Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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venerdì 5 maggio 2017

Le scuole non devono trasformarsi in centri di babysitteraggio!

Dopo aver letto l'e-mail di “Elvira” sull'homeschooling, “Maristella” mi ha scritto un'interessante e-mail circa la sua esperienza di madre alle prese con l'istruzione scolastica della figlia. 


Carissimo fratello in Cristo, 
                                              ti ringrazio! Davvero il tuo blog è colmo di doni spirituali.

Oggi ho letto con interesse il messaggio sulla scuola familiare, quella che nei Paesi anglosassoni viene chiamata “homeschooling”. Io non sapevo proprio che questa possibilità esistesse, hai fatto bene a divulgare queste informazioni. Vorrei raccontarti la mia esperienza, sperando che possa essere utile. Per motivi economici non ho potuto valutare la scuola paritaria; qui da noi spesso sono molto costose e poche famiglie se le possono permettere.

Abbiamo mandato la nostra figlia alla scuola pubblica: il livello di preparazione è molto scadente nonostante l'orario scolastico dalle 8.30 alle 16.30 alle elementari e con tre pomeriggi alle medie. Nella scuola del quartiere alla fine della quinta elementare fanno ancora molti errori di ortografia, non sanno la grammatica, la matematica... per non parlare dell'inglese e dell'informatica (stendiamo un velo pietoso). Alle medie sono praticamente "parcheggiati" per tre anni senza imparare molto... poi alle superiori arrivano le note dolenti e le bocciature a raffica. Si perde molto tempo con "progetti" vari che servono a poco (per non dire a niente) e non si aiutano i ragazzi a trovare un metodo di studio efficace. Nella scuola superiore poi si fanno evidenti i comportamenti trasgressivi dei ragazzi (assenze ingiustificate, maleducazione con gli insegnanti e i compagni, atteggiamenti negativi) e gli adulti... fanno finta di non vedere. Non si cerca di spingere i ragazzi a dare il meglio di sé, si preferisce livellare al basso, mandando avanti anche chi non lo merita e non si impegna. Alcuni professori in classe non spiegano gli argomenti, ma assegnano compiti e studio a casa. Il loro lavoro in questo modo viene "scaricato" sulle famiglie. I genitori cercano di aiutare i figli nello studio e spesso devono rivolgersi a insegnanti privati per far seguire i ragazzi. Non è detto infatti che il padre e la madre abbiano la preparazione e il tempo per poter aiutare i figli. Ci sono anche insegnanti che, nonostante questo clima veramente deprimente, si impegnano davvero. Sono adulti coraggiosi, un dono per i ragazzi che li incontrano, una spina nel fianco per i colleghi scioperati.

Grazie per il tuo prezioso lavoro!
Dio ti benedica

Nei Cuori Immacolati

Maristella



Cara sorella in Cristo,
                                   leggo volentieri le lettere che mi scrivi, le quali mi aiutano a rendere il blog più interessante (diverse persone mi hanno confidato di aver apprezzato i tuoi scritti). Anche tu riconosci che nelle scuole pubbliche ci sono tanti bravi insegnanti, pertanto le nostre critiche sono rivolte solamente a quei docenti che non fanno bene il loro lavoro oppure insegnano agli studenti errori filosofici, storici, scientifici, ecc.

In genere quando critico le scuole del “regime culturale progressista” punto il dito soprattutto contro gli errori “dottrinali” che vengono inoculati ai poveri alunni, pensiamo ad esempio all'ideologia del gender che in certi casi viene propagandata persino nelle scuole materne! Invece tu ed “Elvira” avete messo in risalto il fatto che spesso nelle “scuole del regime” la qualità dell'istruzione è scadente, o perlomeno è inferiore rispetto a quella che i ragazzi ricevono mediante l'homeschooling fatto bene. A tal proposito posso dare anche io una testimonianza. Nel 2015 io e alcune lettrici del blog abbiamo organizzato un doposcuola gratuito per bambini (approfitto dell'occasione per ringraziare di cuore i lettori che a suo tempo mi hanno supportato economicamente per consentirmi di poter svolgere quest'opera in favore della gioventù), e ci siamo accorti che molti di loro avevano gravi lacune, ad esempio non conoscevano a memoria le tabelline, le quali sono utili non solo a scuola, ma anche quando si fa la spesa e in tante altre occasioni della vita. 

Per quanto riguarda invece le scuole “cattoliche”, spesso sono in mano ai modernisti, i quali anche loro fanno del male alle anime dei fanciulli, ad esempio insegnando erroneamente e ridicolamente che tutte le religioni sono uguali (per i musulmani Gesù è stato solo un profeta, per gli ebrei fu un falso Messia, cioè un impostore, per noi cristiani è la Seconda Persona della Santissima Trinità, e quindi vero Dio e vero uomo, pertanto le nostre religioni non sono affatto uguali… per non parlare delle differenze ancora più abissali con le religioni pagane). Ma anche se una scuola fosse davvero cattolica, cioè fedele al Magistero perenne della Chiesa, resterebbe il problema della retta scolastica, che poche famiglie possono permettersi di pagare. In passato nelle scuole cattoliche il personale era composto principalmente da suore, quindi i costi di gestione erano molto più bassi e alle famiglie venivano chieste delle rette molto più contenute. Poi da quando c'è stato il tracollo vocazionale le suore, le quali lavoravano per missione, sono state sostituite dai fedeli laici, i quali giustamente vanno retribuiti per poter sostentare le proprie famiglie, e quindi i costi sono aumentati a dismisura e di conseguenza sono aumentate anche le rette che i genitori devono pagare se vogliono mandare i propri figli nelle scuole cattoliche.

Ecco perché per molte famiglie l'unica vera alternativa alle scuole del “regime culturale progressista” è l'homeschooling. Tuttavia anche in questo caso ci sono dei problemi, ad esempio se entrambi i genitori lavorano, chi si occupa dei bambini lasciati a casa? Oppure, se i genitori non sono molto istruiti, come fanno ad istruire i loro figli? Io penso che i cattolici fedeli al Magistero perenne della Chiesa dovrebbero organizzarsi e unire le forze per aiutarsi a vicenda nell'homeschooling, ad esempio riunendo piccoli gruppi di bambini nelle case delle mamme casalinghe o delle nonne in pensione (in genere i nonni sono felicissimi di stare in mezzo ai fanciulli). Ogni genitore o nonno potrebbe dare una mano in base alle proprie conoscenze didattiche. Ad esempio tu che hai una laurea in ambito umanistico potresti insegnare a leggere e a scrivere, mentre un altro genitore che magari è diplomato o laureato in ambito scientifico potrebbe insegnare aritmetica, geometria, ecc.   

Insomma noi cattolici dobbiamo unire le forze! Con un po' di buona volontà e spirito di sacrificio si possono fare tante cose utili per il bene delle anime dei bambini e la maggior gloria di Dio.

Approfitto dell'occasione per porgerti i miei più cordiali e fraterni saluti in Cordibus Jesu et Mariae.

Cordialiter