Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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lunedì 19 giugno 2017

Come fare per attrarre vocazioni?

Ho ricevuto migliaia di lettere di persone in discernimento vocazionale, alcune delle quali mi hanno chiesto se conoscevo qualche buon ordine religioso in cui poter fare un'esperienza vocazionale. Ovviamente ho cercato di consigliare quelli che mi sembravano buoni, cioè quelli più fervorosi nei quali si vive da veri religiosi (ossia non in maniera rilassata) e che hanno conservato una buona dottrina.

Mi rendo conto che c'è tanto bisogno di vocazioni, e a volte ricevo delle richieste d'aiuto. Però, io posso fare ben poco. Se si vogliono attrarre molte vocazioni bisogna imitare gli ordini che ne hanno molte. Infatti, mentre certi ordini rischiano di estinguersi poiché hanno il noviziato vuoto da quarant'anni, altri ordini sono invece in forte espansione e hanno tanti postulanti e novizi.

Se un ordine è rilassato, fare “pubblicità vocazionale” su internet non serve a niente perché ai giovani non interessano questi ordini in decadenza. Quindi, se si vogliono attirare vocazioni, ecco quello che bisogna fare: tornare allo spirito originario del proprio ordine; ripristinare un abito religioso di foggia tradizionale e utilizzarlo sempre (i religiosi in jeans e t-shirt non attraggono quasi nessuno); osservare fedelmente la Regola del proprio ordine, ripristinare i momenti di vita comunitaria, ripristinare la meditazione quotidiana, fare osservare il silenzio in monastero durante la gran parte della giornata, buttare via la televisione, bruciare i libri dei teologi infetti dal morbo del modernismo, ripristinare la lettura spirituale dei grandi classici del cristianesimo (ad esempio “Imitazione di Cristo”, “Le Glorie di Maria”, “Pratica di amar Gesù Cristo”, “Visite al Santissimo Sacramento”, “Filotea”, eccetera), abbandonare ogni forma di lusso e abbracciare uno stile di vita più povero, ripristinare alcune penitenze cadute in disuso, ripristinare l'amore per l'ascetica, cioè il desiderio della perfezione cristiana.


Ho notato che c'è un'altra cosa che interessa molto le giovani generazioni, ed è la Messa nell'antico rito in latino (chiamata spesso “Messa di San Pio V” o “Messa tridentina”). Molte società di vita apostolica e ordini religiosi legati alla Messa in rito antico godono di numerose vocazioni. Perché? È davvero meravigliosa, anche io ci vado quasi tutte le domeniche, si percepisce in maniera forte la sacralità del rito. Le preghiere, oltre ad essere in latino, sono in parte diverse rispetto alla liturgia moderna, i canti gregoriani elevano facilmente il cuore a Dio, i gesti del rito sono più gravi e devoti (si trascorre molto tempo in ginocchio e anche la Comunione si riceve sempre in ginocchio e solo sulla lingua, mai sulle mani). Un'altra cosa che mi piace assai del rito antico è la forte percezione dell'essenza sacrificale della Messa, la quale non è una semplice riunione conviviale o un ricordo dell'Ultima Cena, ma è essenzialmente, come insegna il Concilio di Trento, la rinnovazione incruenta del Santo Sacrificio di Gesù Cristo (come raffigurato nelle immagini che vedete a lato).

Alcuni si domanderanno per quale motivo pubblicizzo maggiormente gli ordini che seguono la liturgia moderna. La risposta è semplice: in Italia sono ancora pochi gli ordini legati alla Messa tridentina, ma in altri Paesi (soprattutto in Francia) sono più numerosi.

Purtroppo, ci sono ancora tante persone (mi riferisco ai modernisti) che disprezzano la Messa in rito antico e perseguitano coloro che la seguono. Eppure il Sommo Pontefice Benedetto XVI col Motu Proprio “Summorum Pontificum” ha affermato che l'antica liturgia non è mai stata abrogata, e oltre a permetterne l'uso ha anche ordinato che debba essere tenuta nel debito onore per il suo uso antico e venerabile. Ma come si sa, oggi molti cattolici disobbediscono a ciò. Fortunatamente i modernisti hanno un'età media abbastanza elevata, mentre gli amanti della Messa tridentina sono in prevalenza giovani, quindi in futuro le cose potranno solo migliorare, ormai è solo una questione di tempo.

Dunque, se qualche ordine religioso vuole attrarre molte vocazioni, basterà ripristinare la vera vita religiosa dei tempi dei Fondatori e l'uso della liturgia antica, e vedrà rifiorire il noviziato.