Cordialiter, blog di spiritualità cristiana

I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né novatori, ma tradizionalisti. (San Pio X, Lettera Apostolica “Notre charge apostolique”)

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lunedì 14 agosto 2017

La guerra al modernismo

Il Sommo Pontefice Pio X condannò il modernismo definendolo “la sintesi di tutte le eresie”. Dunque, essendo l'eresia un male intrinsecamente perverso, è cosa degna di lode combatterla e debellarla dall'orbe cattolico. Come denunciò lo stesso San Pio X, il modernismo si è infiltrato non solo tra i comuni fedeli, ma anche tra non pochi del ceto sacerdotale, i quali diffondono errori gravi contro la fede e la morale dai pulpiti e nei confessionali (ammesso che confessino ancora). Pertanto i danni che stanno subendo le anime sono incalcolabili, è una vera e propria strage. Ormai è “normale” sentire dei fedeli affermare che tutte le religioni sono uguali, Gesù è presente nell'Ostia solo simbolicamente, la Madonna ebbe altri figli, e altre fesserie di questo tipo.

Siamo in guerra; guerra spirituale, ma pur sempre guerra. Ma come bisogna combattere la crociata contro il modernismo? Non di certo con i carri armati e le molotov, ma con le armi del cristiano, ossia la preghiera, la penitenza, il buon esempio, l'apostolato e l'apologetica. Militia est vita hominis super terram. I modernisti hanno un potenziale bellico impressionante, dispongono di giornali, riviste, case editrici, emittenti radiofoniche, amicizie influenti nel mondo mediatico e nella massoneria. Noi in confronto a loro siamo praticamente a mani nude, ma abbiamo la fede nel cuore e tanta voglia di lottare fino all'ultimo respiro, siamo risoluti a tutto pur di vincere, combattendo con ardimento contro il fronte modernista.

Dal fronte giungono ogni giorno notizie incoraggianti, l'avanzata modernista è stata arrestata, in vari luoghi le loro linee difensive sono state sfondate, e le vegliarde truppe avversarie stanno rovinosamente battendo in ritirata. Ormai è solo una questione di tempo: loro hanno un'età media di settant'anni, noi siamo nel pieno vigore della giovinezza. La Waterloo modernista non è ancora giunta, ma ormai abbiamo in pugno la vittoria; loro non potranno resistere ancora a lungo.

Lo slogan della feroce propaganda modernista è: ¡Los tradicionalistas no pasarán! I tradizionalisti non passeranno! Cari modernisti, rassegnatevi: in venti secoli di storia abbiamo sconfitto Ario, Pelagio, Valdo, Lutero, Calvino e tanti altri eresiarchi; presto sconfiggeremo anche voi!