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domenica 2 luglio 2017

Il grande valore della Messa

Una giovane lettrice del blog mi ha chiesto di chiarirle l'aspetto sacrificale della Messa.


Caro fratello in Cristo,
(...) Più volte ti ho detto quanto mi facciano bene, tanto bene, le tue lettere. Alimentano la mia spiritualità. (...) le tue parole sono sempre spunto di riflessione e preghiera per me. Dio ti benedica per questo, che tu possa essere di aiuto per tante persone! 

Oggi durante la messa mi sono emozionata! Mi succede spesso di vivere la Santa Messa con emozione, prego intensamente e mi sento felice di lodare, ringraziare, ma sai che ancora non capisco bene il mistero dell'Eucaristia e il "sacrificio" della santa Messa? 

Ti auguro una buona domenica nel Signore!

In Gesù e Maria,

(lettera firmata)


Cara sorella in Cristo, 
                                     sono contento che le lettere che ti scrivo non sono fatica sprecata, ma ti aiutano molto nella vita spirituale.

Padre Adolphe Tanquerey afferma che se per qualche ragione una persona non ha una guida spirituale, ci pensa il Signore a dirigerla, grazie anche alle buone letture spirituali. Quindi fai bene a leggere molto su argomenti religiosi.

Il peccato è un'offesa fatta a Dio, e poiché Dio ha una maestà infinita, per poter riparare le offese che gli vengono fatte c'è bisogno di un "risarcimento" che abbia un valore infinito. Le nostre opere buone e la nostra stessa vita hanno un valore finito, pertanto non sono idonee a riparare integralmente un'offesa (anche “solo” in materia veniale) fatta a un Dio infinito. Ecco perché Gesù Cristo è venuto nel mondo: essendo la Seconda Persona della Santissima Trinità, tutte le sue opere avevano un valore infinito, quindi per salvarci dalla dannazione eterna sarebbe bastata una sua lacrima, una sua preghiera, persino un semplice sospiro d'amore nei nostri confronti o qualsiasi altra azione offerta all'Eterno Padre in riparazione delle nostre colpe. Ma per dimostrare il suo grande amore per noi volle addirittura lasciarsi uccidere in croce offrendosi come Vittima di espiazione, pagando al posto nostro la pena meritata dai nostri peccati. Nella Santa Messa, al momento della Consacrazione, si rinnova in maniera incruenta lo stesso sacrificio che il Redentore compì sul Golgota. Dunque quando assisti alla Consacrazione, in cuor tuo devi offrire alla Santissima Trinità te stessa (la tua vita, la tua morte, le tue sofferenze, i tuoi problemi, i tuoi peccati di cui sei pentita, ecc.) unendoti al Sacrificio di Cristo, in riparazione dei tuoi peccati e di quelli del mondo intero.

L’intramontabile Catechismo di San Pio X insegna che il Santo Sacrificio della Messa viene offerto per quattro fini:


- per onorare e adorare Dio come si conviene;

- per ringraziare il Signore per tutto ciò che ci dona;

- per placare Dio e dargli la dovuta soddisfazione per i nostri peccati, e anche per suffragare le anime sante del Purgatorio; per tali motivi il Sacrificio della Messa viene definito “propiziatorio”;

- per impetrare dalla Santissima Trinità nuove grazie, soprattutto spirituali.

Purtroppo, oggi ben pochi cattolici conoscono l’aspetto sacrificale della Messa. Con grande dolore devo constatare che addirittura tanta gente non crede nella Presenza reale di Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento, con tutto il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Invece noi cattolici fedeli al Magistero perenne della Chiesa, crediamo fermamente a quel che il Concilio di Trento insegna infallibilmente al riguardo dell’Eucaristia, pertanto siamo felici di poter accogliere Gesù sacramentato in noi al momento della Comunione, unendoci a Lui con carità e devozione, e ringraziandolo per tutti i suoi benefici e supplicandolo di aiutarci a raggiungere il supremo ed eterno traguardo nella Patria celeste, ove potremo amare con ardore la Santissima Trinità per tutti i secoli dei secoli. 

Nella speranza di averti fatto capire un po’ di più il grande valore della Santa Messa, ti saluto cordialmente nei Cuori di Gesù e Maria.

Cordialiter