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lunedì 8 maggio 2017

Ossessione di un luogo

Dagli scritti di Don Giuseppe Tomaselli (1902-1989).


Ossessione di un luogo

Oltre che di un corpo umano, il diavolo può impossessarsi anche di un luogo. Può essere invasa da Satana una casa o una camera o qualche parte dell'abitazione. Difatti, durante gli esorcismi il Sacerdote dice al demonio prima di cacciarlo da una persona: Ti comando di dirmi se c'è in questa abitazione qualche luogo che è in tuo possesso! - A me il demonio rispose un giorno: Sta' tranquillo che sto per andarmene e non c'è in questa casa alcun luogo in mio possesso! -

Non si confondano certi disturbi naturali che si avvertono in qualche luogo, con i veri disturbi diabolici. Certi rumori notturni, che sembrano misteriosi, possono essere prodotti da animali notturni, da cause naturali che non si possono riscontrare subito. Facilmente il popolino attribuisce all'opera diabolica tali disturbi; ma non è così.

Riporto un fatto che avvenne nel 1941.

Erano presenti una decina di persone: un professore di filosofia, due padri di famiglia, due signore ed alcune signorine. All'improvviso si rompeva un vetro della finestra; poi un altro e poi un altro ancora; si avvertivano sassate sul tetto. Si tenga presente che si era in una abitazione di campagna. Si andava fuori ad osservare e non v'era alcuno. I presenti erano nella stanza a parlare. Vicino al tavolo era un cesto con le masserizie. Senza che alcuno avesse toccato il cesto, ne uscì una veste e si distese da sola sul pavimento; poi usci una coperta, in seguito un asciugamano e così via ... Si rimise ogni cosa nel cesto e subito si ripeté il fenomeno. Nel mezzo della camera c'era un tavolino; questo cominciò a muoversi e a far rumore come se ricevesse tanti pugni. Gli uomini, impressionati, si alzarono e facendo forza con le mani sul tavolo, riuscirono a fermarlo; cessò il rumore. Appena si scostarono dal tavolo, ricominciò il movimento ed il rumore. C'era una scarpa vicino al muro, nell'angolo. Da sola si mosse, attraversò la stanza e si fermò nella parte opposta. D'un colpo si spalancavano porte e finestre. In certi momenti una porta si scuoteva fortemente, mossa da mano invisibile; si accorreva ad essa e tutto cessava, ma cominciava lo stesso fenomeno nell'altra porta della stessa stanza. Di tanto in tanto si sentivano tre colpi di mazza sulla parete. Un Sacerdote Cappuccino, incaricato dal Vescovo, passò una notte dentro quella camera, ma non riuscì a trovare la causa naturale di quei colpi di mazza sulla parete e sugli altri fenomeni.

Gli uomini che assistevano a questi fenomeni curiosi, si convertirono a Dio e si accostarono ai Sacramenti della Confessione e della Comunione, che da molti anni avevano trascurato. 

(Brano tratto da "Gli angeli ribelli", di Don Giuseppe Tomaselli).