è amore verso Dio e verso il prossimo, la filantropia è amore solo verso l'uomo... La carità è invece la "regina delle virtù" perché mette prima Dio e poi gli uomini, sicché di "matrice divina" è l'amore verso questi ultimi -. Parole sacrosante in tutti i sensi!

Eleonoram