Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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lunedì 26 giugno 2017

Il modernismo è sul viale del tramonto

Più passa il tempo e più diminuisce il numero dei modernisti, i quali stanno diventando una specie in via di estinzione, perché ai giovani non interessano le loro assurde eresie. Conoscete dei ragazzi che leggono i libri di Hans Küng o di altri “teologi” del genere? Io neanche uno! Al contrario conosco tanti giovani che leggono libri fedeli alla Tradizione Cattolica. 

Un altro dato interessante è che i più attivi e rancorosi persecutori della Messa tridentina hanno un'età media di almeno 60 - 70 anni. Al contrario, tra i cattolici “under 50” è raro trovare qualcuno che abbia un odio cieco per la liturgia tradizionale; tutt'al più ha indifferenza, ma difficilmente odio cieco. Ciò significa che le persecuzioni dureranno al massimo altri 20 anni, poi verremo finalmente lasciati in pace.

Ho molti contatti con cattolici che pur non essendo legati al rito antico, tuttavia rispettano senza problemi la mia “opzione preferenziale” per la Messa tridentina. Ho l'impressione che dopo il Motu Proprio “Summorum Pontificum” sia caduta la “cortina di ferro liturgica”, ormai il popolo non ci considera più “cripto-scismatici” perché ci piace la Messa celebrata col “Missale Romanum” di San Pio V.

Ma la cosa che mi rallegra maggiormente è che da un po' di tempo stiamo "sfondando a sinistra", cioè stiamo raccogliendo consensi anche tra fedeli che per anni hanno simpatizzato per gli ambienti progressisti, attratti da temi sociali come la lotta contro la fame nel mondo, mentre adesso si stanno accorgendo della desacralizzazione del cattolicesimo e sperano in una "restaurazione". Ad esempio, conosco una suora che in passato elogiava certe innovazioni "moderne", mentre più di recente l'ho sentita auspicare un ritorno a una maggiore osservanza nella vita religiosa e una maggiore sacralità delle funzioni liturgiche con un ritorno del canto gregoriano e magari anche alla Messa in latino.

Se avessimo maggiori forze finanziarie e mediatiche potremmo sferrare una vasta offensiva apostolica per accelerare l'avanzata del “battaglione tridentino”. Se vogliamo continuare a sfondare a sinistra dobbiamo moltiplicare l'apostolato. Più aumentiamo di numero e più i modernisti sono costretti a battere in rovinosa ritirata. La nostra incrollabile certezza della vittoria finale sul modernismo è fondata sulla fede nel nostro Condottiero, il glorioso e invincibile Redentore Divino. Christus vincit, Christus regnat, Christus imperat!